Nov 22 2008
Voci e storie dei ricercatori in fuga ‘Non ho più fiducia nella mia Italia’
In duemila hanno raccontato la loro esperienza sulla "bacheca" messa a disposizione da Repubblica.it. Via da un Paese che non dà occasioni
Voci e storie dei ricercatori in fuga ‘Non ho più fiducia nella mia Italia’
Una buona preparazione universitaria, poi il vuoto quasi assoluto. Si "scappa" per avere spazio, ma tornare è quasi impossibile
di ROBERTO CALABRO’
Un’assemblea all’Università romana della SapienzaSono tanti i cervelli italiani in fuga. Ricercatori, dottorandi, laureati che frequentano master e specializzazioni post-laurea. Più che i numeri sono le storie a raccontare questo esodo che, di anno in anno, assume dimensioni sempre più consistenti. Nel suo articolo di due giorni fa per il nostro giornale, il premio Nobel per la Medicina, Renato Dulbecco, scriveva: "Chi vuol fare ricerca se ne va, oggi come ieri, per gli stessi motivi. Perché non c’è sbocco di carriere, perché non ci sono stipendi adeguati, né ci sono fondi per le ricerche e le porte degli (ottimi) centri di ricerca sono sbarrate perché manca, oltre ai finanziamenti, l’organizzazione per accogliere nuovi gruppi e sviluppare nuove idee". continua
Fonte: La Repubblica/L’Espresso

