Feb 01 2009

Titanic? (situazione precariato/assunzioni nell’INFN)

Categoria: Editoriale Coordinamento Precari @ 10:48

"E il capitano disse al mozzo di bordo: signor mozzo, io non vedo niente. C’e` solo un po’ di nebbia che annuncia il sole. Andiamo avanti tranquillamente"

Nella bonaccia attuale, la nave dei precari si e’ arenata. Se sia nei pressi di un porto o di scogli aguzzi, cercheremo di spiegarlo. Alla fine del Dicembre scorso il Presidente INFN Petronzio era intervenuto brevemente all’assemblea nazionale dei rappresentanti del personale, rassicurando in parte i precari (la cui presenza in quella sede era stata permessa dai rappresentanti nazionali Leone e Di Fiore) su diversi temi:

1) Le stabilizzazioni si sarebbero concluse con l’immissione in ruolo di tutti gli aventi diritto, in ogni lista (I, II o III).


ADDENDUM: ci e` stato chiesto da piu` parti di riportare esplicitamente i criteri di appartenenza alle liste (o tabelle). E’ importante notare che il criterio selezione si/selezione no (il famoso bollino) non e` MAI USATO nella definizione di appartenenza a una lista:

Lista/Tabella I: personale IN SERVIZIO alla data del 1 gennaio 2007 che, alla data stessa, risulti in servizio con contratti di lavoro a TD da ALMENO 3 ANNI ANCHE NON CONTINUATIVI;

Lista/Tabella II: personale IN SERVIZIO alla data del 1 gennaio 2007 che consegua l’anzianita` di servizio di tre anni successivamente al 1 gennaio 2007, in forza di contratti di lavoro STIPULATI ANTERIORMENTE ALLA DATA DEL 29 SETTEMBRE 2006;

Lista/Tabella III: personale che, pur non in servizion alla data del 1 gennaio 2007, SIA STATO IN SERVIZIO con contratti di lavoro a TD per almeno tre anni, anche non continuativi, NEL QUINQUENNIO ANTERIORE alla data del 1 gennaio 2007 (1 gennaio 2002 - 31 dicembre 2006).


2) Si avevano buone speranze di proroga dei contratti a TD tenuti in vita in virtu’ delle stabilizzazioni fino al 2011, liberando cosi` risorse oltre il tetto massimo imposto dalla legge (35% della spesa a TD del 2003) e salvando di fatto i contratti di circa 100 lavoratori a TD

3) L’unico punto opaco, a nostro parere, era quello relativo al futuro reclutamento per i TD: mentre si forniva il dato di circa 30 nuovi TD/anno, si paventava l’introduzione di un meccanismo di selezione a monte del TD (detto impropriamente "R5″). Si prevedeva di introdurre una prova di idoneita’ (ancora una volta un "Bollino") con una politica non specificata circa i criteri di selezione: ne’ le modalita’ del concorso, ne’ il numero di coloro che, pur "bollinati", non sarebbero mai stati chiamati per un TD. Questo meccanismo sarebbe entrato in funzione "a regime", cioe’ quando la presente crisi di reclutamento fosse stata superata e sarebbe stato applicato molto presto nella carriera, "subito dopo il dottorato".

Oggi, a seguito dell’ultimo incontro tra Organizzazioni sindacali e Presidente del 27 gennaio scorso cui due nostri delegati hanno partecipato, possiamo fornire un quadro piu’ preciso della situazione. L’incontro era dedicato alla presentazione del Piano Triennale 2009-2011, e molto tempo e` stato dedicato alle assunzioni previste a vario titolo nei prossimi anni. Le tabelle alle pagine 136->140 del Piano Triennale contengono i dettagli sulle assunzioni previste per i singoli anni e sul personle TD in servizio; durante l’incontro e` stata fornita alle OOSS un’ulteriore tabella (non contenuta nel Piano Triennale) che riassume i dettagli delle assunzioni previste per gli stabilizzandi.

1) Stabilizzazioni. Il Presidente conferma la fine delle stabilizzazioni nel 2009. Solo una parte degli aventi diritto (secondo noi, ripetiamo, sono gli appartenenti alle tabelle I, II e III ) sara` stabilizzato. Ci sembra di capire che alla fine del 2009 rimarranno non assunti 48 lavoratori appartenenti alle tab I o II, e tutti i 22 appartenenti alla tab III, in totale 70 stabilizzandi (vedi tabella riassuntiva piu` avanti). Il Presidente ha accennato al fatto che una parte di questi 70 lavoratori potrebbe vincere un posto nei concorsi che saranno banditi nei prossimi mesi. Questa possibilita`, forse auspicabile in se’ e comunque difficile da quantificare, non e` -a nostro avviso- assimilabile alla stabilizzazione, ovvero al diritto all’assunzione. Inoltre anche la stima (e ci piacerebbe sapere come e` possibile "stimare" a priori chi vincera` un concorso pubblico) di circa 30 stabilizzandi che potrebbero vincere un concorso per TI, esclude circa 40 lavoratori stabilizzandi. E` importante sottilineare che per l’ente l’esubero sarebbe di "soli" 18 lavoratori; l’ente infatti insiste nel considerare gli appartenenti alla tabella III (22 lavoratori) come non stabilizzandi.

Tabella: riassunto stabilizzazioni. Abbiamo incluso gli appartenenti alle tabelle I, II e III. Abbiamo assunto la maggior parte delle informazioni dall’ottimo lavoro del rappresentante nazionale Augusto Leone. Nella prima e seconda colonna ci sono la tipologia, la tabella di appartenenza e il numero dei lavoratori coinvolti dalla stabilizzazione (finanziaria 2007). Nelle successive 7 colone, numero dei lavoratori assunti o in attesa di autorizzazione all’assunzione, con relativa delibera del CD; i numeri sottolineati indicano l’attesa della autorizzazione ad assumere (i famosi 76 o 78…). La colonna (g) riporta i non idonei al "Bollino" per la stabilizzazione (si tratta di 9 lavoratori);

(a) (b) (c) (d) (e) (f) (g) (h) Tot
Coll. Amm. (I) 39 1 35 3 0
Funz.Amm. (I) 1 1 0
Op. Tec. (I) 3 2 1 0
CTER (I) 31 5 12 4 1 5 4
Tecnologo (I) 43 4 7 4 1 6 21
I Tecn. (I) 3 1 1 1 0
Ricercatore (I) 16 2 8 3 3 0
I Ric. (I) 2 1 1 0
Coll. Amm. (II) 6 5 1(*)
CTER (II) 14 1 1 12
Tecnologo (II) 13 1 1 11
Ricercatore (II) 48 39 2 7 0
I Ric. (II) 1 1 0
Coll. Amm. (III) 5 5
CTER (III) 5 5
Tecnologo (III) 9 2 7
I Tecn. (III) 1 1
Ricercatore (III) 2 2
I Ric. (III) 2 1 1
Dir. Ric. (III) 1 1 0
Tot. stab. 245 70

Legenda: (a) Vincitori di concorso delibera 10479.07; (b) Stabilizzazioni comma 520 L296/06 (finanziaria 2007), delibera 10477/07; (c) art. 5 CCNL, delibera 10480/07; (d) Stabilizzazioni comma 519 finanziaria 2007, delibera 10572/08; (e) Stabilizzazione su 40% turnover 2007, delibera 10573/08; (f) Uso graduatoria concorso 10341/04, delibera 10651/08; (g) non idonei al "Bollino" per la stabilizzazione (si tratta di 9 lavoratori); (h) Proposta di stabilizzazioni nel 2009 sul turnover 2008. Tot: stabilizzandi non assunti alla fine del 2009 (*) dimissioni

2) Il futuro dei 70 stabilizzandi "in esubero", e di tutti gli altri TD non stabilizzandi non assicura garanzie. Per molti la possibilita` di avere un rinnovo di TD dipende dalla "proroga delle stabilizzazioni" oltre il 30 giugno 2009. Questa prorogra permetterebbe di tenere in servizio gli "stabilizzandi non ancora stabilizzati" su fondi diversi da quelli vincolati al "35% dei TD del 2003″, liberando cosi` posizioni TD. Di questa proroga data, piu` volte e da piu` parti, come "sicura" non si hanno conferme certe, e al 30 giugno mancano ormai solo 5 mesi. Il presidente si e` detto a conoscenza della faticosa situazione di chi vede il proprio contratto rinnovato di pochi mesi (ci sono stati rinnovi anche da 1 o 2 mesi) e ha espresso la volonta` di dare a partire da giugno 2009 solo contratti o rinnovi TD da almeno 1 anno. La situazione dei TD in servizio nell’INFN e` riassunta nella seguente tabella:

Su fondi INFN Su fondi Esterni
in servizio 31/12/08 di cui stabilizzabili di cui prorogati in servizio al 31/12/08 di cui stabilizzabili
Ric. 56 53 15 45 1
Tecn. 43 40 40 83 1
CTER 23 22 22 40 3
Op. Tec. 1 1 1 4
Funz.Amm. 2
Col. Amm. 8 8 8 30 3
Totali 131 124 86 204 8

Non abbiamo notizie certe (a parte le stabilizzazioni) sul destino di questi 335 lavoratori (rinnovi? di che tipo? di che durata?).

3) Selezioni "R5″. L’argomento e’ stato affrontato al tavolo dell’ANPRI e solo accennato al tavolo dei Confederali. In sintesi ci sembra di capire che alcune caratteristiche di R5 saranno:

a) Una prova di carattere generale, uguale per tutti (ricercatori e tecnologi), da effettuarsi circa 2 anni dopo il dottorato.

b) Non sono stati specificati ne’ il tipo di contratto (Assegno di Ricerca? Borse INFN? …) ne la modalita` di assegnazione che saranno usati per "traghettare" le persone dalla fine del Dottorato all’ingresso in R5.

c) Non sara` un bollino (ipotesi accennata dal Presidente a dicembre durante l’incontro con i rappresentanti del personale), ma "si vince" un posto a TD di 5 anni.

d) Il numero dei posti messi a concorso di volta in volta sara` scelto in modo che circa l’80% dei vincitori possa essere assunto al termine dei 5 anni (tramite Art.5, crediamo). Durante il terzo anno, si viene a conoscenza del proprio destino: nell’ente (4/5) o traghettati con il supporto dell’ente in altro lido lavorativo (1/5). A questo proposito il Presidente ha espresso l’intenzione di istituire contatti stabili e diretti con Confidustria.

4) Nuove assunzioni. Nel piano triennale sono inserite anche le nuove assunzioni (oltre alle stabilizzazioni) previste per gli anni 2009-2011. In sintesi:

Profilo 2009 2010 2011
Ricercatore 4 37(**) 18
Tecnologo 30(*) 32 4
CTER 6 9 22
Op. Tec. 11
Funz.Amm. 4 3
Col. Amm. 4 2 2
Totali 44 84 60

(*) Per una parte di questi posti si dovrebbe usare l’art. 5 del CCNL per i 25 vincitori del "concorsone da tecnologi"

(**) I 37 posti da ricercatore previsti per il 2010 sono "assunzione straordinaria di ricercatori" e sono quello che tocca all’INFN del cosidetto "fondo Mussi". Secondo il Presidente i concorsi per questi posti potrebbero svolgersi nel 2009 mentre le assunzioni verrebbero fatte nel 2010. Secondo la circolare 3858 della FP del 27 gennaio 2009 (ultimo capoverso del paragrafo 2), queste assunzioni NON SONO SOGGETTE A PROCEDURA AUTORIZZATIVA.

Il nostro giudizio complessivo sulla situazione e’ negativo per i motivi seguenti:

1) Troppa lentezza. Perche’ l’assunzione "dei 76″ fatta salva dalla 133 ha impiegato cosi` tanto tempo, sia in assoluto che rispetto ad altri enti che l’hanno ottenuta da tempo? L’ente ha fatto tutto il possibile per accelerare i tempi? E per il prossimo futuro? Entrando nei dettagli, le autorizzazioni ad assumere i 76 hanno avuto la firma dalla FP a fine dicembre e ora il tutto e` al ministero del tesoro. Alcuni "dei 76″ hanno indagato personalmente e ci dicono che e` possibile che l’autorizzazione definitiva arrivera` per fine marzo. Ora, queste assunzioni insistono sul turnover 2007, una parte grazie all’art.5 CCNL, e una parte in quanto stabilizzazioni. Secondo il decreto milleproroghe per i primi l’autorizzazione ad assumere deve arrivare entro il 30 giugno 2009 (assunzioni entro il 31 dicembre 2009), mentre per i secondi l’autorizzazione deve arrivare entro il 31 marzo 2009 (assunzioni entro il 30 giugno 2009). Non si corre il rischio che l’autorizzazione per i secondi arrivi troppo tardi? In questo caso l’INFN perderebbe quei posti?

2) E` inaccettabile ancora una volta il discriminare tra lavoratori in tabella I o II e lavoratori in tabella III. Non e’ un dato di merito appartenere alle prime due, rispetto alla terza, cosi’ come, in assoluto, non lo sarebbe essere stabilizzando invece che TD: conosciamo molti casi di lavoratori sfortunati (per lo piu’ INFN-universita’), stritolati dalla loro posizione per non avere avuto accesso al TD-INFN se non troppo tardi per rientrare nei requisiti di stabilizzazione. Non siamo nati ieri, sappiamo che se ora la legge e’ questa, essa va rispettata. Ma occorre fare il massimo sforzo per concludere questo iter il piu’ in fretta possibile, anche per salvaguardare il destino dei piu’ sfortunati. Non ci sembra che nei piani prospettati si vada in questa direzione.

3) Fermo restando che un meccanismo di tenure-track e’ un’altra cosa e che un vero sistema di responsabilita’ non sara’ mai implementabile data la mentalita’ italica che domina ai vertici, apprezziamo l’idea di "concorso-per-vincere-qualcosa" piuttosto che "bollino". Dati i tempi di cassa integrazione a go-go nell’industria, ci sembra utopistica l’idea di "traghettare" lavoratori in media 35enni (R5 a 32 anni + 3 anni), ma la proposta e` in se positiva. Sarebbe importante capire prima se le industrie siano veramente intenzionate ad assumere personale proveniente dall’INFN, o se invece utilizzeranno i lavoratori solo nei due anni pagati dall’INFN per poi licenziarli. In ogni caso il punto piu’ rilevante e’: quando sara` operativo questo nuovo sistema R5? Se parte subito, anche se non colpira’ gli attuali TD, servira’ solo per scremare pesantemente la massa degli assegnisti (molti dei quali hanno molti anni di AdR dietro le spalle, anni in cui hanno lavorato come e piu’ degli strutturati a pieno titolo per l’INFN), altro bubbone cresciuto senza che nessuno se ne assuma le responsabilita’.

4) Anche se capiamo i molteplici vincoli di tipo tecnico, amministrativo e legale a cui e` sottoposto l’ente, riteniamo grave non aver ancora resi pubblici i piani di rinnovo dei TD. Secondo i nostri conti, una parte sostanziale (piu` di 100) degli attuali TD non potra` essere rinnovata. Quando verra` reso noto chi sara` dentro e chi sara` fuori? Con quale preavviso? Riteniamo tale mancanza particolarmente grave, sia perche’ abbiamo cercato in piu` modi e piu` sedi (anche attraverso i vari rappresentanti sindacali e del personale) di avere queste risposte a partire da meta` ottobre 2008, sia perche’ si tratta spesso di lavoratori piu` verso i 40 che verso i 30, spesso con famiglie a carico.

Per l’immediato futuro, sappiamo che venerdi` scorso 30 gennaio si e` tenuto il Consiglio Direttivo, ma fino a ora non abbiamo notizie su quanto discusso o deliberato (l’OdG prevedeva tra l’altro la questione del personale TD). Inoltre il 27 gennaio e` stata emessa una nuova circolare (3858) dal Ministero della FP, dedicata ad assunzioni e stabilizzazione degli EPR. Dobbiamo ancora capire nel dettaglio gli effetti di tale circolare per l’INFN, ma nel frattempo facciamo nostro l’invito con cui si conclude la nota pubblicata in merito dalla FLC-CGIL: "Restano sul campo problemi enormi che solo l’iniziativa dei lavoratori potrà risolvere costringendo il governo ad adottare gli atti necessari. Le piante organiche sottodimensionate di molti enti, la mancanza di turn over per altri, la condizione dei collaboratori e degli assegnisti per i quali è indispensabile garantire la continuità occupazionale con l’unica forma lavorativa appropriata cioè il contratto di lavoro subordinato".

Coordinamento Precari INFN

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