Dic 19 2008
Ultime notizie prima del direttivo del 18-19 Dicembre 2008
Cari tutte/i,
la settimana in corso ha visto la partecipazione del coordinamento precari "buconero" all’assemblea nazionale dei rappresentanti del personale, tenutasi lunedi’ 15/12.
Il presidente Prof. Roberto Petronzio ha partecipato alla sessione in tarda mattinata, per rispondere alle domande dei presenti.
Doverosi ringraziamenti vanno ai rappresentanti nazionali L. Di Fiore e A. Leone per averci consentito di prendere la parola, in quella occasione.
Le domande rivolte al presidente sono state un miscuglio sapiente delle richieste stilate dai rappresentanti del personale e di quelle del coordinamento precari. Riassumiamo i punti salienti come segue:
1) Esito delle selezioni di idoneita’ per le stabilizzazioni ("Bollino"), tenutesi gli scorsi 18, 19 e 20 novembre: si chiedono ragguagli sui risultati
2) Stato della crisi del reclutamento: piani di assunzione per il 2009 e per gli anni seguenti: si chiede un resoconto analitico delle volonta’ della dirigenza.
3) Entita’ del turnover: si chiedono di conoscere i dati statistici per i dipendenti futuri 65-enni e per i lavoratori che, sulla base della data di assunzione, matureranno 40 anni di contributi
4) Stato della crisi del tempo determinato: si chiede di conoscere l’intenzione dell’Ente, circa quanti nuovi contratti a TD per ognuno dei prossimi anni verranno erogati. Inoltre, si chiedono chiarimenti circa il progetto di riforma delle "idoneita’" per i TD (il cosiddetto "R5″), di cui avevamo letto pochi giorni fa da un resoconto del rappr. dei ricercatori Di Fiore.
Le risposte del Presidente possono essere riassunte come segue:
1) L’esito non e’ noto, gli atti delle commissioni non sono stati letti.
2) Ottime possibilita’ di portare a termine le assunzioni dei 76 in deroga alla 133. Nel 2009, si utilizzeranno i fondi liberati dal turnover 2008, 41 unita’, equivalenti a 60-65 nuove assunzioni. Il 40% sara’ destinato alle stabilizzazioni, con criteri da stabilire circa la ripartizione fra i vari profili professionali. Con buona probabilita’, la quota restante sara’ utilizzata per l’assunzione tramite Art.5 dei 25 vincitori di Art.36 per tecnologi (8 anche stabilizzandi), l’assunzione di 7 (8?) vincitori di concorso CTER. La limitazione indotta dalla pianta organica getta dubbi sul’utilizzo dei fondi relativi all’assunzione di 23 ricercatori (bloccata lo scorso giugno): non sappiamo se sia possibile assumerne una parte con il turnover 2008 e la parte rimanente con il turnover 2009. Il presidente ha ancora una volta ribadito che e’ un suo impegno personale quello di non lasciare a casa alcuno stabilizzando DI QUALUNQUE TABELLA (1, 2, o 3) SI STIA PARLANDO.
3) I dati non verranno resi noti, l’entita’ di coloro che raggiungono 40 anni di contributi e non 65 anni e’ comunque esigua. La decisione dell’Ente e’ di non accettare le richieste di permanenza oltre i 65 anni dal 2009 in poi. Per il 2009 soltanto, le richieste gia’ presentate saranno riviste e ai lavoratori interessati verra’ concesso 1 anno di estensione in luogo di 2.
4) Circa 30 nuovi TD ogni anno nei prossimi anni. La situazione per i rinnovi degli attuali TD e’ fortemente legata alla possibilita’ di ottenere una PROROGA dei contratti in essere in virtu’ delle stabilizzazioni fino al 2012. Se questa proroga sara’ concessa dal Governo, cosa che il presidente giudica "possibile", i fondi relativi a questi TD saranno in deroga alla limitazione in spesa sui fondi ordinari dell’Ente: tradotto, ogni TD prorogato per questa via libera le risorse per un possibile TD di un non-stabilizzando. Sottolineiamo come questo punto sia FONDAMENTALE: la speranza di non perdere il posto per quei TD che non rientrarono nelle stabilizzazioni e’ legata al successo di questa operazione. Questa e’ l’unica novita’ positiva che ragionevolmente ci aspettiamo di poter conseguire nel breve termine per evitare di perdere dai 60 ai 100 posti a TD attualmente in essere.
Circa il futuro della gestione dei TD nell’ente, il Presidente esprime la volonta’ di riformare l’accesso al TD DA SUBITO. Il presidente asserisce di voler evitare che i progetti basati su fondi esterni generino precariato incontrollato e, a tal fine, vuole introdurre un meccanismo di selezione dei papabili di contratti a TD. Un percorso di selezione dovrebbe essere implementato, al fine di produrre una lista di coloro che POSSONO essere destinatari di un tempo determinato. La lista includerebbe tutti coloro che hanno avuto o hanno tuttora un TD e coloro che verranno selezionati da un concorso di idoneita’ (non a numero chiuso). I responsabili delle strutture POSSONO richiedere un TD unicamente selezionando un appartenente alla lista (senza seguire pero’ alcun ordine di graduatoria).
Abbiamo portato sul punto in questione il nostro giudizio critico: mentre abbiamo espresso un giudizio positivo sull’idea di introdurre un percorso certo di reclutamento, riteniamo che l’idea di svolgere un concorso per un "bollino" sia vessatoria e, in ultima analisi, molto inefficiente. Crediamo di leggere nell’iniziativa la volonta’ di cancellare quasi per intero la generazione degli attuali assegnisti, generazione troppo numerosa per l’entita’ dello sbocco a TD che si puo’ prevedere nel futuro immediato. Giudichiamo l’ipotesi di introdurre una selezione centralizzata molto lontana dall’idea di reclutamento tramite un tenure-track: non solo i criteri di selezione saranno inevitabilmente il frutto delle pressioni esercitate da coloro che ottengono i finanziamenti esterni, ma la forma-concorso sara’ ancora una volta una copertura delle suddette dinamiche e qualsiasi possibilita’ di introdurre una responsabilita’ (accountability) per coloro che operano le scelte sara’ vanificata.
Questo l’esito delle interazioni con il presidente, il quale ha ribadito che portera’ le sue idee al direttivo del 18-19 Dicembre. L’esito sara’ quindi reso noto fra pochi giorni.
Nel pomeriggio la discussione sul tema "R-5″ e’ proseguita nell’assemblea dei rappresentanti del personale ricercatore. Come coordinamento precari, abbiamo espresso le nostre critiche sulla falsa riga di quanto scritto sopra. Abbiamo aggiunto che, se selezione si dovra’ fare, auspichiamo di limitare al massimo il numero di coloro che dovessero risultare idonei per poi restare con un pugno di mosche in mano, cioe’ senza mai essere scelti per un TD nei 3 (5?) anni seguenti.
In conclusione, mentre traiamo una impressione complessivamente cautamente positiva circa la possibilita’ di limitare i danni per gli attuali TD, siamo rimasti negativamente sorpresi in relazione alla scarsa conoscenza che e’ stata data al personale nel suo complesso del progetto R5, se confrontata con la alta priorita’ che questo sembra rivestire per il management: esso sara’ discusso in dettaglio mentre scriviamo, al direttivo del 18-19 Dicembre.
Attendiamo comunque le notizie ufficiali dal direttivo ora in corso.

