Nov 12 2008

Comunicato CISL e documento sottoscritto con il ministro Gelmini

Categoria: Editoriale Coordinamento Precari @ 23:05

Diamo spazio al comunicato della CISL con il quale viene revocato lo sciopero del 14 novembre.

Le sottolineature sono nostre, ed indicano i punti che ci hanno fatto riflettere e che vogliamo segnalare all’autonomo giudizio di chi ci legge.

In particolare, la motivazione della revoca e` essenzialmente la sottoscrizione con il ministro Gelmini di un verbale, che pure vi riportiamo integralmente. Vogliamo limitarci a sottolinearne l’incipit: "Nel corso della riunione il Ministro dell’istruzione, dell’universita` e della ricerca, sulla base delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali si impegna a verificare: …"

COMUNICATO DEL 12 NOVEMBRE 2008
Nel corso dell’incontro, avvenuto ieri, tra il Ministro Gelmini e le
OO.SS. Confederali CGIL CISL UIL Università, AFAM e Ricerca, sono
state affrontate le problematiche che hanno portato alla mobilitazione
del comparto.
Durante il prolungato confronto è stato richiesto al Ministro di
assumersi le responsabilità di dare risposte concrete alle richieste
contenute nella piattaforma per lo sciopero del 14 novembre
.
Il Ministro ha dimostrato ampia disponibilità per affrontare
positivamente le suddette richieste sindacali e trovare soluzioni concrete
ed esigibili in tempi certi.
Al termine dell’incontro il Ministro e le OO.SS. presenti, con
esclusione della FLC CGIL, hanno sottoscritto un documento di impegni
precisi
(che in parte dovranno essere avallati da un atto collegiale del
Governo) sui seguenti punti:
♦ individuazione delle risorse contrattuali per il biennio economico
2008/2009 (per tutti i settori);
♦ restituzione dei tagli al fondo per il trattamento accessorio
(Università/Ricerca);
♦ stabilizzazione precari, utilizzo del turn over e ampliamento dotazioni
organiche (Ricerca);
♦ risorse aggiuntive per il contratto AFAM 2006/2009 e
stabilizzazione per docenti e tecnici amministrativi precari del comparto;
♦ apertura immediata di specifici tavoli di confronto per Università,
AFAM e Ricerca per definire le linee di riforma dei comparti che
sappiano coniugare i legittimi interessi dei lavoratori nell’ottica della
qualità del servizio pubblico istituzionale.
Le Federazioni CISL Università e FIR CISL ritengono credibile
l’impegno assunto dal Ministro Gelmini circa la ratifica del documento in
oggetto da parte degli altri Ministri interessati dalla trattativa
. Valutano,
inoltre, positivamente l’apertura favorevole alla concertazione fra
Ministero e Sindacato per elaborare una condivisa e moderna politica
riformatrice delle istituzioni più importanti per il progresso civile ed
economico del Paese. Nell’immediato sarà posta una sicura attenzione nel
corso della conversione in Legge del Decreto 180 per migliorare la
normativa riferita ai concorsi per docenti e ricercatori che dovrà
anticipare la riforma dello stato giuridico della docenza universitaria sulla
base delle linee guida elaborate dal Ministro Gelmini.
In considerazione del “passo in avanti” compiuto dal Ministro che
attenua il “muro contro muro” che aveva portato alla mobilitazione
aprendo così una fase nuova di confronto le Federazioni CISL Università
e FIR CISL hanno deciso la revoca dello sciopero indetto per il 14
novembre.
IL SEGRETARIO GENERALE IL SEGRETARIO GENERALE
CISL UNIVERSITA’ FIR CISL
(Antonio Marsilia) (Giuseppe De Biase)

8 risposte a “Comunicato CISL e documento sottoscritto con il ministro Gelmini”

  1. Andrea ha scritto:

    L’atteggiamento della CISL mi lascia perplesso. Prima di tutto al di la’ delle intenzioni della Gelmini l’ultima parola ce l’avra’ Tremonti se si tratta di investire un euro in piu’.
    Spero poi che l’ordine in cui sono stati elencati i punti non rispecchi l’ordine delle priorita’, perche’ se no vorrebbe dire che il sindacato pensa in primo luogo a tutelare chi e’ dentro il sistema (che per carita’ non gode certo di stipendi da nababbo) lasciando i precari (che spesso svolgono la maggior parte del lavoro di ricerca) solo al terzo posto.

  2. Matteo ha scritto:

    Io spero solo che il carattere della manifestazione resti completamente APOLITICO. La mobilitazione è nata per protestare contro i tagli imposti dal governo. Mobilitazione nata dall’università, dalla scuola, dalla ricerca non dai sindacati, dalla sinistra, dalla destra ecc. Un tavolo di trattative è stato aperto, qualcuno ha accettato le proposte, qualcuno ci sta riflettendo e qualcuno non è stato invitato oppure non ha voluto partecipare. Se le proposte nate non sono sufficienti allora è il caso di protestare, ma sempre contro i tagli non perchè lo dicono i partiti o i sindacati.

  3. luther blisseth ha scritto:

    Il carattere della manifestazione sara` APARTITICO ma ovviamente sara` POLITICO nel senso piu` nobile della parola: la nostra politica e` quella di non cancellare la Scienza, la Ricerca, l’Educazione e la Cultura dalla nostra societa`

  4. luther blisseth ha scritto:

    Andrea, ma guarda che i sindacati istituzionalmente ed esplicitamente si occupano innanzitutto dei loro iscritti. Quindi e` OVVIO che pensino in primo luogo a tutelare chi e` dentro il sistema.

  5. luther blisseth ha scritto:

    Andrea caro, se leggi il documento che e` stato sottoscritto c’e` scritto proprio quello che dici tu, il ministro si impegna a verificare. Cioe` ha detto "Si`, si`, dai, ci parlo con Tremonti e Brunetta, vediamo se si puo` fare uno sconto"

  6. luther blisseth ha scritto:
  7. Matteo ha scritto:

    Sono perplesso, carattere apartitico ma politico …. non credo mai al carattere apartitico dei sindacati. E’ una mobilitazione di scuola, università, ricerca. Non è una mobilitazione del PD, della sinistra o dei sindacati. Se si mescolano le cose si rischia di perdere in partenza, la manifestazione è nata per protestare contro i tagli non perchè, come sostiene "qualcuno", sono pochi facinorosi strumentalizzati dall’opposizione.

  8. luther blisseth ha scritto:

    Secondo un’antica definizione scolastica, la politica è l’Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis "πόλις", città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare (per scelta popolare in democrazia, o per altre ragioni in altri sistemi), quanto al confronto ideale finalizzato all’accesso all’attività di governo o di opposizione. La tua politica e` quella di tagliare la cultura, la mia no. Il PD faccia quello che vuole, verificheremo se i suoi esponenti sono sinceri se e quando torneranno al governo.

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