Nov 17 2008

I più bravi d’Europa… sono precari A Santa Marta il paradosso italiano

Categoria: Stampa Giovanni Mazzitelli @ 14:23

Venti ingegneri (e un solo assunto) per la ricerca più avanzata. C’è chi è in questo team da quasi dieci anni: guadagna mille euro e non ha diritti

Dieci ore in laboratorio ogni giorno. La passione per le più avanzate tecnologie informatiche. I progetti che prendono vita e possono competere in ambito internazionale. Ma anche la frustrazione di essere ricercatori precari, anno dopo anno. È il caso dei 20 ingegneri informatici dell’Università di Firenze, coordinati dal professor Paolo Nesi, unico assunto. Nelle stanze del secondo piano del plesso di Santa Marta, facoltà di Ingegneria, vive uno dei paradossi del panorama universitario italiano. Nel laboratorio Disit (Distributed System and Internet Technology), ha preso forma negli ultimi quattro anni un progetto, l’Axmedis, giudicato dagli esperti la più avanzata ricerca europea sui media del futuro. Il progetto sarà presentato nel convegno che riunirà a Firenze, a Villa Finaly, da domani a mercoledì, i maggiori studiosi e operatori del settore. Si tratta di nuove tecnologie capaci di trasmettere a televisori e cellulari oggetti informatici di vario tipo: video, musica, ma anche giochi interattivi e corsi di lingua on line, elementi digitali di una certa complessità che ad oggi sono distribuiti soltanto su dvd. Ma oltre a distribuire questo materiale l’Axmedis è in grado di proteggere gli oggetti trasmessi. «Sarà possibile ricevere la propria cartella clinica sul cellulare ad esempio — spiega il professor Paolo Nesi — senza che nessun altro, se non il destinatario, possa vederla. Oppure trasmettere sulla tv dei genitori un videomessaggio con una lettera allegata». continua

Fonte: Il Corriere.it

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