Apr 08 2009
Sul terremoto in Abruzzo
Di quello che e’ successo la notte tra il 5 e il 6 di Aprile si sa abbastanza, delle attuali speculazioni politico-scientifiche se ne parla e se parlera’ ancora. Tutti siamo uniti in un coro di solidarieta’. Ma oggi non riesco a non pensare che la solidarieta’ non puo’ essere solo uno stato d’animo, cosi’ cerco di capire cosa posso fare. Certo sarebbe bello fare gli eroi e correre a dare una mano sul posto, ma per ovvi motivi (almeno per il sottoscritto) sarebbe una pessima idea.
Vorrei quindi condividere con tutti voi alcune informazioni che ho raccolto, nella speranza che possano aiutare ad aiutare.
La donazione di sangue e’ stata sospesa, Il bisogno di sangue è ampiamente coperto. L’invito non e’ di rinunciare ma di rinviare le donazioni di qualche giorno per evitare intasamenti.
In questo momento non servono aiuti materiali per le popolazioni colpite dal terremoto, ma piuttosto donazioni in denaro. L’invio di oggetti nei primi giorni di intervento non servono, anzi l’arrivo di materiali può creare solo confusione nella gestione e distribuzione dei beni stessi.
Di seguito le forme di aiuto necessarie in ordine di priorita’, con alcune raccomandazioni.
Denaro:
- Verificare che l’organizzazione attui azioni mirate in stretto collegamento col territorio.
- Tener conto della reputazione che l’associazione oggetto della donazione detiene a livello nazionale o locale.
- Preferire donazioni tramite conto corrente o chiedere una ricevuta per donazioni effettuate con denaro contante.
- Se la donazione è fatta ad una onlus si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi (nelle misure stabilite dalla legge).
Materiali e generi alimentari:
- Donare solo ciò che è richiesto, nuovo o in ottimo stato e in confezioni integre.
- Evitate le confezioni fragili e non accuratamente sigillate.
Disponibilita’ ad azione volontaria:
- Alla fase di prima emergenza devono partecipare solo volontari specificamente formati alla protezione civile e già organizzati nelle loro associazioni.
- Chi desidera offrire la propria disponibilità per il post-emergenza deve indicare le specifiche competenze di cui è in possesso e che potranno essere utili alle attività da svolgere in questa seconda fase.
Seguendo tali consigli ho identificato due forme di donazione in denaro che mi sembrano le piu’ sensate e vicine alla vicenda.
C/C Bancario - IBAN IT72U0300205207000401124180 - Causale: Emergenza Terremoto L’aquila
C/C Bancario - IBAN IT23X0306905039100000000140 - Causale: Emergenza Terremoto L’aquila
C/C Postale 95863023 - IBAN IT63X0760103200000095863023 - Causale: Emergenza Terremoto L’aquila
SMS - Donazione di 1 Euro - n. 48580
Telefono fisso - Donazione di 2 Euro - n. 48580
C/C Bancario - IBAN IT66C0100503382000000218020 - Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
C/C Postale 300004 - IBAN IT24X0760103200000000300004 - Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO
C/C Bancario - IBAN IT69L0300215300000410000000 - Causale: Regione Abruzzo - donazione per il sisma
C/C Postale 10400000 - Causale: Regione Abruzzo - donazione per il sisma
E’ possibile inoltre offrire un alloggio agli sfollati contattando la Protezione Civile al numero verde 800.860.146 oppure scrivendo all’indirizzo ufficiovre@protezionecivile.it.
Se avete altri consigli ovviamente scrivete commenti su questo articolo.


8 April 2009, ore 23:19
Segnalo che per chi fosse interessato a contribuire come volontario nel lungo periodo (dunque nella fase di ricostruzione dopo l’emergenza iniziale) è possibile lasciare il proprio recapito sul sito del ministero della gioventù, che provvederà eventualmente a mettervi in contatto con le associazioni coinvolte nella ricostruzione. Per informazioni:
http://www.gioventu.it/protagonismo-generazionale/protagonisti-della-ricostruzione-%E2%80%93-offri-il-tuo-tempo-e-la-tua-esperienza-.aspx
9 April 2009, ore 22:31
Ciao, sai dirmi il rapporto tra Gran Sasso e Large Hadron Collider ? Quale le date previste degli esperimenti ??
10 April 2009, ore 10:00
Caro Lucio, molti colleghi dei Laboratori del Gran Sasso hanno avuto la casa distrutta. I Laboratori sottorranei e credo anche quelli esterni sono chiusi, anche se probabilmente non hanno subito grossi danni. Il fatto è che adesso i nostri colleghi hanno altri problemi a cui pensare. In ogni caso, se ti interessa la sperimentazione che si fa li, puoi documentarti qui: http://www.lngs.infn.it, per il fascio da Ginevra al Gran Sasso, qui: http://proj-cngs.web.cern.ch/proj-cngs/
10 April 2009, ore 12:55
Aggiornato l’articolo con i conti correnti della Protezione Civile
27 April 2009, ore 17:22
è vero che i laboratori del gran sasso sono stati evacuati una settimana prima del 6 aprile?
grazie
27 April 2009, ore 18:04
Risposta a Rossano.
Pur non essendo un dipendente dei laboratori del Gran Sasso, ci vado di frequente in quanto lavoro su un esperimento situato presso i laboratori sotterranei.
I laboratori del Gran Sasso non sono stati evacuati prima del 6 aprile.
Dopo il sisma, sono stati chiusi (ad eccezione del personale addetto alla sicurezza, guardie giurate e vigili del fuoco) in attesa delle verifiche strutturali.
Queste ultime sono state effettuate sia presso i laboratori esterni che presso quelli sotterranei.
La riapertura agli utenti esterni e’ fissata per la prossima settimana; contemporaneamente ci si adoperera’ per garantire una adeguata sistemazione logistica di quei dipendenti che hanno perso la casa.