Dic 01 2008

Crisi, Napolitano: tagli penalizzano giovani e ricerca

Categoria: Stampa Paolo Valente @ 20:43
Crisi, Napolitano: tagli penalizzano giovani e ricerca
lunedì, 1 dicembre 2008 8.28
POMIGLIANO D’ARCO, Napoli (Reuters) - I tagli necessari sulla spesa pubblica per far fronte all’alto debito dell’Italia e per fronteggiare gli effetti della crisi economica internazionale finiscono per colpire soprattutto giovani e ricerca, già penalizzati negli investimenti pubblici.

Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un suo intervento a Pomigliano d’Arco - nel corso della visita di due giorni in Campania - in cui ha chiesto anche più attenzione per il Sud.

"La ricerca ed i giovani sono una priorità. [...] Costretti come siamo da un debito pubblico così pesante che ci trasciniamo dietro da decenni finiamo talvolta [per] tagliare in modo più o meno uguale con la conseguenza che si fanno cristallizzare peggiori tendenze che, a prescindere dai governi, si sono sedimentate nella spesa pubblica: chi è allo 0,8% rimane allo 0,8% e chi ha una percentuale maggiore di Pil" resta a quei livelli.

"Questo è un problema molto serio su cui devono impegnarsi la classe dirigente, il Parlamento ed il governo", ha detto Napolitano.

In serata, poi, il capo dello Stato ha detto che la politica anti-crisi del governo non può non tenere conto del Mezzogiorno.

"Se è vero che si impone un grande sforzo comune per sostenere la crescita economica - si è chiesto Napolitano - può questo obiettivo generale essere perseguito senza tener conto dei limiti e delle potenzialità che il Mezzogiorno rappresenta e rinviando a chissà quale dopo azioni specificamente rivolte a far leva sugli spazi di crescita che ci sono al Sud?".

"Non dovrebbe ogni intervento pubblico anti-crisi mirare anche e in particolare al Mezzogiorno…? [...] Mi auguro che questo interrogativo venga nelle prossime settimane raccolto e sciolto responsabilmente", ha concluso il presidente.

Fonte: Reuters Italia

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