Feb 11 2009
Assemblea Pubblica alla Sapienza sui problemi del precariato
| 12 Febbraio 2009 | ||
| 14:30 | a | 18:30 |
Feb 11 2009
| 12 Febbraio 2009 | ||
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Feb 11 2009
INCHIESTA/ La seconda puntata del nostro viaggio nell’universo del precariato
Il caso di Nicola, che monitora i terremoti all’Istituto di geofisica di Bologna
di MICHELE SMARGIASSI
Nicola CenniBOLOGNA - Se la Turchia si muove, se l’Africa si avvicina all’Europa anche solo di un millimetro, Nicola Cenni si mette al computer e dopo un po’ riesce a dirti se, poniamo, sull’Appennino pistoiese è cresciuto il rischio tellurico. Questo fanno i geofisici come lui. Ma quali terremoti siano in agguato, il cielo non voglia, nel suo futuro prossimo di precario intellettuale, questo non è in grado di prevederlo. Ora meno che mai. "In questi dodici anni mi ha sempre sorretto un pensiero. Se mi va proprio male, avrò fatto una bella esperienza, avrò studiato cose interessanti con persone gradevoli: vorrà dire che andrò a fare l’uomo delle pulizie. Di fame non muoio di certo. E problemi di autostima non ne ho. Questo pensiero è stato il mio vero, privato �ammortizzatore sociale’. Ma da qualche mese mi guardo attorno e vedo che non assumono più neanche gli addetti alle pulizie. Adesso mi sento davvero senza paracadute". continua
Feb 11 2009
Sarkozy, il verme nella mela "CNRS", il Centro nazionale della ricerca scientifica (Illustrazione: Philippe Struck)
Alla fine del 2008 le università italiane, spagnole e greche hanno manifestato il loro malcontento. Nel 2009 tocca alla Francia, dove da qualche settimana il mondo della formazione è in rivolta. Un professore universitario spiega le ragioni della mobilizzazione.
Traduzione: Tiziana De Pasquale.
«Il 2 febbraio, l’università e la ricerca si sono fermate»: gli insegnanti e i ricercatori, di destra e di sinistra, sono in sciopero, gli studenti li seguono, gli impiegati amministrativi anche, e i laboratori di ricerca si dichiarano in lutto. Il Governo francese vuole sconvolgere lo statuto degli insegnanti-ricercatori: una riforma che è la conseguenza della “legge relativa alla libertà e la responsabilità delle università” (Lru): votata e applicata nel 2008 in modo forzato, e che ha fornito un potere enorme ai presidi di facoltà a spese delle autorità collettive. Questi ultimi avranno la facoltà di aumentare o diminuire il numero di ore dei corsi dei “professori di facoltà”. Gli oppositori denunciano il rischio decisioni imposte dall’alto e di una limitazione dell’autonomia intellettuale. Malgrado il nome, la legge ha incrementato il potere dello Stato per un nuovo metodo di finanziamento tutto a vantaggio delle imprese. continua
Fonte: cafebabel.com
Feb 11 2009
Il numero di Nature di ieri, 5 Febbraio, pubblica un articolo1 sul precariato all’anglosassone, quello dei ricercatori che sono gia’ leader di se’ stessi e del proprio laboratorio, ma che in tempo di magra di finanziamenti non riescono ad assicurarsi i fondi per la ricerca e sono costretti ad appendere il camice al gancio, lasciando il laboratorio. Negli ultimi mesi avevo gia’ letto altri articoli di questo genere, sempre centrati intorno a storie di ricercatori con un nome e cognome, dei loro fallimenti nei loro quarant’anni o piu’, con tutto cio’ che la loro destabilizzazione puo’ comportare sulle loro famiglie.
continua
Fonte: Galileo
Feb 10 2009
| 12 Febbraio 2009 | ||
| 10:00 | a | 13:00 |
Giovedì 12 febbraio i precari dell’INGV si ritroveranno in piazza - davanti alla sede nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, in Via Ulpiano (Piazza Cavour) a Roma - con i sindacati della ricerca per sollecitare rapidi provvedimenti che permettano l’ampliamento della pianta organica dell’Ente ed il completamento del processo di stabilizzazione del personale precario.
L’INGV svolge un ruolo fondamentale per la difesa delle popolazioni dai fenomeni naturali e svolge ininterrottamente, in questi ambiti, attività di monitoraggio sismico e vulcanico. Molti dei lavoratori che svolgono questi compiti essenziali per il nostro paese sono precari.
Maggiori dettagli sui motivi della protesta possono essere letti sul sito dei precari INGV. Il testo del comunicato unitario di FLC-CGIL, FIR-CISL e UILPA-UR-AFAM puo` essere letto qui.
Feb 09 2009
Questa la decisione maturata a seguito dell’assemblea tenutasi giovedì pomeriggio
Precari del comparto ricerca, dottorandi, assegnisti e studenti chiamati a raccolta nell’aula Cannizzaro hanno maturato la loro decisione. Lunedì 16 manifestazione davanti i locali del rettorato e successivo incontro con i vertici dell’Ateneo per chiedere il regolare avvio dei corsi di dottorato, rinviati ad ottobre, il pagamento degli stipendi di specializzandi e assegnasti a secco dal mese di novembre.
Ma la questioni che la Cgil intende portare all’attenzione del Senato Accademico non si fermano qui: esse infatti riguardano anche il blocco dei concorsi per ricercatori co-finanziati dal Ministero, l’annullamento dei band per nuovi assegni di ricerca, i tagli dei fondi per i servizi di tutorato e per i part-time, il versamento dei contributi Inps per i post-doc.
Nel corso dell’assemblea i rappresentanti della Cgil hanno definito gravissime le conseguenze delle scelte operate dal Senato Accademico scelte che, affermano, “impongano a tutti una chiara assunzione di responsabilità, con la consapevolezza che non possono essere sempre i soggetti più deboli a pagare i costi di crisi finanziarie, sprechi e politiche dissennate”. (originale)
Fonte: Tempo Stretto
Feb 09 2009
Da flessibili a precari. Da precari a disoccupati. La recessione sconvolge i mercati globali ma anche quelli locali del lavoro. In Italia ci sono circa 4 milioni di lavoratori con contratto atipico e per molti di loro l’obiettivo del posto fisso scolorisce e forse svanisce dentro la perfetta tempesta finanziaria. Per gli atipici, piuttosto, questa è la stagione dei licenziamenti, mentre la precarietà allarga i suoi tentacoli e penetra in quella che era la cittadella dei garantiti del contratto a tempo indeterminato. S’avanzano valanghe di cassa integrazione e di mobilità. E almeno un milione di atipici rischia di finire nelle liste di disoccupazione. La flex-security resta un anglicismo e soprattutto uno slogan con poca fortuna nel Belpaese.
Fonte: Repubblica Affari e Finanza
Feb 06 2009
| 10 Febbraio 2009 | ||
| 14:30 | a | 16:30 |
La situazione dei precari nell’INFN riassunta nell’editoriale "Titanic?" di pochi giorni fa e` difficile con conseguenze negative per molti. Alla luce della nuova Circolare della Funzione Pubblica e della legge 1167 in discussione al Senato (e` la Legge 1441/08 approvata dalla Camera che e` arrivata al Senato con un nuovo numero), le cose possono ancora peggiorare.
Martedi` prossimo, 10 febbraio alle ore 14.30, la CGIL ha indetto un’assemblea presso l’Auditorium Touschek dei Laboratori Nazionali di Frascati. Sara` presente anche Francesco Sinopoli della Segreteria Nazionale FLC-CGIL.
Si daranno aggiornamenti sulla situazione del precariato INFN, e si cerchera` di definire un eventuale programma di azioni/manifestazioni comune per reagire alla gravita` della situazione.
Crediamo sia utile e importante partecipare.
Coordinamento Precari INFN
Feb 03 2009
Alla Camera e` stato approvato a fine ottobre il disegno di legge 1441_quater, e l’articolo che interessava le stabilizzazioni era il 37.
Al Senato e` in discussione come 1167, e l’articolo che interessa le stabilizzazioni e` il 7. Dell’1167 esiste anche una versione commentata, qui. Sono previste per il 5 febbraio audizionie nelle commissioni I e XI, ma tali audizioni non riguardano l’art. 7.
Feb 03 2009
| 5 Febbraio 2009 |
I lavoratori dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) esprimono la forte preoccupazione per la gravissima incertezza che grava sul futuro dell’ente in relazione alla possibile perdita del contributo di centinaia di lavoratrici e lavoratori che attualmente svolgono la loro attività presso l’ente con contratti a tempo determinato o flessibile.
Circa 400 lavoratori precari svolgono, insieme al personale di ruolo, attività strettamente legate alle finalità istituzionali del nostro ente comprendenti, fra le altre, il monitoraggio sismico e vulcanico del territorio italiano, per la Protezione Civile, al fine di garantire la sicurezza delle popolazioni esposte ai rischi sismico e vulcanico.
Essi inoltre garantiscono lo svolgimento di progetti nazionali ed internazionali che costituiscono, per l’INGV, una delle principali fonti di finanziamento della ricerca e dei servizi forniti.
Nonostante l’evidenza che il personale precario sia indispensabile per lo svolgimento delle attività istituzionali dell’INGV, l’ente non è messo nelle condizioni di poter finalizzare il processo di stabilizzazione per l’inadeguatezza della attuale dotazione organica e l’impossibilità di assumere personale e bandire concorsi in deroga all’esiguo turn over. Questa situazione è aggravata dagli emendamenti in discussione al Senato, che prevedono la cancellazione del processo di stabilizzazione, e gli ulteriori vincoli introdotti per i rinnovi dei contratti a termine.
I lavoratori dell’INGV e le organizzazioni sindacali, nel denunciare la totale assenza di risposte concrete da parte del governo, ribadiscono lo stato di agitazione sindacale.
Durante la giornata di mobilitazione verranno discusse e definite le ulteriori iniziative da intraprendere per ottenere in tempi rapidissimi risposte concrete che definiscano la strada per la soluzione di questo gravissimo problema, fornendo le adeguate garanzie ai lavoratori precari dell’INGV.