Nov 01 2008

Atenei in tilt senz’anima e senza soldi

Categoria: Stampa Paolo Valente @ 10:22
Sprechi, gigantismo, inefficienza, lassismo etico: all’università serve una cura
MICHELE AINIS
ROMA

In principio è una questione di quattrini. C’è di mezzo l’avarizia con cui l’Italia alleva i suoi talenti, sicché il popolo studente ha tutte le ragioni a dire basta. Secondo l’ultimo Rapporto Ocse (Education at a Glance 2008), spendiamo per la scuola il 4,7% del Pil, contro il 5,8% della media dei Paesi sviluppati. Questa magra dotazione viene poi spalmata in modo diseguale sui vari livelli del sistema: per le elementari viaggiamo ben al di sopra della media (6835 dollari l’anno per alunno), ma risparmiamo per le scuole superiori e soprattutto per l’università (8026 dollari annui a studente, quando la media Ocse è 11.512 dollari). Di conseguenza la scuola elementare italiana è fra le prime 5 al mondo, ma già all’età di 15 anni i rapporti del Pisa situano i nostri studenti al 27º posto fra i loro coetanei di 57 nazioni per conoscenza della matematica, al 36º posto per le scienze, e via sprofondando. E ovviamente all’università il buco diventa una voragine.continua

Fonte: La Stampa

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