Ott 31 2008
Università D’Annunzio, la protesta non si ferma
PESCARA. Comincia con una brutta notizia l’a ssemblea dei mille studenti universitari: «Il Senato ha approvato la riforma Gelmini», annuncia Corrado Di Sante dei Giovani comunisti alla folla dell’aula magna. Ma la protesta degli studenti, dei ricercatori e dei docenti non si arresta. Pescara sceglie la linea «democratica», il blocco delle lezioni è scongiurato ma da oggi è assemblea permanente.
Alle 11,30 la massa degli studenti si raduna davanti all’a ula 19 dell’ateneo D’Annunzio. Ma questa stanza da duecento posti non ce la fa a contenere tutti. Lo capisce subito Bernardo Razzotti, preside della facoltà di Lingue e Letterature straniere, che invita l’esercito di studenti a trasferirsi nell’a ula magna dedicata all’economista Federico Caffè. Alle 12 la sala è gremita. In prima fila, intorno al preside della facoltà di Lingue e letterature straniere ci sono anche la presidente del corso di laurea Elisabetta Fazzini e Carlo Consavi, presidente del corso di laurea in Mediazione linguistica. continua
Fonte: Il Centro

