Apr 15 2009

Incontro INFN-ANPRI 14 aprile

Categoria: Editoriale Coordinamento Precari @ 12:12

Nel pomeriggio del 14 aprile si e` tenuto l’incontro tra la delegazione trattante dell’INFN e quella dell’ANPRI. Antonio Passeri, che ringraziamo, ha (ancora una volta) gentilmente chiesto la presenza di "auditori" del Coordinamento Precari, per cui nelle Varie ed Eventuali e` stato possibile chiedere chiarimenti ed aggiornamenti sulla situazione del precariato. Nel ringraziare la delegazione INFN per la disponibilita`, vi riportiamo alcuni punti che sono emersi, sperando di non incorrere in troppi errori o omissioni.

  • Il dott. De Leo ha risposto ad uno degli interrogativi che ponevamo a latere della Nota informativa INFN del 27 marzo in merito alle disposizioni che regolano le assunzioni per il triennio 2010-2012. In effetti si tratta di una normativa non semplicissima da districare a causa del sovrapporsi di provvedimenti diversi. Nel nostro commento facevamo riferimento ad una circolare della Funzione Pubblica, la n. 3858 del 27 gennaio 2009 che riassumeva il quadro normativo a quella data. Nel frattempo e` pero` avvenuta la conversione in legge del decreto "Mille proroghe", ovvero l’approvazione della Legge 27 febbraio 2009 n. 14.
    • L’art. 35 tratta gli Enti di Ricerca, e al comma 1 recita: "Limitatamente agli enti di ricerca, le disposizioni di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel testo modificato dall’articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivamente dall’articolo 46, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano fino al 30 giugno 2009." Si tratta dunque del primo comma dell’art. 46 della Legge 133 che limita il ricorso a contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa.
    • L’art. 35 al comma 2 recita: "Il secondo periodo del comma 14 dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ soppresso." per cui il testo di tale comma diventa "Per il triennio 2010-2012 gli enti di ricerca possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti di cui all’articolo 1, comma 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere in ciascuno dei predetti anni non può eccedere le unità cessate nell’anno precedente." In parole povere: per le assunzioni nel triennio 2010-2012 vale la stessa limitazione introdotta dalla Finanziaria 2007: "Per gli anni 2008 e 2009 gli enti di ricerca pubblici possono procedere ad assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entro il limite dell’80 per cento delle proprie entrate correnti complessive, come risultanti dal bilancio consuntivo dell’anno precedente, purche’ entro il limite delle risorse relative alla cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno." ovvero del 100% del turn-over. Questa sarebbe una buona notizia, se non ci fosse il successivo
    • Art. 35 comma 3: "Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità applicative delle disposizioni di cui al comma 14 dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dal comma 2 del presente articolo, intese a chiarire che, al fine di garantire omogeneità di computo delle retribuzioni del personale cessato e di quello neo assunto, nella definizione delle economie delle cessazioni non si tiene conto del maturato economico." e dunque si stabilisce il principio che oltre al limite delle "teste" vale anche il limite delle risorse liberate dal personale che e` andato in pensione, senza tenere conto del costo maturato a seguito della progressione in carriera (ovvero un dirigente di ricerca vale solo lo stipendio di ingresso di un ricercatore).
  • Riguardo alla lettera dell’ANPRI al Presidente e Giunta, che richiedeva "di aprire urgentemente un tavolo di confronto sul precariato con tutte le OOSS, al quale l’ANPRI si impegna fin d’ora a portare una rappresentanza di ricercatori e tecnologi precari, ed invita le altre OOSS a fare altrettanto.", non sembra che questa richiesta sia stata recepita positivamente. In particolare, la delegazione INFN ha richiamato il recente (1 aprile) incontro di Frascati tra Presidente e precari (si veda il nostro resoconto dettagliato), durante il quale il Presidente (con parte della Giunta e il Direttore del Personale) ha illustrato la situazione attuale dell’Ente, riguardo alle politiche del personale, alla luce delle normative vigenti e soprattutto della (preponderante sulle altre considerazioni, come ribadito dal Prof. Dettorre) limitazione della Pianta Organica. Non si vede, quindi, da parte dell’INFN, l’utilita` di aprire un ulteriore momento di confronto, dal momento che - e` stato ribadito - l’impegno dell’Ente e` gia` massimamente volto a cercare di fare fronte ad una situazione critica, che va principalmente ricondotta alla riduzione di fatto della previsione di personale a tempo indeterminato da 2070 unita` del Piano Triennale approvato dal Ministro Mussi, all’attuale Pianta Organica di 1906 unita`. Infine, si e` ricordato che, come annunciato dal Presidente, nel prossimo Consiglio Direttivo del 30 aprile verranno presentate delle proposte di "scivolo" verso il privato dei precari per i quali non sara` possibile rinnovare il contratto.
  • Riguardo alla richiesta di assunzioni per il 2009, sul turn-over 2008, essa e` stata inviata al Ministero con qualche variazione rispetto alla tabella del Piano Triennale 2006-2009 (che riportavamo nel nostro articolo), per poter tenere conto di tutti i vincoli (sia di Pianta Organica, che di budget). In particolare, si prevede l’assunzione di 29 stabilizzandi (invariato) e di 41 unita` di personale (-3), cosi` suddivise: 6 ricercatori (+2), 25 tecnologi (-5), 6 CTER (invariato), 4 coll. di amministrazione (invariato).
  • Riguardo agli "stabilizzandi 2008″, il Direttore del Personale ha chiarito che a domanda specifica nel Questionario della Funzione Pubblica, l’Ente ha fornito il numero di unita` di personale a tempo determinato che maturavano i requistiti di stabilizzazione nel 2008, ma ha chiaramente indicato che, a normativa vigente (ma anche tenendo conto del DDL 1167 all’esame del Parlamento) la procedura di stabilizzazione comunque ha termine nel 2009, e dunque, dal punto di vista dell’INFN si e` esaurita con la richiesta di autorizzazione ad assumere i 29 stabilizzandi sul turn-over 2008.

Quali commenti a seguito di quest’ultimo round?

Per vari motivi, la possibilita` di un reale confronto con le parti sociali in un tavolo dedicato al precariato con tutte le OO. SS. e` (o dovrebbe essere ritenuta) un’opportunita` per tutti, anche per la dirigenza dell’ente.

Da una parte, per poter implementare strategie finalmente condivise con il personale per la risoluzione dell’emergenza e per lavorare a soluzioni a piu` lungo termine. Esempi positivi in questo senso non mancano fra gli altri Enti Pubblici di Ricerca, che infatti hanno o stanno per ottenere vantaggi legislativi. Per l’INFN (e forse solo per l’INFN) le limitazioni di legge assurgono a ineluttabile e cieco ingranaggio, che meccanicamente sta per schiacciare quanti si trovano sotto di esso. Un po` troppo ineluttabile, forse, per essere vero.

Dall’altra, per poter recuperare credibilita` nel proprio operato presso frazioni di personale, che sempre piu` ampie e sempre piu` frequentemente mostrano di non voler piu` delegare.

Noi che scriviamo, crediamo ancora che si possa intervenire su tutto questo. Crediamo che ancora ci siano margini per superare le limitazioni di legge, che la mobilitazione e la pressione possa ancora avere un benefico effetto. Invitiamo ancora una volta tutti gli interessati a rimanere vigili e attenti. Occasioni future di intervento non mancheranno.

Coordinamento Precari INFN

2 risposte a “Incontro INFN-ANPRI 14 aprile”

  1. Alessio Sarti ha scritto:

    Grazie fulvio!

  2. carla ha scritto:

    Cari ragazzi, grazie per tutto quello che state facendo! Anche se la situazione è quella che è non possiamo scoraggiarci….
    Carla

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