Ott 12 2008
"La nostra economia è forte non siamo in recessione"
ROMA - "Il nostro Paese è forte, la nostra economia è forte, non siamo in recessione". Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, ai microfoni della radio Rtl lancia messaggi rassicuranti sulla crisi.
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Il ministro chiarisce anche quale sarà l’esatto numero di precari della ricerca che avranno diritto ad un contratto di lavoro stabile. "Sono 1886 e non 30, 40 o 50 mila… continua
Fonte: Repubblica.it


12 October 2008, ore 13:46
1886, tra tutti gli enti di ricerca, non vi sembra un numero piuttosto piccolo considerando che solo l’INFN di "stabilizzabili" ne ha 250?
12 October 2008, ore 14:05
…a meno che…
effetivamente Brunetta parla di "vero numero dei precari con i requisiti stabiliti dalla legge Damiano-Prodi-Nicolai". Mi viene quindi un atroce dubbio, e se avessero considerato solo quelli _attualmente_ dotati di selezione? Questo sarebbe a dir poco tragico nonche’ assurdo! Ma non mi hanno abituato a pensare diversamente. L’INFN ha intenzione di pubblicare un resoconto del suddetto incontro?
12 October 2008, ore 21:56
Dall’intervista al ministro Brunetta pubblicata da La Repubblica di oggi 12 ottobre si ricavano varie informazioni sulla situzione e sull’idea di ricerca in Italia che ha il ministro Brunetta.
Gli aventi diritto alla stabilizzazione sono tra tutti gli enti di ricerca 1886 (143 per l’INFN) mentre i precari non stabilizandi sono 2636 (199 per l’INFN). Gli stabilizzandi saranno assorbiti secondo le risorse finanziarie dagli enti (come, quando e quanti non è specificato).
Comunque alla domanda su cosa faranno gli altri, quelli che non vengono stabilizzari, il nostro ministro dichiara "NON RESTERANNO A SPASSO, SI CERCHERANNO QUALCOS’ALTRO DA FARE. ALTRI PROGETTI ALTRE ESPERIENZE MAGARI IN GIRO PER IL MONDO… i RICERCATORI SONO UN PO’ CAPITANI DI VENTURA, STABILIZZARLI E’ UN FARLI MORIRE"..
E’ ABBASTANZA CHIARO!!!
12 October 2008, ore 22:55
Eccola: http://www.buconero.eu/2008/10/ricerca-brunetta-assunzione-per-40-dei-ricercatori-precari/