Nov 28 2008
Università, allarme del rettore Marinelli «Assunzioni? A rischio anche gli stipendi»
Università, allarme del rettore Marinelli «Assunzioni? A rischio anche gli stipendi»
Blocco di tutte le assunzioni. Nessun inserimento prima del 31 dicembre per i 20 ricercatori; stop anche alla stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo
Blocco di tutte le assunzioni. Nessun inserimento prima del 31 dicembre per i 20 ricercatori che aspettano un posto dal primo novembre scorso, dopo aver vinto regolare concorso; stop anche alla stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo. È stato un annuncio shock quello fatto dal rettore dell’Università di Firenze, Augusto Marinelli, ieri mattina, al convegno «Fuga dei cervelli», organizzato dalla Regione: «Le nuove decisioni del Governo ci costringono a rimandare tutti i reclutamenti — ha detto — Qui si gioca sulla pelle delle persone e si scarica la responsabilità sulle istituzioni locali». Le nuove direttive sono state licenziate ieri dal Senato e impongono il blocco delle assunzioni nelle Università che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, abbiano i conti in rosso. Per gli atenei indebitati, tra cui quello fiorentino, c’è anche l’esclusione, per il 2008/2009, dai fondi straordinari per il reclutamento dei ricercatori.
SI RIPARTE DA CAPO. Tutto da rifare dunque. Dopo settimane di speranze per chi attendeva l’inserimento, e di tagli programmati dall’ateneo per reperire risorse finanziarie, il decreto ministeriale ha vanificato ogni sforzo: «Le riduzioni previste dal decreto 133 per il 2009/2011 — ha proseguito Marinelli — sono devastanti e rischiamo di non essere più in grado di pagare gli stipendi». La ricetta che il rettore propone per uscire da quella che ha definito «una crisi per mancanza di risorse» è: «La competizione internazionale e la conoscenza approfondita. Va creata una sinergia tra le Università toscane e promosso un sistema unico di atenei». Con l’apporto della Regione: «In Toscana ci sono tre grandi istituzioni: Firenze, Pisa e Siena — ha proseguito Marinelli — e quattro istituti di formazione superiore. Stiamo collaborando con l’ente regionale per creare coordinazione, eliminare le ridondanze e valorizzare le strutture d’eccellenza. La soluzione è investire su grandi infrastrutture e sulla ricerca scientifica».
BLOCCO DELLE ASSUNZIONI. Ieri pomeriggio il rettore ha annunciato il blocco delle assunzioni ai 20 ricercatori: «È l’articolo 1 comma 1 del decreto legge 180 che impedisce il nostro inserimento — spiega Giacomo Manetti — Speravamo che lo stop ai reclutamenti riguardasse l’anno accademico 2009/2010 e invece è già in vigore. Comunque, il problema, è anche e soprattutto la mancanza di fondi». Ai professionisti, però, il rettore ha fatto una promessa importante: «Un aiuto economico nei mesi scoperti — continua Manetti — una prospettiva che, se si concretizzasse, darebbe un po’ di respiro a molti di noi. Abbiamo in programma un nuovo incontro con il prorettore agli affari generali, Alfredo Corpaci, per definire le modalità dell’iniziativa. Se si rivelerà un nuovo buco nell’acqua continueremo la nostra protesta per vie legali, con un ricorso al Tar». Più complessa la vicenda del personale tecnico amministrativo. La stabilizzazione dei precari era all’ordine del giorno del CdA in programma questa mattina, ma due giorni fa i sindacati hanno richiesto un incontro urgente con Corpaci e con il direttore amministrativo dell’ateneo, Michele Orefice: «Siamo venuti in possesso di una pratica che prevedeva la sospensione della procedura di consolidamento, senza che noi venissimo informati — spiega Moreno Verdi, segretario Flc-Cgil— Da qui la riunione urgente. L’amministrazione non ha diritto di bloccare la trasformazione dei contratti a termine in stabilizzazioni. Il personale tecnico amministrativo non rientra nella voce ‘‘nuove assunzioni'’, ma negli scorrimenti interni. Si tratta di professionisti già inseriti nell’ateneo, che ricevono uno stipendio e per cui non è necessario reperire altri fondi ». Per questo hanno in programma di protestare di fronte al Rettorato, durante il CdA.
Elisa Assini
28 novembre 2008
Fonte: Corriere Fiorentino


8 December 2008, ore 19:48
Mi dispiace molto per i ricercatori toscani.
Ma penso che questo pessimismo sia esagerato, credo che prima o poi le assunzioni ci saranno.
Comunque ai ricercatori con figli, tutta la mia comprensione.
Ci sono persone, che se anche perdono il lavoro a 50 anni
con figli e mogli a carico, non si lamentano
e non pretendono il posto.
Nella vita l’atteggiamento passivo non paga.
Con sincerità,
una 33enne con un lavoro precario, ma senza figli.
10 December 2008, ore 12:58
Martedì 16 dicembre presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma, si terrà un’assemblea nazionale dei precari degli Enti di Ricerca, dell’Università e della Scuola.
Tre settori strategici per le politiche di qualsiasi Paese e che in Italia rischiano, anche se con differenti modalità, di passare in mano ai privati.
Tre settori che rappresentano ormai, grazie anche agli attacchi del Governo, il fronte avanzato della lotta alla precarietà.
Da questi settori vogliamo ripartire per rilanciare la lotta contro la precarietà, per Formazione e Ricerca pubbliche.
MARTEDI’ 16 DICEMBRE DALLE ORE 10,00
ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI
RICERCA UNIVERSITA’ E SCUOLA
PRESSO ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’
Viale Regina Elena 299 - Roma
In allegato trovate la locandina dell’assemblea e una bozza di proposta di legge che si propone di affrontare il rilancio degli Enti Pubblici di Ricerca a partire dalla soluzione del precariato, creando le condizione affinchè non si riproponga. La presentazione ufficiale avverrà in occasione dell’assemblea, alla quale parteciperanno anche esponenti di forze politiche disponibili al confronto. La bozza non è blindata e vi invitiamo ad inviarci osservazioni, suggerimenti e commenti all’indirizzo di posta elettronica usirdb@iss.it.
11 December 2008, ore 10:47
Mi sono pentita di essere stata cattiva con i ricerca
tori toscani.
Ho giudicato solo dalle apparenze perchè
non conoscevo la situazione reale.
Adesso inizio a fare chiarezza su come si sono svolti
i fatti.
Penso che le cose si rimetteranno a posto,
così come ho sempre immaginato e sperato.
Un bacio,
un’amica sempre affezionata.