Ott 27 2008
Papponi in Cattedra
A vedere quanti soldi si buttano dalla finestra viene un attacco di bile. Non soldi privati, intendiamoci, ma pubblici cioè dei cittadini italiani martirizzati dal fisco. Lo Stato da circa quarant’anni è specializzato nelle operazioni più fantasiose di spreco. E questo è noto. Ma un conto è parlarne per sentito dire, un altro è costatare cifre alla mano (tabelle ufficiali) con quanta disinvoltura e incoscienza i governanti hanno triturato risorse strappate al nostro lavoro. Viviamo giorni difficili. Una crisi finanziaria ed economica epocale si abbatte sul mondo: evitare gli sperperi dovrebbe essere un imperativo categorico. Dovremmo fare il tifo per il grande tagliatore Giulio Tremonti e invece una minoranza agguerrita quanto stolta non solo polemizza con lui: protesta, manifesta, grida con rabbia contro ogni iniziativa di buon senso amministrativo. I più scatenati sono i professori e gli studenti universitari di sinistra. I quali in teoria sarebbero i più attrezzati per capire. Viceversa sono tetragoni a qualsiasi ragionamento. Urlano e basta. Forse non conoscono la contabilità fallimentare dell’Università, madre di ogni dissipazione creativa. Libero già ieri in un articolo di Andrea Scaglia ha dimostrato - ricorrendo a dati ministeriali (…) (…) - che la marmaglia impegnata in scioperi e occupazioni (per altro malriuscite) non sa quel che dice, è disinformata e disinforma. Afferma che le limature del ministro Mariastella Gelmini uccidono la cultura e (continua)… leggi tutto libero-261008

