Apr 19 2009

Precari Ispra-ex Icram: Quale futuro dopo scadenze contratti?

Categoria: Stampa Paolo Valente @ 10:59
Roma, 17 apr (Velino) - I lavoratori Ispra ex Icram, in una nota, “denunciano la grave situazione che si verrà a creare dopo le scadenze contrattuali del 30 giugno 2009 e del 31 dicembre 2009 del personale precario dei laboratori. Il personale che lavora presso questi laboratori è costituito principalmente da ricercatori e tecnici altamente specializzati con contratti a tempo determinato, assegno di ricerca, Co.Co.Co. e borsa di studio con esperienza ormai decennale. In molti laboratori i lavoratori con queste tipologie contrattuali costituiscono dal 50 per cento al 100 per cento del personale operativo”, spiegano in una nota i precari dell’Ispra. “I lavoratori precari dei laboratori Ispra ex-Icram – sottolineano ancora in una nota - hanno un ruolo fondamentale nello studio e nella ricerca sull’ambiente marino; l’Ispra ex-Icram (istituto pubblico che si occupa di ricerca applica al mare) infatti, fornisce un supporto istituzionale alle amministrazioni centrali e agli enti territoriali e sviluppa collaborazioni con Istituzioni comunitarie e internazionali, nell’ambito dello studio e della salvaguardia dell’ambiente marino, della sua biodiversità, delle politiche per la pesca e la maricoltura sostenibile. I progetti di ricerca a cui afferiscono questi lavoratori sono principalmente finanziati con fondi esterni (non statali) come i fondi comunitari. Buona parte di questi fondi costituisce lo stipendio dei lavoratoti precari”.

“Attualmente – prosegue la nota - i precari lavorano nella più totale incertezza per il loro futuro e nella quasi certezza di dover lasciare un lavoro, svolto con passione e rigore scientifico per la salvaguardia dell’ambiente. Dopo le scadenze del 30/06/2009 e del 31/12/2009 quanti laboratori saranno ancora attivi e in grado di svolgere attività di ricerca e di supporto istituzionale? – si domandano in una nota ancora i precari -. E’ ovvio che in assenza del personale precario molti progetti in corso non verrebbero portati a termine come, infatti, è già evidente per alcuni progetti a causa del repentino licenziamento di 21 lavoratori CoCoCo ex Icram avvenuto in data 1 Gennaio 2009. Inoltre, l’eventuale non rinnovo di altri lavoratori precari dei laboratori, con il pretesto del risparmio di fondi pubblici, è inammissibile poiché i fondi utilizzati per gli stipendi di questo personale non provengono dal contributo pubblico. Le politiche della struttura commissariale dell’Ispra non lasciano molti dubbi su quello che sarà il destino dei precari dopo queste date. I poco più di 150 posti che verranno messi a concorso non possono rappresentare la soluzione per i circa 450 precari Ispra. Il risultato della sconsiderata politica nazionale e delle scelte della struttura commissariale dell’Ispra provocherà l’ennesimo annichilimento della ricerca pubblica ambientale e un’ulteriore fuga di ‘cervelli’ dall’Italia”.
Fonte: Il Velino

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