Nov 14 2008
Dichiarazione Brunetta
RICERCA: BRUNETTA, QUESTIONE PRECARI AFFRONTATA COME MAI FATTO PRIMA
(ASCA) - Roma, 14 nov - ‘’L'incontro di ieri con i presidenti degli Enti e’ stato estremamente positivo. Si sta affrontando la questione dei precari come mai si era fatto in precedenza.
Insieme con gli stessi enti per arrivare a soluzioni condivise. C’e’ gia’ stato un primo intervento normativo con il decreto Gelmini che aiuta questo percorso. Si e’ avviato un tavolo tecnico per concludere le assunzioni negli enti, secondo la normativa vigente, entro la fine dell’anno'’.
Cosi’ il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
‘’Abbiamo programmato con il Ministro Gelmini l’avvio di una programmazione condivisa degli interventi sul fabbisogno del personale degli enti di ricerca ai fini dell’autorizzazione a bandire e ad assumere. Nei prossimi tre anni - spiega il ministro - a partire da gennaio 2009, saranno banditi concorsi e autorizzate le relative assunzioni. Chiedo: al di la’ di generiche proroghe di contratti a tempo determinato (perche’ questo solo la normativa vigente garantisce ai precari, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009), era mai stato fatto in precedenza un intervento cosi’ preciso e capillare per risolvere i problemi? Mi rispondano coloro che parlano solo di norme ammazza precari…'’.
res-map/mcc/rob
Fonte: ASCA


14 November 2008, ore 17:53
Il sottolineato grassetto e` il mio: "secondo la normativa vigente".
Questo e` il ritornello…
14 November 2008, ore 18:40
Il "non oltre il 31 dicembre 2009″ Brunetta lo ha anticipato al 30 giugno 2009, questo come lo chiama? Un aiuto ai precari?
14 November 2008, ore 18:49
Infatti la tecnica e` quella: ripetere la filastrocca fino a quando
le persone si convincono che e` vero che e` tutto risolto…
Tranne per noi che conosciamo la situazione.
15 November 2008, ore 13:37
il 30 giugno sicuramente non e’ un aiuto, pero’ adesso molto dipendera’ anche da cosa i vari enti di ricerca vorranno fare.
Per esempio l’INFN oltre alle assunzioni gia’ programmate e per le
quali ha richiesto un parere alla funzione pubblica dovrebbe avere
a disposizione ancora un certo numero di posti.
Come e quando vorra’ utilizzarli dipende solo da cosa il direttivo
riterra’ opportuno fare…….
15 November 2008, ore 15:58
Il 31 dicembre sembra essere vero, i problemi invece rimangono tutti, un esempio per tutti è che la giungla di tipologie di precarie presenti nella ricerca non solo resta tutta ma non viene neanche menzionata.
15 November 2008, ore 22:16
Si infatti,
ma li si trincereranno dietro al linguaggio da cyborg burocratico
degli "aventi diritto" in modo da poter
riclassificare i precari come:
art 23, assegni di ricerca, co co e quant’altro per poi poter
dire che gli "aventi diritto" sono solo alcuni e gli altri non
non esistono.