Ott 06 2008

Statali, Zingaretti: sui precari Brunetta vergognoso. Il ministro: nel 2009 non scadranno tutti i contratti.

Categoria: Stampa Dael Maselli @ 13:06

Una manifestazione di insegnanti precari a Roma (foto Lapresse) ROMA (3 ottobre) - «Questo emendamento è una vergogna: con un blitz si colpisce, anche sul nostro territorio, un pezzo importantissimo del mondo del lavoro e del settore produttivo». Il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti attacca il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e manifesta la sua solidarietà ai lavoratori precari del mondo della ricerca e dell’università colpiti dall’emendamento alla legge finanziaria sulla stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato. Continua…

Fonte ilmessaggero.it - http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=32154&sez=HOME_ECONOMIA

5 risposte a “Statali, Zingaretti: sui precari Brunetta vergognoso. Il ministro: nel 2009 non scadranno tutti i contratti.”

  1. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma ha scritto:

    lunedì 7 dicembre 2009
    Lettera aperta al Presidente
    Egr. On.le Nicola Zingaretti
    Provincia di Roma – Palazzo Valentini
    Fax: 06 6784986

    Siamo Provinciali?
    In attesa di una risposta dalla Provincia di Roma in merito al trattamento dei dati (necessità immediata di una lettera di incarico per gli operatori non provinciali), Vi ricordiamo che, mentre abbiamo un contratto a tempo indeterminato con Capitale Lavoro S.p.A, invece, con la Provincia di Roma, la Convenzione scade il 30 settembre 2010 (Determinazione Dirigenziale, N. 86 dell’ 01.10.2007)!
    Lavoriamo da ormai sei anni nei Centri per l’Impiego di Roma ed altri Uffici della Provincia con un’evidente discriminazione di, status, salario e livelli professionali.
    Chiediamo di realizzare una parità di diritti piena del lavoro svolto rispetto a quello dei dipendenti della Provincia, secondo il principio della non-discriminazione dei lavoratori. Il contratto con cui lavoriamo non è adeguato al tipo di lavoro svolto!
    Le lavoratrici e i lavoratori non provinciali (n.d.r. dell’Ente Strumentale), chiedono con forza una risposta immediata alle questioni poste, considerata anche la condizione di lavoratori in somministrazione di lavoro che li espone a rischi vicini e reali. Chiediamo con forza chiarimenti e risposte a queste domande, ormai ineludibili e non più rinviabili, alla Provincia di Roma nella Persona del Suo Presidente Nicola Zingaretti, al quale ricordiamo la sorte lavorativa degli oltre 250 lavoratori, tra cui numerosi cittadini, italiani, comunitari ed extracomunitari e referenti delle comunità straniere. Fiduciosi del rispetto delle norme del Diritto del Lavoro e dei principi del Diritto Comunitario, attendiamo una risposta pronta e chiara, con impegni precisi e pubblici.Cordiali saluti dalle lavoratrici e dai lavoratori somministrati di Capitale Lavoro S.p.A. Ente Strumentale della Provincia di Roma.

  2. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma ha scritto:

    "Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
    Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
    Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
    Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
    Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione"
    Lavoratori Esterni della Provincia di Romaqualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia? Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale? Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione"
    Lavoratori Esterni della Provincia di Roma

  3. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma ha scritto:

    Presidente Zingaretti, perche non ci da risposta? Faccia qualcosa di sinistra!
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    "Siamo stanchi, da sei anni veniamo pagati di meno e senza un futuro professionale e previdenziale…
    Presidente Zingaretti faccia qualcosa di sinistra! Porti solidarietà al Suo precariato prima di darla a quello degli altri! Da oltre sei anni lavoriamo come supporto operativo ai dipendenti della Provincia di Roma, ma in realtà svolgiamo le stesse funzioni dei dipendenti provinciali, anche se veniamo pagati di meno. Viene, quindi, da chiedersi se i Fondi comunitari utilizzati per pagare i nostri stipendi vengano imputati alle corrispondenti voci di bilancio.
    Ad esempio gli sportelli C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione) non è chiaro a quale Servizio facciano capo. Come supporto operativo devono pure dipendere da qualche Servizio della Provincia, altrimenti se sono un Servizio a sé stante non sono più da considerare come supporto operativo. In realtà, sappiamo benissimo che, facendo i CSI Orientamento e Informazione (vedi Legge n. 150 del 2000) fanno capo all’U.R.P.. Dunque, il F.S.E. va a finanziare una voce di bilancio per gli stipendi del personale della Provincia?
    Il personale esterno impiegato negli Uffici provinciali, non rappresenta, verosimilmente, oltre il 50% dell’intero personale?
    Qualora, si dicesse, come da più parti si è sentito dire: mancano i fondi per stabilizzare i Lavoratori Esterni, si deve osservare, a quel punto, che gli stipendi dei Dirigenti superano in media di oltre 100.000 euro all’anno. Basterebbe diminuire di qualche decina di migliaia di euro questi ed altri stipendi non pubblicati per ritagliare altre voci di bilancio proprie della Provincia di Roma, per pagare e stabilizzare il personale precario, senza utilizzare il F.S.E. per coprire voci di bilancio, rendendo in modo permanente esterni e discriminati i lavoratori in questione. Auguri per un 2010 più rispettoso della legge e senza discriminazione"

    approfondimento:
    http://entilocali.rdbcub.it/fileadmin/archivio/entilocali/20080521_rm_prov_boll_5_II_apr_2008.doc.

  4. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma ha scritto:

    Caro Presidente Nicola Zingaretti,
    Torniamo a chiederLe di rompere il Suo silenzio assordante nei confronti di tutti i Lavoratori Esterni della Provincia di Roma che contribuiscono a pieno titolo a mandare avanti quei servizi di cui Lei nelle occasioni pubbliche, giustamente tanto si compiace.
    Le riproponiamo di rassicurarci e di chiarirci a proposito della mancanza dei requisiti di legge che garantiscono la piena protezione dell’identità delle migliaia di utenti che usurfruiscono dei servizi dei Centri per l’Impiego che nella giornata di mercoledì ha visitato (Vignali).
    Come Le abbiamo scritto in più occasioni la mancanza delle misure di sicurezza nel trattare i dati potrebbe mettere potenzialmente a repentaglio la sicurezza di migliaia di persone. In particolare, molti immigrati vengono da paesi dove la tortura e la pena di morte sono la norma e non l’eccezione. Con il pacchetto sicurezza la mancanza di protezione dei dati in questione, anche quelli raccolti in passato, potrebbe tradursi in un rischio non monitorabile ne calcolabile per tutte le persone straniere interessate, in particolar modo quelle a rischio di espulsione. La prego di intervenire, prima che il problema sollevato divenga oggetto di discussione e potenzialmente contenzioso a livello internazionale e la CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO se ne possa interessare assieme ad altri organismi coinvolti in questa materia. Questo problema tocca anche i minori stranieri. Torniamo anche a rivolgerLe un invito a non dimenticarsi delle discriminazioni lavorative e professionali che noi Lavoratori Esterni della Provincia di Roma continuiamo a soffrire! Vorremmo avere lo stesso salario dei nostri colleghi della Provincia, le stesse possibilità di evoluzione professionale, lo stesso trattamento insomma. Sono ormai sei anni che siamo in prestito, senza prospettive. Molte famiglie sono in difficoltà,altri sono vicino e oltre i cinquanta anni con titoli di studio, intelligenza voglia di lavorare, perché a queste persone deve essere negata la possibilità di essere pienamente stabilizzati in Provincia. La condizione lavorativa e di appartenenza non può essere una colpa, si facciano avanti criteri di merito! Come abbiamo ricordato in più sedi fra i lavoratori esterni vi sono cittadini comunitari ed extracomunitari che con il pacchetto sicurezza, senza una vera stabilità lavorativa rischiano l’espulsione. Vede Presidente, ci hanno chiamato supporto lavorativo, ma invece siamo lavoratori a pieno titolo, svolgiamo le stesse mansioni dei nostri colleghi provinciali, abbiamo diritto alla stessa dignità, allo stesso rispetto umano e lavorativo. Dia dimostrazione che la identità politica con cui ci si presenta per essere eletti sia la stessa, quando una volta eletti si agisce in nome di chi ha votato! Faccia in modo che la nostra costituzione venga rispettata e che venga in particolar modo rispettata la nuova Europa che getta le Sue radici nel manifesto di Ventotene :"Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto" e fu pensata da chi aveva vissuto sulla propria pelle le discriminazioni. Cari Assessori, Smeriglio. Cecchini, Visintin, ascoltate le nostre voci mute, perché chi non viene ascoltato è una voce muta che grida. Amate i precari, gli immigrati, i discriminati? Ecco una occasione buona per dimostrarlo: contribuite a stabilizzarci in provincia! Se no come si può dire ecco noi lavoriamo per i più deboli, ci occupiamo dei precari degli immigrati, ma alla fine si è più interessati ai servizi che dovrebbero combattere queste ingiustizie e ci si dimentica di chi lavora all’interno di questi servizi. Non si possono servire due cause diverse se no per servire l’una si finirà per odiare l’altra.
    Un saluto affettuoso dal popolo fragorosamente muto dei Lavoratori Esterni della Provincia di Roma

  5. Lavoratori Esterni della Provincia di Roma ha scritto:

    Appello ai Ministri Brunetta e Sacconi affinché questi sette anni di fatica e attese non vadano dispersi
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    lunedì 24 maggio 2010 alle ore 15.01
    Appello ai Ministri Brunetta e Sacconi affinché questi sette anni di fatica e attese nella Provincia di Roma non vadano disperse
    All’att.ne:
    Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, Via del Sudario, 49 00186 Roma, Ministro della F.P. Prof. Renato Brunetta 06 68997210
    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Via Veneto, 56 00187 ROMA, On. Sen. Maurizio Sacconi 06 48161441

    P.c. Pres. Provincia di Roma, On. Nicola Zingaretti Via IV Novembre 119/A Roma 06 6784986
    P.c. Ass. Politiche del Lavoro e Formazione, On. Massimiliano Smeriglio, Via Tre Cannelle, 1/B Roma 06 67667551
    P.c. Ass. Politiche sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali, On. Claudio Cecchini, Via IV Novembre 119/A Roma 06 6797708 P.c. FILCAMS CGIL 06 5885323
    P.c. FISASCAT CISL 06 484678
    P.c. UILTUCS UIL 06 84242292
    P.c. UGL 06 89280599
    P.c. RdB-CUB 06 7628233
    Cari Ministri, Vi Scriviamo per chiedere chiarimenti ed un Vostro intervento sulla nostra situazione di lavoratori impiegati, prevalentemente, all’interno degli uffici della Provincia di Roma: i Centri per l’Impiego. Siamo i lavoratori esterni della Provincia di Roma, quelli che, in altre parole, non sono ancora rientrati nel censimento che è stato disposto per tutti i lavoratori degli Enti interessati. Siamo oltre 300, ma forse molti di più. Nessuno di noi ha cifre ufficiali.
    In particolare, all’interno dei Centri per l’Impiego della Provincia di Roma, lavoriamo in due Servizi: S.P.I. (Servizi per l’Impiego) e C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione). Esistono, inoltre, i Lavoratori S.I.D.A. (Sistema Integrato Dati Ambientali) e L.E.A. (Laboratori Territoriali di Informazione ed Educazione Ambientale), i cui contratti di servizio scadono rispettivamente il 31 maggio e l’11 settembre c.a. e sono circa cinquanta unità. I lavoratori esterni della Provincia di Roma, lavorano ormai da sette anni all’interno dei suddetti uffici della Provincia, mediante progetti, attuati da Capitale Lavoro S.p.A., Società Unipersonale al 100% della Provincia di Roma e sono finanziati in larga parte dal F.S.E.. Formalmente, i lavoratori sono di supporto operativo ai colleghi provinciali, in realtà li sostituiscono pienamente, firmano pratiche e svolgono spesso attività di sportello. Essi sono, de facto, incaricati di pubblico servizio senza aver ricevuto però un incarico formale dalla Provincia di Roma. Non gli è stata neppure data alcuna lettera di incarico per trattare i dati comuni e sensibili dell’utenza, come la legge prescrive, e la Provincia dichiara, invece, formalmente che tutti sono autorizzati. Le sigle dei progetti che svolgono a pieno titolo i servizi sono Ermes, Perseo, ora denominati S.P.I. e C.S.I. (Centri Servizi per l’Immigrazione). I lavoratori citati, inoltre, sono stati esclusi da una formazione certificata. E’ lecito mettere a bilancio, usando il F.S.E., quasi la metà del personale dei Centri per l’Impiego e che finanzia in realtà veri e propri dipendenti? Pagare di meno i propri lavoratori e con i soldi dell’Europa, permette sicuramente molti risparmi, anche se li discrimina. La Pubblica Amministrazione non è un progetto, ma un Servizio pubblico! In particolare nei Centri Servizi per l’Immigrazione lavorano come operatori, cittadini U.E. ed Extra-UE e l’utenza è internazionale. Perché vengono raccolti dati ed informazioni dell’utenza presso i CSI, senza una chiara finalità, quando invece la legge lo prescrive? Si tutelano così gli utenti, in particolare le fasce più deboli e a rischio come i rifugiati, i richiedenti asilo, ma anche gli irregolari, ora “clandestini”, quando tutte le Convenzioni internazionali lo dichiarano in modo incontrovertibile (art.8, Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo)?
    I Sindacati, soprattutto la CISL E L’RDB, confortati dalla raccolta di numerose firme ed in più occasioni, lo hanno denunciato da tempo, ma nessuna risposta è arrivata in merito. Sul trattamento/raccolta dei dati, a suo tempo, è stata mandata una raccomandata (racc. A/R 21 marzo 2009) a firma di diversi lavoratori dove si chiedeva direttamente al Presidente Zingaretti di risolvere il problema per il buon andamento della P.A., visto che la situazione coinvolgeva tutti i Centri per l’Impiego. Ma non è giunta nessuna risposta o provvedimento. Così pure non c’è traccia di una Formazione organica in merito, seppure sia prevista dal FSE. Come mai?
    Attualmente le irregolarità segnalate sono in corso, non avendo gli operatori esterni un mandato a trattare i dati e laddove questo dovesse esistere da parte aziendale (Capitale Lavoro S.p.A.), non vi è da parte della Provincia. In particolare i C.S.I. raccolgono dati probabilmente in violazione dell’art. 3 del Dlgs. 196 del 2003, giacché non vi è alcuna finalità nella raccolta dei dati rispetto al servizio che viene erogato all’utenza. Non si rilasciano, infatti, certificazioni, ma si forniscono informazioni ed orientamento, al pari di un U.R.P..
    Vi chiediamo, Signori Ministri, di far chiarezza su questa situazione, al fine di tutelare lo status dei lavoratori, che sotto varie forme contrattuali, lavorano continuativamente per la Pubblica Amministrazione della Provincia di Roma. Chiediamo che, dopo sette lunghissimi anni, il nostro lavoro possa essere formalmente riconosciuto e accompagnato da una formazione certificata, che consenta un pieno riconoscimento del lavoro svolto. Urge un mansionario contenente istruzioni chiare, con diritti e doveri, anche in vista della tutela degli utenti dei Servizi.
    Vi ringraziamo anticipatamente della disponibilità e cortesia, confidando di poter essere inclusi nel censimento disposto ed in corso che si conclude entro la fine di maggio.
    Cordiali saluti dai Lavoratori Esterni della Provincia di Roma.
    E-mail: comunicazione26novembre2009@gmail.com

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