Apr 22 2009
La "piattaforma" CGIL
Ieri la delegazione CGIL ha consegnato alla dirigenza dell’INFN un documento in merito a "Politiche del personale e precariato. Linee rivendicative della FLC CGIL". Questo documento rapresenta la prima presa di posizione ufficiale della FLC-CGIL rispetto al problema del precariato nell’INFN; è un passo importante perché le nostre richieste e idee sul precariato (riassunte nel documento "la nostra posizione") sono state completamente accolte dalla FLC CGIL, compresa la posizione sugli Assegni di Ricerca (di qualsiasi "tipo e colore") troppo spesso trascurati nell’affrontare il problema del precariato. In "sindacalese", questo documento diverrà una "piattaforma CGIL", cioè un documento vincolante in fase di trattativa, solo dopo l’approvazione formale da parte degli iscritti, cosa che avverrà sezione per sezione nelle prossime settimane. A questo documento ne verrà affiancato nelle prossime settimane un altro, di più ampio respiro, in cui la CGIL porrà l’accento sulle politiche "organizzative e incentivanti" all’interno dell’INFN. L’unione dei due documenti rappresenterà la posizione della FLC-CGIL sulle politiche del personale nell’INFN.
Questo è solo un primo passo. Senza il sostegno attivo e il coinvolgimento del personale (precario e strutturato) questo documento resterà un elenco di buoni propositi e tanti colleghi (100? 200?) lasceranno l’INFN a fine luglio. La dirigenza dell’INFN continua a sostenere la posizione del "non possiamo fare diversamente, abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere". Questo non è vero. L’unico fatto vero è la volontà dell’INFN di ridurre drasticamente (di fatto cancellare) una generazione di lavoratori, quella che ha costruito LHC, in totale controtendenza con le scelte che stanno facendo i partners del CERN, quali Francia, Germania e Inghilterra. Mandare a casa i lavoratori precari non è una necessità ma una scelta: obblighiamo la dirigenza a cambiare!
Coordinamento Precari INFN

