Apr 21 2009
L’R5 visto da chi dovrebbe subirlo: la protesta dei ricercatori precari
I sottoscritti ricercatori precari esprimono il proprio profondo disappunto per il bando
"Procedura selettiva per soli esami finalizzata alla formulazione di idoneità che costituiscono titolo per eventuale costituzione di rapporti di lavoro subordinato con contratto a tempo determinato di personale ricercatore di III livello".
Esponiamo di seguito le ragioni della nostra contrarieta’:
1. L’utilita’ per un candidato di sottoporsi ad un periodo di studio per il superamento di detto concorso risulta molto dubbia, in quanto, in caso di esito positivo, si e’ semplicemente inseriti in una lista di idonei (senza alcuna graduatoria) che potranno in un futuro forse accedere a contratti di nuovo a Tempo Determinato, in numero presumibilmente molto più limitato rispetto a quello degli idonei. Ci risulta, inoltre, che, sommando Tempo Indetermibarnato e Determinato, oggi l’ente superi gia’ di 260 unita’ la pianta organica. Ci chiediamo, a questo proposito, perchè aggiungere altre persone a questo calderone e, nel caso, quando e quanti di questi contratti saranno disponibili.
2. Tale procedura minaccia di riproporre in futuro il problema di trovarsi con un consistente numero di ricercatori e tecnici precari che magari potrebbero usufruire di future sanatorie o concorsi riservati, giustificati dall’idoneita’ di cui possono fregiarsi. Consideriamo l’assunzione di personale a tempo indeterminato attraverso sanatoria (o procedure similari) quanto di piu’ inopportuno per un ente di ricerca, in quanto risultante in una pianta organica non dettata da linee di politica scientifica, ma semplicemente da criteri "sindacali" che finiscono per premiare le sedi e i profili tecnici che hanno maggiormente abusato di contratti precari.
3. Riteniamo che l’idoneita’ all’attivita’ di ricerca scientifica/tecnologica all’interno dell’ente dovrebbe essere frutto di una valutazione rigorosa dei prodotti della ricerca medesima: pubblicazioni, citazioni, talk a conferenze internazionali, technical notes per le collaborazioni sperimentali…Un esame di tipo esclusivamente scolastico da un lato risulta un modo poco consono per valutare il lavoro e le qualita’ di una persona che da anni (molti anni, per la maggior parte del personale precario) svolge un’attivita’ di ricerca, dall’altro finisce per costringere il candidato a sottrarre un consistente numero di ore alla sua normale attivita’ scientifica per prepararsi per il concorso. Inutile sottolineare il costo per l’ente in termini di perdita di "manpower" per un periodo non trascurabile.
4. Riteniamo tale concorso profondamente ingiusto per quei ricercatori italiani, altamente qualificati, che stanno completando la propria formazione scientifica con un Post-Doc all’estero, magari oltreoceano, e che difficilmente interromperebbero il loro lavoro per prepararsi per tale selezione, chiederebbero un permesso al proprio responsabile, e si sottoporrebbero ad un viaggio costoso per partecipare ad un concorso non finalizzato ad una posizione realmente disponibile.
5. Troviamo grave che il Presidente Petronzio, nell’incontro con i precari INFN svoltosi a Frascati (http://www.buconero.eu/2009/04/incontro-del-presidente-petronzio-con-i-precari/), abbia ipotizzato di utilizzare l’eventuale "bollino blu" ottenuto, come punteggio per futuri concorsi a Tempo Indeterminato. Premesso che chi deve scegliere se partecipare o meno ad un concorso avrebbe diritto a conoscere con certezza (cosa significa "potrebbe valere come punteggio"?) le carte in tavola, se cio’ fosse vero costringerebbe anche quanti fossero interessati a puntare solo a posizioni permanenti (a 30-35 anni si avrebbe anche il diritto di programmare la propria vita) a fare comunque due concorsi impegnativi (quello per il bollino blu e quello da ricercatore), raddoppiando il tempo sottratto alla ricerca e dedicato alla preparazione di concorsi.
Cogliamo l’occasione per discutere le modalita’ concorsuali in Italia.
Ribadiamo l’importanza di una selezione a monte delle assunzioni presso gli enti di ricerca, ma riteniamo che questa, come avviene negli altri Paesi europei, andrebbe basata piu’ sulla qualita’ del lavoro svolto che sulla verifica di conoscenze di tipo accademico. Attualmente quest’ultima pesa troppo (in modo esclusivo nel caso di questo concorso).
A titolo di esempio ci permettiamo di riportare quanto avviene in Francia, per il reclutamento di personale a Tempo Indeterminato (!) del CNRS (http://www.sg.cnrs.fr/drhchercheurs/concoursch/default-fr.htm):
"Les concours se déroulent en deux phases : la phase d’admissibilité et la phase d’admission. La phase d’admissibilité est la première étape avant la phase d’admission. Elle consiste en l’examen des dossiers et en une audition ; systématique pour les candidats au poste de chargé de recherche et facultative pour les candidats au poste de directeur de recherche. En effet, chaque section du Comité national décide si elle procèdera ou non à l’audition de ses candidats. A l’issue de cette phase, les candidats sont déclarés ou non admissibles. La phase d’admission suit la phase d’admissibilité. Elle consiste en l’arrêt de la liste des candidats définitivement admis sur la base de l’examen du dossier des candidats admissibles".
Alla luce delle motivazioni sopra riportate formuliamo le seguenti richieste:
1. Chiediamo all’Ente di abbandonare questa pratica di "navigazione a vista" in materia di reclutamento del personale, e di adottare una chiara programmazione delle assunzioni di ricercatori e tecnologi che consenta, a regime, di avere ogni anno un concorso nazionale per un numero — magari limitato — ma ben definito di posizioni permanenti, che porti ad un abbassamento dell’eta’ di accesso a contratti a tempo indeterminato.
2. Chiediamo al personale strutturato che ritenesse di condividere le motivazioni sopra riportate di non dare la propria disponibilita’ a far parte della commissione e dei comitati di vigilanza locali di tale concorso.
Seguono le firme
Sezione di BARI
Roberto Anglani
Lucia Barbone
Leonardo Benucci
Monica Brigida
Alessandro Bruno
Leonardo Campanelli
Michele Caselle
Marco Ciminale
Cristina Consolandi
Guido Cuscela
Giulia De Sario
Carmelo Di Giglio
Giuseppe Florio
Gianfranco Gargano
Giuliana Gatto Rotondo
Domenico Giordano
Michela Ieva
Nicola Daniele Ippolito
Vincenzo Laporta
Letizia Lusito
Norman Manna
Elisabetta Memola
Alessandro Mirizzi
Claudia Monte
Stefano Nicotri
Ester Pantaleo
Alessandra Pastore
Davide Perrino
giuseppe Antonio Pierro
Francesca Paola Quacquarelli
Valeria Radicci
Silvia Rainò
Anna Maria Rotunno
Marco Ruggeri
Romualdo Santoro
Giuseppe Simonetti
Raffaello Trentadue
Salvatore A. Tupputi
Bartolomeo Ventura
Giacomo Volpe
Sezione di BOLOGNA
Luca Brigliadori
Giuseppe Codispoti
Olindo Corradini
Michela Cozzi
Laura Fabbri
Marco Garbini
Marina Giunta
Luigi Guiducci
Stefano Marcellini
Gianni Masetti
Niccolo’ Moggi
Manuel Mussini
Carla Sbarra
Gabriele Sirri
Antonello Sbrizzi
Marco Selvi
Sezione di CAGLIARI
Roberto De Leo
Caterina Deplano
Francesco Dettori
Michele Floris
Giulia Manca
Roberto Marzeddu
Jenny Spiga
Antonio Uras
Sezione di CATANIA
Francesca Amorini
Massimiliano Chiorboli
Marco Fargetta
Mario Galanti
Danilo Gambacurta
Emidio Giorgio
Giuseppe Greco
Elisa Ingra
Elena Laguidara
Emanuele Leonora
Francesco Noto
Paolo Russotto
Manuela Cavallaro
Sonja Orrigo
Alberto Pulvirenti
Francesco Romano
Mario Scuderi
Valeira Sipalado
Bruno Zerbo
CNAF
Marco Bencivenni
Karen Calabrese Melcarne
Fabio Capannini
Luciana Carota
Alessandro Cavalli
Daniele Cesini
Claudia Ciocca
Gabriele Compostella
Andrea Cristofori
Michele Di Benedetto
Danilo Dongiovanni
Armando Fella
Francesco Giacomini
Daniele Gregori
Luca Magnoni
Barbara Martelli
Giuseppe Misurelli
Alessandro Paolini
Elisabetta Ronchieri
Lorenzo Rinaldi
Vladimir Sapunenko
Riccardo Zappi
Sezione di FERRARA
Antonio Petrella
Silvia Pozzi
Sezione di FIRENZE
Luigi Bardelli
Giuseppe Broccolo
Chiara Genta
Novella Grassi
Piergiulio Lenzi
Alessandro Migliori
Nicola Mori
Sergio Riccarini
Antonio Tropiano
Andrea Viciani
Sezione di GENOVA
Daniela Bagliani
Andrea Bersani
Carlo Canali
Carlo Carraro
Andrea Coccaro
Matteo De Gerone
Sergio Di Domizio
Siemone Dussoni
Katia Fratini
Stefano Giusto
Elena Guardincerri
Elisa Guido
Carlo Schiavi
Alessandro Toigo
Sezione de L’AQUILA
Natalia Di Marco
Francesco Salamida
Sezione di LECCE
Robert Armillis
Michele Bianco
Viviana De Donno
Vito Di Benedetto
Claudio Chiri
Roberto Crupi
Marco Favetta
Angelo Guida
Andrea Massafra
Anna Mazzacane
Marco Peccarrisi
Lorenzo Perrone
Mariangela Settimo
Giovanni Francesco Tassielli
Giuseppina Terracciano
Alfredo Urbano
Giovanni Zizzi
LNF
Marco Bellaveglia
Luigi Benussi
Claudio Cantone
Mariangela Cestelli Guidi
Luca Cultrera
Erika De Lucia
Danilo Domenici
Marco Esposito
Marco Garattini
Fabio Happacher
Matteo Martini
Simone Pacetti
Marco Poli Lener
Fulvio Pompili
Mauro Raggi
Alessio Sarti Barbara Sciascia
Roberto Versaci
Elisabetta Vilucchi
LNGS
Maddalena Antonello
Piergiorgio Aprili
Manuela Castagna
Adriano Di Giovanni
Benedetto Gallese
Paolo Gorla
Luca Grandi
Ettore Segreto
Piero Spinnato
Andrzej Szelc
Claudia Tomei
Sezione di MILANO
Danilo Banfi
Luca Vaccarossa
Sezione di MILANO Bicocca
Simone Alioli
Andrea Benaglia
Giuseppe Cerati
Federico De Guio
Erica Fanchini
Andrea Giachero
Luca Gironi
Davide Grandi
Martina Malberti
Arabella Martelli
Davide Perego
Leonardo Sala
Roberto Salerno
Silvia Taroni
Sezione di NAPOLI
Michela Biglietti
Tiziana Capussela
Lucia Consiglio
Gianfranca De Rosa
Camilla Di Donato
Antonino Di Leva
Domenico D’Urso
Benedicta Normanna Limata
Alberto Marotta
Paolo Massarotti
Sabino Meola
Diego Monorchio
Elisa Musto
Francesco Perfetto
Adelaide Raulo
Elvira Rossi
Andrea Russo
Stefano Russo
Luca Scotto Lavina
Laura Valore
Sezione di PADOVA
Silvia Amerio
Chiara Bianchin
Carlo Bombonati
Antonio Caciolli
Davide Caffarri
Francesco Dazzi
Marco De Mattia
Enrico Feltresi
Nicola Gagliardi
Saverio Lombardi
Nicola Liguori
Paolo Mason
Marco Mazzocco
Luca Merlo
Sandra Moretto
Davide Moro
Lucia Pavan
Luca Perrozzi
Silvia Pesente
Elisa Prandini
Villi Scalzotto
Franco Simonetto
Andrea Triossi
Filippo Varanini
Sezione di PAVIA
Claudio Viviani
Sezione di PERUGIA
Andrea Achilli
Emanuele Bonamente
Mirco Cannoni
Benedetta Caponeri
Stefano Ciprini
Stefano Germani
Ermanno Imbergamo
Elisa Manoni
Roberto Piandani
Mauro Piccini
Antonino Sergi
Sezione di PISA
Paolo Azzurri
Maria Grazia Bagliesi
Luca Baldini
Jacopo Bernardini
Andrea Bocci
Laura Borrello
Johan Bregeon
Pierluigi Catastini
Gennaro Corcella
Stefano Di Falco
Simone Donati
Andrea Dotti
Simone Gennai
Michael Kuss
Gianluca Lamanna
Giuseppe Latino
Luca Latronico
Nicola Neri
Nicola Omodei
Francesco Palmonari
Melissa Pesce-Rollins
Michele Pinchera
Massimiliano Razzano
Laura Sartori
Carmelo Sgro’
Paola Squillacioti
Enrico Trincherini
Iacopo Vivarelli
Guido Volpi
Sezione di ROMA I
Fabrizio Ameli
Federica Antonucci
Sara Borroni
Bachir Bouhadef
Fabio Cappella
Alberto Colla
Alessandra Corsi
Emanuele Di Marco
Salvatore Fiore
Gabriele Giovanetti
Filippo Orio
Francesca Pastore
Mersia Perra
Francesco Renga
Stefano Rosati
Chiara Rovelli
Francesco Simeone
Elena Solfaroli Camillocci
Francesca Spada
Manuela Vecchi
Marco Vignati
Sezione di ROMA II
Simona Bocchetta
Irina James
Barbara Liberti
Andrea Lionetto
Viola Sordini
Sezione di TORINO
Stefano Bagnasco
Andrea Beraudo
Livio Bianchi
Emanuele Biolcati
Sara Bolognesi
Antonio Bonardi
Raffaella Bonino
Maria Assunta Borgia
Francesco Bossu’
Cristina Botta
Elena Bruna
Stefania Bufalino (rappr. assegnisti Dip. Fisica Sperimentale)
Silvia Calusi
Stefano Camera
Elena Cantoni
Michela Chiosso
Milena Dattoli
Federico Di Pierro
Martino Gagliardi
Marco Galli
Gianni Garbarino
Simona Giordanengo
Pietro Giudice
Ivan Gnesi
Alessio Gorgi
Stefano Goria
Stefano Lottini
Grazia Luparello
Simone Maldera
Stefano Melis
Riccardo Nicoletti
Margherita Obertino
Paolo Olivero
Mario Pelliccioni
Alexei Prokudin (rappr. assegnisti Dip. Fisica Teorica)
Davide Proment
Alessandro Re
Ana Laura Serra
Aurelio Tonachini
Daniele Trocino
Sezione di TRENTO
Ambra Gresele
Vincenzo Miccio
Mario Nadalini
Sezione di TRIESTE
Filippo Ambroglini
Giacomo Contin
Raffaele Grosso
Giulia Pesaro
Irina Rashevskaya
Andrea Rossi
Giulio Sbrizzai
Federica Sozzi
Massimo Venaruzzo
Dall’estero
Cristina Adorisio
Giuseppe Avolio
Carlo Battilana
Daniele Benedetti
Leonardo Benucci
Marcella Bona
Massimo Casarsa
Manuela Cirilli
Maria Rosaria D’Alfonso
Marco Delmastro
Sara Diglio
Monica D’Onofrio
Michele Frigerio
Nicoletta Garelli
Giuliana Gatto Rotondo
Andrea Giammanco
Sergio Grancagnolo
Paolo Iengo
Nicolo’ Magini
Boris Mangano
Giovanni Marchiori
Paolo Meridiani
Stefano Mersi
Michael Joseph Morello
Andrea Parenti
Marisa Pedretti
Riccardo Ranieri
Andrea Rizzi
Marco Rovere
Daniela Salvatore
Matteo Sani
Antonio Sidoti
Giovanni Siragusa
Daniele Spiga
Diego Tonelli
Monica Turcato
Federico Zema
I colleghi strutturati firmano in sostegno all’appello
Oscar Adriani, Sebastiano Albergo (Catania), Wanda Alberico (Torino), Bruno Alessandro (Torino), Mario Antonelli (LNF), Fabio Anulli (Roma I), Angela Badala' (Catania), Fabio Bellini (Roma I), Giovanni Bencivenni (LNF), Maurizio Benfatto (LNF), Monica Bertani (LNF), Tommaso Boccali (Pisa), Francesco Cappuzzello (Catania), Roberto Carosi (Pisa), Rossella Caruso (Catania), Francesca Cavallari, Gianluca Cavoto (Roma I), Anna Ceresole (Torino), Corrado Cicalo' (Cagliari), Vitaliano Ciulli (Firenze), Livia Conti (Padova), Guido Cossu (Pisa), Salvatore Costa (Catania), Heide Costantini (Genova), Donato Creanza (Bari), Alessandro De Angelis (Udine), Alessandro De Falco (Cagliari), Simone Dell'Angelo (LNF), Massimo Della Pietra (Napoli), Arturo De Pace (Torino), Patrizia De Simone (LNF), Pasquale Di Nezza (LNF), Daniela Fabris (Padova), Alessandra Fantoni (LNF), Massimo Ferrario (LNF), Alessandro Ferretti (Torino), Emanuele Fiandrini (Perugia), Stefano Galeotti (Pisa), Francesca Galluccio (Napoli), Angela Gargano (Napoli), Paola Gianotti (LNF), Carlo Giunti (Torino), Susanna Guiducci (LNF), Giuseppe Iacobucci (Napoli), G. Iaselli (Bari), Gino Isidori (LNF), Sandra Leone, Paolo Levi Sandri (LNF), Ivano Lippi, Luca Lista (Napoli), Lucio Ludovici (Roma I), Lamberto Luminari (Roma I), Paolo Maestro (Siena), Augusto Marcelli (LNF), Maria Rosaria Masullo (Napoli), Giovanni Mazzitelli (LNF), Maria Alessandra Mazzoni (Roma I), Giuseppe Martellotti (Roma), Barbara Mele (Roma I), Alberto Messineo (Pisa), Marco Mirazita (LNF), Alfredo Molinari (Torino), Marco Monteno (Torino), Silvio Morganti (Roma I), Matthew Moulson (LNF), Salvatore My (Bari), Marzia Nardi (Torino), Salvatore Nuzzo (Bari), Rudolf Oldeman (Cagliari), Chiara Oppedisano (Torino), Alessandro Paoloni (LNF), Eugenio Paoloni (Pisa), Riccardo Paramatti (Roma I), Renzo F. Parodi (Genova), Dimitra Pierroutsakou (Napoli), Davide Pinci (Roma I), Alexis Pompili (Bari), Gabriella Pugliese (Bari), Antonio Ranieri, Marco Rescigno (Roma I), Alessandra Retico (Pisa), Mario Romano (Napoli), Francesco Safai Tehrani (Roma I), Paola Salvini (Pavia), Stefano Sciuto (Torino), Concettina Sfienti (Catania), Giacomo Sguazzoni (Firenze), Tommaso Spadaro (LNF), Paolo Spagnolo (Pisa), Concetta Maria Sutera (Catania), Francesco Terranova (LNF), Ezio Torassa (Padova), Alessia Tricomi (Catania), Rosario Turrisi (Padova), Paolo Valente (Roma I), Gabriele Vedovato (Padova), Stefano Veneziano (Roma), Piero Giorgio Verdini (Pisa), Franco Vernocchi (Genova), Piero Vicini (Roma I), Cecilia Voena (Roma I)


21 April 2009, ore 14:53
Sono completamente d’accordo con la protesta dei precari di Torino. Trovandomi nella condizione del punto 4 non posso che confermare la mia contrarieta’ nell’affrontare un simile esame.
21 April 2009, ore 15:18
Ora vediamo se chi ha avuto un contratto a tempo determinato sosterrà questa protesta, visto che l’R5 non lo deve fare.
Come ho gia’ detto "divide et impera". Noi italiani siamo davvero un branco d pecore, dovremmo fermare l’infn…. strutturati e tutti i precari uniti…. ma tanto ognuno pensa a se stesso.
Un saluto
R.
21 April 2009, ore 16:27
Io sono una ricercatrice precaria della sezione di torino e sono favorevole al bando R5.
21 April 2009, ore 16:50
Infatti non ti abbiamo messo tra i firmatari…Fa’ una cosa: prepara una mozione a favore del bando R5 e vedi quanti la firmano. Ah, prima magari informati su quanti saranno ogni anno questi articoli 23 (in fisica teorica poi…) in tutta Italia
21 April 2009, ore 17:32
Ciao Alessandra,
se hai tempo, sarei molto curioso di sapere quali sono i motivi per cui tu sei favorevole al bando R5.
Io ho provato a cercare di capire quali possano essere i lati positivi di questo concorso, ma non mi e’ venuto in mente niente.. grazie in anticipo
21 April 2009, ore 18:10
Chi e’ favorevole posso solo pensare che soddisfi almeno uno dei seguenti requisiti:
(a) non abbia molto da fare e possa dedicarsi allo studio
(b) non si senta UMILIATO dal dover fare un esame sulle materie dell’attuale laurea magistrale (c’e’ gente che ha fatto domanda per l’R5 ed e’ laureata da 13 anni!?!?)
(c) pensi che le proprie pubblicazioni su riviste scientifiche ed il proprio curriculum internazionale non contino un tubo
(d) sia cosi’ ottimista da pensare che il "bollino blu" possa risolvere tutti i problemi del precariato (e questo sarebbe l’errore piu’ grosso! Lasciatelo dire a chi ha fatto il "concorsone" 3 anni e mezzo fa e non ha ancora visto la fine del tunnel!)
22 April 2009, ore 8:26
Capisco le posizioni e il nervosismo, ma non ci scagliamo contro chi la pensa diversamente. Anche io sono uno di quelli che dovrà fare l’R5 e con un certo "rodimento".
Sarei molto interessato a capire la posizione di Alessandra, perchè sei favorevole? Anche io come Alessandro non sono riuscito a trovare un solo motivo valido nel bando.
Alessandra per favore spiega le tue motivazioni.
22 April 2009, ore 10:32
Sono un Tecnologo a TD presso la sezione di Torino (ex Ricercatore a TD trombato al concorso per stabilizzandi…ma questa e’ un’altra storia). Concordo con la vostra protesta. E’ Vero, verissimo, che si deve trovare un modo condiviso da tutte le parti di regolamentare i TD, di modo da evitare ad esempio quanto successo a me con le stabilizzazioni, ma l’R5 non e’ il modo corretto, proprio per le ragioni da voi evidenziate.
22 April 2009, ore 17:45
Sottoscrivo in pieno il documento dei precari di Torino. Questo concorso è ridicolo, ci costringe a sottrarre tempo agli impegni già presi in tempo di pace, e in piu’ si vuole stabilire se una persona sia in grado di fare il mestiere che già fa da tempo sulla base di un concorso che non tiene conto del lavoro fatto!! E per di piu’ dopo laurea e PhD, torniamo a studiare ancora queste materie.
22 April 2009, ore 21:32
E’ stato chiesto a gran voce di "de-torinizzare" l’appello e renderlo nazionale! Ciascuna sezione puo’ dunque raccogliere firme a supporto dell’appello ed inviarmi un elenco via mail. Provvedero’ ad aggiungere le firme al documento.
23 April 2009, ore 18:54
Ho scritto un articolo su Science Backstage, dove ho raccontato della questione e linkato a questa lettera.
24 April 2009, ore 10:52
Se questa Alessandra e’ favorevole agli R5, sono contento per lei. C’e’ gente nel mondo che si fa frustare a pagamento, e in quest’ottica il suo masochismo e’ quasi blando.
Se poi non deve lavorare questo aiuta.
Certo che essendo fisici forse avrebbe senso _argomentare_ le proprie opinioni.
25 April 2009, ore 15:54
Io ho fatto domanda "obtorto collo" a R5 ma penso davvero di non partecipare a questa buffonata.
Non ho altre parole per definire un bando fumoso che non prevede nessuna discussione di curriculum e titoli, non mette in palio nulla (solo la patente da precario), e che, lo ricordo, assegna automaticamente il "bollino blu" a chi ha gia` avuto in passato un contratto a TD.
Questa e` l’ennesima virata di un ente che da almeno 4 anni sta navigando a vista e ogni volta se ne esce con una nuova "trovata" per il reclutamento diversa dalla precedente. Siamo tutti consci delle difficolta` delle "condizioni al contorno"(governi passati e presenti, situazione economica etc….) ma l’INFN ha dimostrato in questi anni di essere solamente capace di sopravvivere senza potere o volere decidere una rotta chiara. Per quanto mi riguarda l’INFN ha perso ogni briciolo di credibilita`.
Concludo facendo notare che non sarebbe male organizzare una bella protesta il 5-6 giugno a Bologna durante la “Giornata di Studio sul Piano Triennale 2010-2012 dell’INFN”.
28 April 2009, ore 12:31
Durante l’ormai famoso incontro con il presidente, il nostro managment aveva detto che non esistevano idoneità per gli R5.
Ora hanno ritirato il bando per inserire la clausola di idoneità dei concorsi INFN. La scadenza del bando è stata spostata al 16 maggio.
Nessuno sa quando verrano fatte queste idoneità. Continuano i controsensi e la navigazione a vista.
Non mi stupirei se facessero il concorso a fine luglio.
Io ho già prenotato le vacanze per la seconda settimana di luglio, se il concorso dovesse essere per queste date non me ne frega assolutamente NIENTE!
Ne ho veramente le palle piene, questa buffonata è durata fin troppo!
28 April 2009, ore 15:59
Raga, oltre a commentare sul sito, vedete di contattare il referente della vostra sezione (ci stiamo organizzando e li trovate al link http://www.doodle.com/d7gmbe3twnk42faz) e di aggiungere la vostra firma all’appello!!!
29 April 2009, ore 11:56
Ciao, sono uno dei tanti migranti originari dell’infn. Concordo con l’appello ma non mi va di firmarlo come afferente alla sezione che, dopo avermi sfruttato per 5 anni, mi ha liquidato per fare spazio ai soliti leccapiedi e figli di papa’. Propongo di aggiungere alla lista delle sezioni o gruppi collegati una sezione ‘estero’ che raccolga le firme di tutti coloro che sono in giro per il mondo e non lavorano per l’infn.
ps. chi e’ favorevole agli R5 lo e’ solo perche’ sa gia’ di avere il contratto pronto una volta conseguito il bollino…
30 April 2009, ore 17:40
ciao,
anche alcuni qui a milano si trovano d’accordo con le ragioni qui esposte.
saremmo interessati a contribuire, a che indirizzo occorre inviare i nomi?
quali categorie partecipano alla firma? anche gli strutturati?
12 May 2009, ore 7:17
Superata quota 200 firme…precarie!
13 May 2009, ore 10:17
Mi associo alla posizione espressa da Elena Bruna nel primo commento, e da Chiara poco sotto: anch’io ricado nella categoria descritta dal punto 4, e quello che mi frena non e` tanto l’onere economico del viaggio per sostenere la selezione, quanto piuttosto l’impossibilità pratica - e l’assurdità sostanziale - di dover ritagliare un tempo consistente per (ri)studiare, per non parlare di come potrei giustificare questa riduzione della mia attività presso i miei responsabili. Vista poi la posta in palio di questa selezione, il tutto assume ancora di più un aspetto ridicolo, e persino umiliante - nessuno mi toglie dalla testa l’espressione "guerra tra i poveri".
13 May 2009, ore 11:51
A me sembra che questo concorso d’idoneità sia, al di là delle riserve che nutro sulla legalità dell’operazione, un’inutile umiliazione imposta ai precari e, date le competenze richieste, un tentativo di dirigere le scelte dell’ente in un modo regolato più dalla politica dominante che dalla cultura o dall’attualità scientifica delle linee di ricerca. Credo che non ne possa venire che del male già nell’immediato alla ricerca italiana. Starei poi attento a non creare una situazione in cui l’ente assumerà solo persone adatte solo ad attività per le quali il finanziamento europeo, che presumibilmente costituirà in futuro la fonte principale per la ricerca, sta calando e calerà. Non vincolerei insomma il nostro ente a linee culturali il cui futuro è molto incerto e che andrebbero finanziate solo dall’amministrazione nazionale o da amministrazioni locali: è una cambiale che non possiamo chiedere di pagare a chi verrà nei prossimi anni, e che potrebbe decidere di lasciare che la bolla scoppi. Una volta sanati i guai prodotti nel passato, spero s’inauguri una nuova via guidata dalla scienza.
13 May 2009, ore 15:39
Non so a chi e perche’, dopo anni (anni!) di attivita’ (laurea, dottorato etc etc) dobbiamo dimostrare se e cosa valiamo. Penso che intorno ad ognuno di noi ci siano persone
in grado di dirlo, senza dover ricorrere ad una selezione ridicola che, tra l’altro
avrebbe l’effetto di farci perdere un sacco di tempo che potremmo invece dedicare a quella ricerca che, a quanto pare, non hanno grande intenzione di farci fare…
15 May 2009, ore 10:47
Si raccolgono anche le firme degli strutturati in sostegno all’appello!!
Diffondete e raccogliete adesioni!!
15 May 2009, ore 13:37
Per aderire all’appello:
* precari -> http://doodle.com/8tbs2gf2gqp7ydnv
* strutturati -> http://doodle.com/e36xkkn4775imgxd
22 May 2009, ore 21:34
Concordo con le motivazioni della petizione: tutto bello, ma l’idea di raccogliere i nomi dividendoli per sezione e’ un po’ troppo aderente al sistema: a chi importa da dove vengono le persone, e perche’ quelli che scrivono dall’estero sono diversi dagli altri? Come dite,
"stanno completando la propria formazione scientifica con un Post-Doc all’estero, magari oltreoceano, e che difficilmente interromperebbero il loro lavoro per prepararsi per tale selezione"
o magari son la’ perche’ in Italia non ci potevano piu’ stare. E, altra cosa, non "difficilmente", penso che sia impossibile spiegare ad un capo non italiano che uno si deve fermare un mese per studiare la fisica del corso di laurea.
Credo che il primo cambiamento debba venire da noi: un concorso serio deve essere aperto a TUTTI, italiani e stranieri, e non solo a gente che in qualche momento della sua vita ha avuto qualcosa a che fare con l’INFN.