Ott 18 2008
A futura memoria: Capo Dipartimento della Funzione Pubblica

Il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, in data 15/11/2007 ebbe a dire:
Gentile Sonrisa, La ringrazio per il suo messaggio che contieni notevoli spunti di riflessione. Mi permetto di fare alcune considerazioni sulla sua prima domanda. Purtroppo da più di dieci anni si considera la Pubblica Amministrazione come una macchina costosa da cui ottenere di anno in anno risparmi di spesa. Per ottenere questi si è innanzitutto cercato di ridurre il numero del personale prevedendo il blocco delle assunzioni. Contemporaneamente però non si sono bloccati i contratti flessibili nella pubblica amministrazione. Quindi con il passare degli anni le amministrazioni hanno fatto sempre più ricorso ai contratti flessibili(tempi determinato, co.co.co. ecc) per rispondere il più delle volte anche ad esigenze di lavoro ordinario. Personalmente ritengo il blocco delle assunzioni un grave errore che ha impedito alle amministrazioni di programmare, anche con l’obiettivo di ridurre la spesa, un adeguato turn over del personale. Ora ci si trova dinnanzi a due gravi problemi: i vincitori di concorso che legittimamente vantano il diritto di entrare nella p.a. e i precari che in molti casi sono stati utilizzati in maniera continuativa e ai limiti della legge. Le scelte del legislatore sono a tutti note, il mio auspicio è che si ripristini al più presto una situazione di normalità e che l’unica modalità d’ingresso nella p.a. (e anche quella di diventare dirigente) sia quella del concorso pubblico. Cordiali saluti il Capo Diaprtimento
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Dipartimento Funzione Pubblica
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18 October 2008, ore 10:45
Si, vabbe’, e quindi???
Ogni volta che parlano di licenziare c’e’ la legge pronta, quando si parla di assumere so’ sempre solo CHIACCHIERE!!!
18 October 2008, ore 10:49
E quindi, qui sta il problema di fondo: da una parte si dice che l’unica forma di accesso "sana" e` il concorso pubblico, dall’altra si pretende di ridurre il numero di dipendenti e si contraggono le piante organiche.
Se si aggiunge la costante diminuzione del budget e` evidente che tutto cio` non e` un caso: si ritiene l’investimento in Ricerca NON prioritario e lo si vuole ridurre consistentemente. Dobbiamo fare i conti con questo.
18 October 2008, ore 11:01
Quando sento Brunetta, prima di tutto mi lego alla sedia per evitare di distruggere il televisore o monitor del PC che sia, faccio yoga per evitare di urlargli contro, ma alla fine cerco di cogliere il meglio. Se mi metto nei panni di quelli che gli danno ragione capisco che il problema e’ la "fannulloneria" e allora mi rendo conto che SI, si dovrebbe fare qualcosa, che magari le piante organiche non sono poi cosi’ strette, in assoluto.
Quindi, la soluzione vera al problema sarebbe quella di _sostituire_ i fannulloni con i lavoratori, ecco, sostituire! Che il problema sia proprio nella valutazione? Ma come si puo’ parlare di valutazione nelle PA? O addirittura nella ricarca??? Si puo’ veramente fare? Se mandassimo veramente a casa chi non fa nulla allora i posti per gli attuali precari ci sarebbero, e come!
Ma il nostro caro Ministro si guarda bene dal dire una cosa simile, troppa fatica. Meglio dire che lui vuole far lavorare i fannulloni, cosi’ che non sia bisogno del personale oggi precario. Peccato che "chi nasce torto non muore mai dritto".
Insomma, il problema non e’ il fine, ma il mezzo! E questo sono sicuro che NON sia chiaro al Popolo Italiano.
18 October 2008, ore 11:09
Mi hai fatto venire in mente un post che mi aveva fatto molto riflettere, penso che sia interessante per tutti:
http://salvarelaricerca.blogspot.com/2007/10/chi-ha-paura-della-valutazione-di-marta.html