Università, allarme del rettore Marinelli «Assunzioni? A rischio anche gli stipendi»
Blocco di tutte le assunzioni. Nessun inserimento prima del 31 dicembre per i 20 ricercatori; stop anche alla stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo
Blocco di tutte le assunzioni. Nessun inserimento prima del 31 dicembre per i 20 ricercatori che aspettano un posto dal primo novembre scorso, dopo aver vinto regolare concorso; stop anche alla stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo. È stato un annuncio shock quello fatto dal rettore dell’Università di Firenze, Augusto Marinelli, ieri mattina, al convegno «Fuga dei cervelli», organizzato dalla Regione: «Le nuove decisioni del Governo ci costringono a rimandare tutti i reclutamenti — ha detto — Qui si gioca sulla pelle delle persone e si scarica la responsabilità sulle istituzioni locali». Le nuove direttive sono state licenziate ieri dal Senato e impongono il blocco delle assunzioni nelle Università che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, abbiano i conti in rosso. Per gli atenei indebitati, tra cui quello fiorentino, c’è anche l’esclusione, per il 2008/2009, dai fondi straordinari per il reclutamento dei ricercatori.
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Universita’/ Idv: Il Dl Gelmini e’ tutto fuorche’ riforma
Non interviene su tagli, trascura del tutti i precari
Roma, 28 nov. (Apcom) - Il Decreto Gelmini sulla Universita’ a cui il Senato ha dato un primo via libera "è tutto eccetto che una riforma". Parola del senatore dell’IdV Francesco ‘Pancho’ Pardi, docente di Urbanistica all’Università di Firenze.
"Restano infatti - denuncia Pardi- i gravissimi tagli ai finanziamenti che lasciano gli atenei in ginocchio e non consentono il turnover di ricercatori che qualificano la ricerca. Il limite delle spese per il personale, fissato al 90% della disponibilità finanziaria condanna in sostanza tutti i grandi atenei a finire nell’elenco dei non-virtuosi. Ciò limiterà ulteriormente la loro possibilità di uscire da quella condizione. La facoltà di mutamento in fondazioni poi, mette a rischio la qualità della ricerca scientifica, orientandola solo verso settori redditizi". E "fra l’altro, appare puerile l’obbligo di pubblicare entro due anni: nella scienza conta la qualità, che può essere giudicata solo con criteri più sofisticati, non certo la quantità."
Insomma "il provvedimento del Governo - dice il senatore Idv- vuole mettere alla frusta i ‘baroni’, ma trascura del tutto una realtà imbarazzante: gran parte dell’insegnamento è affidato ormai a docenti precari sottopagati. E sono proprio loro - conclude Pardi - che sostengono il peso maggiore della didattica e hanno scarse possibilità di emergere nella ricerca".
Fonte: APCOM
Inizia la discussione in Senato sul testo di legge modificato. Sorteggio per i concorsi. L’opposizione: "Atenei valorizzati? Ma come?"
Università, cambiato il decreto. Gelmini: "Norme anti baroni"
di SALVO INTRAVAIA

Arrivano le norme "anti-baroni"? Il ministro dell’Università, Mariastella Gelmini, parla di "svolta nel sistema universitario" , l’opposizione frena e definisce il provvedimento "senza coraggio". Al centro del dibattito parlamentare la conversione in legge del decreto-legge dal titolo "Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca". Dopo la contestazione studentesca delle scorse settimane, che ha più volte sottolineato come il decreto non affronta la questione del cosiddetto baronato universitario, questa mattina in commissione Cultura al Senato sono state apportate alcune modifiche al testo del decreto che sarà votato entro l’11 dicembre.
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Dl anticrisi: Tremonti, misure per "rientro dei cervelli"
ROMA (MF-DJ)–Il decreto legge anticrisi prevede "una detassazione per i ricercatori che tornano in Italia. La norma sara’ poi estesa anche ai professori". Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa. Tremonti ha ricordato che la norma per il rientro dei cervelli "esiste gia’" e ora "la riproporremo dopo la scadenza". ren
Fonte: Dow Jones Newswires
CRISI: NEL DL INCENTIVI PER RIENTRO CERVELLI IN ITALIA
(ASCA) - Roma, 28 nov - Un incentivo per favorire il rientro in Italia dei ricercatori residenti all’estero e’ contenuto nella bozza del decreto legge che contiene le misure contro la crisi all’esame oggi del Consiglio dei Ministri. I redditi di docenti e ricercatori vengono resi imponibili solo per il 10%, ai fini delle imposte dirette, e non concorrono alla formazione del valore della produzione netta dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive.
rus/cam/rob
Fonte: ASCA
Ricerca, precari invadono di curricula ministero Pubblica ammistrazione
ROMA (27 novembre) - Armati di fischietti, striscioni e palloncini colorati, sono pronti a consegnare una “montagna” di curricula per dimostrare al ministro il loro «alto grado di professionalità», e per rivendicare il loro diritto al lavoro, al grido di «assunzioni subito, assunzioni per tutti».
A Roma davanti a Palazzo Vidoni, sede del dicastero di Brunetta, una protesta di oltre 200 ricercatori precari degli Enti di ricerca nazionali in rappresentanza di circa 3.000 ricercatori precari. «Dal momento che Brunetta continua a dire che l’unico modo per entrare nel mondo della ricerca è il concorso - spiega Raffaella Bucciardini, ex ricercatrice precaria e dirigente dell’Usi-Rdb, sindacato di base che ha promosso l’iniziativa - abbiamo chiesto ai ricercatori precari di portare i loro curricula, così da dimostrare al ministro il loro alto grado di merito e di professionalità. Professionisti capaci che, dopo anni e anni di precariato, anche 20, rischiano il loro posto di lavoro. Già da giugno 2009».
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Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in English.
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di Giuseppe Vespo
«L’obiettivo è far toccare con "piede" il trattamento che il nostro Paese riserva alla ricerca scientifica». Sempre più creativi oltre che scienziati, i ricercatori precari tornano a mostrarsi con l’iniziativa "La ricerca calpestata". Sabato prossimo piazza Maggiore a Bologna verrà interamente pavimentata con milleottocento fotografie giganti, stese per terra per far sì che la gente ci cammini sopra: ogni foto una faccia, ogni volto racconta la storia senza futuro di tanti ricercatori italiani, contrari ai tagli della legge 133/2008 (Decreto Brunetta) e all’emendamento all’art 37 bis del disegno di legge 1441 (Disposizione per lo sviluppo economico e per la stabilizzazione della finanza pubblica) che aspetta di essere approvato. continua
Fonte: L’Unita’
GENOVA. Per i lavoratori precari dell’Università e della Ricerca di Genova e della Liguria si apre uno spiraglio. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando che questo pomeriggio a Roma ha incontrato il ministro Brunetta, da lui precedentemente coinvolto.
“Ho esposto al ministro – dichiara Burlando – la situazione dei precari dell’Università e della Ricerca, sottolineando in particolare come non sia accettabile che persone da molti anni impegnate in attività indispensabili si trovino improvvisamente senza lavoro, e questo vale per l’Università come per istituti di ricerca quali l’Ist, il Gaslini, e il Galliera. Il ministro si è dimostrato sensibile e mi ha autorizzato a ripetere che anche la sua opinione esclude per queste figure professionali un tale esito, così come è da escludere che si possano verificare periodi di attesa senza ricevere lo stipendio o soluzioni transitorie attraverso la formazione di cooperative o di lavoro interinale”. continua
Fonte: Genovapress.it
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