Nov 28 2008
Statale, 3 milioni di euro in meno per la ricerca
Statale, 3 milioni di euro in meno per la ricerca
La riduzione dei fondi preoccupa i ricercatori precari che chiedono agli ‘over 65′ di farsi da parte per consentire il ricambio generazionale
Milano, 27 novembre 2008 - Sono previsti tagli per il bilancio dell’università Statale: alla ricerca saranno sottratti quasi 3 milioni di euro, ci saranno 2 milioni in meno per l’edilizia straordinaria e verranno a mancare 800mila euro per il potenziamento della didattica.
Questa situazione preoccupa i ricercatori precari dell’ateneo, che si definiscono lavoratori "diversamente strutturati": I precari chiedono, con un volantino, che l’ateneo difenda i suoi giovani ricercatori, che gli over 65 "facciano un passo indietro e vadano in pensione in modo di arrivare ad un progressivo riequilibrio generazionale all’interno dell’università".
I giovani inoltre, domandano con urgenza che sia aperto un tavolo di cofronto perché nel Consiglio di amministrazione venga prevista la presenza dei ricercatori precari, che attualmente non sono rappresentati. I ricercatori precisano che "con i tagli previsti per il prossimo bilancio l’università avrà un pareggio nei conti. Nell’anno successivo, nonostante tutti questi tagli, se la situazione non cambia l’università Statale andrà in rosso".
IL RETTORE: "CON I TAGLI HANNO ESAGERATO"
Il rettore Enrico Decleva precisa che l’entita’ dei tagli ‘’è di 3,5 miliardi di euro, quindi piu’ di meta’ del Fondo di finanziamento ordinario: credo abbiano esagerato. Vorrei dare parole incoraggianti, ma e’ difficile - aggiunge - anche se la situazione è forse migliorata rispetto ai mesi scorsi: ora c’è qualche elemento di speranza’’. Secondo il rettore infatti "il recente decreto Gelmini ‘’è come una specie di prima rettifica rispetto ai tagli dell’estate’’.
Decleva sostiene che, se i tagli saranno confermati, c’è il rischio che ‘’il banco salti e non vengano presentati i bilanci universitari, perché non si può presentarli in deficit".
Rivolgendosi ai giovani ricercatori il rettore dice: "E’ comprensibile la vostra preoccupazione perché resterete a lungo in questo edificio, ma ‘’e’ probabile che qualcosa nei prossimi mesi accada, perché le dimensioni del disastro sono tali da non poter essere ignorate’’.
Per Decleva "non e’ praticabile pensare di eliminare i tagli, ma bisogna ridurre i danni’’, anche se ‘’il problema delle universita’ non e’ di recuperare i tagli ma aumentare i finanziamenti’’.
Fonte: Il Giorno

