Mar 31 2009

Nota informativa emessa dal CD in merito al TD.

Categoria: Editoriale Coordinamento Precari @ 23:35

Il Consiglio Direttivo ha emesso una nota (che ci è stata girata dai rappresentanti del personale Di Fiore e Leone) che riassume le posizioni espresse durante la riunione di venerdì scorso (27 marzo) in merito alla situazione dei Tempi Determinati. Ecco il testo:

Le posizioni a tempo indeterminato nell’INFN a fine aprile rappresentano il 97% della Pianta Organica attuale. Le posizioni di dipendente (tempo indeterminato e tempo determinato) nell’Istituto sono complessivamente il 113% della Pianta Organica attuale fissata in 1906 unità.

E’ necessario attivare misure che incentivino la valorizzazione e l’impiego delle professionalità che attualmente hanno contratti di lavoro dipendente con l’Istituto in settori esterni all’Istituto. Questo in ragione delle attuali restrizioni legislative sul tempo determinato che vengono quantificate in un budget dell’ordine di 2.5Meuro ovvero circa 60-70 posizioni con profili diversi, ben al di sotto del numero di persone a tempo determinato che ammonta a circa 290 unità, a fronte di un piano di assunzioni 2009 di circa 40 unità di cui una trentina in virtù delle stabilizzazioni su fondi 2008.

Nel prossimo anno il tempo determinato potrà contare su circa 90 posizioni su fondi vincolati (europei,  regionali) e 60-70 su fondi "INFN" a fronte di un totale ottenuto dalle proiezioni dei numeri attuali di circa 240-250 unità. Inoltre, anche se la Pianta Organica venisse ampliata a includere come capacità le persone a tempo determinato, un turn over di una trentina, ottimisticamente, di posizioni all’anno, porterebbe a trasmutare le attuali posizioni da tempo determinato a indeterminato in un periodo di circa 5-7 anni, bloccando implicitamente le immissioni di coloro che attualmente si affacciano al tempo determinato.

Capacità dei fondi destinabili al tempo determinato e flussi di assorbimento per il tempo indeterminato sono compatibili con numeri di tempo determinato inferiori agli attuali. L’Ente sta elaborando incentivazioni di sblocchi sia nell’ambito universitario che in ambito del mondo produttivo per preservare la qualità e la competenza del personale che comunque ha collaborato con l’Istituto alla realizzazione dei propri programmi di ricerca. Contemporaneamente, a partire da questo direttivo, si stanno allineando tutti i contratti su fondi non vincolati a fine luglio.

Diffondere il personale "INFN" sia nel mondo universitario che in quello produttivo da un lato rinforza la sinergia con l’università, asse portante delle attività dell’Istituto, e vuole dall’altro fertilizzare la ricerca nel mondo produttivo, con prospettive di un contributo degli investimenti industriali futuri nelle collaborazioni con l’Ente, motore di un aumento di attività e di occupazione all’interno dell’Ente.

Un primo commento "a caldo": o i precari in servizio oggi sono "superflui" per le attività dell’INFN (ma allora chi li ha assunti dovrebbe assumersi la responsabilità di aver dato contratti per nulla) oppure sono necessari al buon funzionamento dell’INFN (e allora chi svolgerà il lavoro al posto dei 50 (70? 100? …) che lasceranno l’INFN?). Non è questa la sede per ulteriori commenti sull’atteggiamento della dirigenza sulla questione dei contratti TD (e precari in genere), ci sembra però importante ricordare alcuni "numeri" forniti recentemente dalla dirigenza (in occasioni diverse, in particolare alla presentazione del Piano Triennale 2009-2011 (PT) al tavolo sindacati ente).

La seguente tabella riassume le prospettive di assunzione per gli anni 2009/2011 (estratte dal PT e già presentata nell’articolo "Titanic?"):

Nuove assunzioni. Nel piano triennale sono inserite anche le nuove assunzioni (oltre alle stabilizzazioni) previste per gli anni 2009-2011. In sintesi:

Profilo 2009 2010 2011
Ricercatore 4 37(**) 18
Tecnologo 30(*) 32 4
CTER 6 9 22
Op. Tec. 11
Funz.Amm. 4 3
Col. Amm. 4 2 2
Totali 44 84 60

(*) Per una parte di questi posti si dovrebbe usare l’art. 5 del CCNL per i 25 vincitori del "concorsone da tecnologi"

(**) I 37 posti da ricercatore previsti per il 2010 sono "assunzione straordinaria di ricercatori" e sono quello che tocca all’INFN del cosidetto "fondo Mussi". Secondo il Presidente i concorsi per questi posti potrebbero svolgersi nel 2009 mentre le assunzioni verrebbero fatte nel 2010. Secondo la circolare 3858 della FP del 27 gennaio 2009 (ultimo capoverso del paragrafo 2), queste assunzioni NON SONO SOGGETTE A PROCEDURA AUTORIZZATIVA.

Questa situazione sembra ben diversa dalla "trentina di posti all’anno" menzionati nella nota del CD. Da quando è stato presentato il PT è stata emessa la circolare della FP (27 gennaio 2009) che in linea di principio vincola a usare "in teste" anziché "in soldi" anche il turnover 2009 (per il 2010 e il 2011 è già stabilito che sarà "in teste"). Il Direttore del Personale, dottor De Leo, interrogato in proposito da un RSU dei LNF, ha detto che tale circolare NON si applica all’INFN. Quindi la stima fatta nel PT resta corretta: 44+84+60=188 in 3 anni, oltre alle stabilizzazioni. Allora, perché il Presidente e il CD parlano di sole 30 assunzioni l’anno?

In particolare ci sembra particolarmente "buffa" l’affermazione  "circa 40 unità di cui una trentina in virtù delle stabilizzazioni su fondi 2008″. Le stabilizzazioni possono essere per legge al massimo il 40% del turnover dell’anno precedente. L’ente ha già chiesto l’autorizzazione ad assumere una trentina di stabilizzandi nel 2009. Se 30 deve essere il 40% del tutto, il tutto deve essere 75, forse 70 o 65, a seconda del profilo di ingresso di coloro che saranno assunti, ma non certo 40. Dov’è l’errore? O che cosa si cerca di nascondere?

A fronte della difficoltà della situazione presente, crediamo che l’atteggiamento reticente e poco trasparente della dirigenza dell’INFN non aiuti la soluzione dei problemi. Crediamo anche che l’unica vera soluzione è quella politica, quella stessa soluzione (allargamento della pianta organica e autonomia finanziaria) che lo stesso Presidente Petronzio aveva chiesto al Ministro della FP, on. Brunetta, a ottobre 2008 al tavolo dei presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca, richiesta che -a quanto ci risulta- non è stata più sostenuta dall’INFN né presso il Ministro Brunetta né presso il Ministro Vigilante, on. Gelmini.

Coordinamento Precari INFN

Lascia una risposta

Devi essere "loggato" per poter inserire un commento.