Nov 14 2008

Dichiarazione Brunetta

Categoria: Rassegna Stampa Paolo Valente @ 17:53

RICERCA: BRUNETTA, QUESTIONE PRECARI AFFRONTATA COME MAI FATTO PRIMA

(ASCA) - Roma, 14 nov - ‘’L'incontro di ieri con i presidenti degli Enti e’ stato estremamente positivo. Si sta affrontando la questione dei precari come mai si era fatto in precedenza.

Insieme con gli stessi enti per arrivare a soluzioni condivise. C’e’ gia’ stato un primo intervento normativo con il decreto Gelmini che aiuta questo percorso. Si e’ avviato un tavolo tecnico per concludere le assunzioni negli enti, secondo la normativa vigente, entro la fine dell’anno'’.

Cosi’ il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

‘’Abbiamo programmato con il Ministro Gelmini l’avvio di una programmazione condivisa degli interventi sul fabbisogno del personale degli enti di ricerca ai fini dell’autorizzazione a bandire e ad assumere. Nei prossimi tre anni - spiega il ministro - a partire da gennaio 2009, saranno banditi concorsi e autorizzate le relative assunzioni. Chiedo: al di la’ di generiche proroghe di contratti a tempo determinato (perche’ questo solo la normativa vigente garantisce ai precari, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009), era mai stato fatto in precedenza un intervento cosi’ preciso e capillare per risolvere i problemi? Mi rispondano coloro che parlano solo di norme ammazza precari…'’.

res-map/mcc/rob

Fonte: ASCA

6 risposte a “Dichiarazione Brunetta”

  1. Paolo Valente ha scritto:

    Il sottolineato grassetto e` il mio: "secondo la normativa vigente".
    Questo e` il ritornello…

  2. Luca Vaccarossa ha scritto:

    Il "non oltre il 31 dicembre 2009″ Brunetta lo ha anticipato al 30 giugno 2009, questo come lo chiama? Un aiuto ai precari?

  3. Paolo Valente ha scritto:

    Infatti la tecnica e` quella: ripetere la filastrocca fino a quando
    le persone si convincono che e` vero che e` tutto risolto…
    Tranne per noi che conosciamo la situazione.

  4. Paolo Branchini ha scritto:

    il 30 giugno sicuramente non e’ un aiuto, pero’ adesso molto dipendera’ anche da cosa i vari enti di ricerca vorranno fare.
    Per esempio l’INFN oltre alle assunzioni gia’ programmate e per le
    quali ha richiesto un parere alla funzione pubblica dovrebbe avere
    a disposizione ancora un certo numero di posti.
    Come e quando vorra’ utilizzarli dipende solo da cosa il direttivo
    riterra’ opportuno fare…….

  5. Fabio Magurano ha scritto:

    Il 31 dicembre sembra essere vero, i problemi invece rimangono tutti, un esempio per tutti è che la giungla di tipologie di precarie presenti nella ricerca non solo resta tutta ma non viene neanche menzionata.

  6. paolo branchini ha scritto:

    Si infatti,
    ma li si trincereranno dietro al linguaggio da cyborg burocratico
    degli "aventi diritto" in modo da poter
    riclassificare i precari come:
    art 23, assegni di ricerca, co co e quant’altro per poi poter
    dire che gli "aventi diritto" sono solo alcuni e gli altri non
    non esistono.

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