Mag 13 2009
Comunicato 14 maggio FLC CGIL
Mag 11 2009
Premessa: tra le iniiziative ventilate tra i rappresentanti dei ricercatori, è circolata anche quella che ricercatori e tecnologi a tempo indeterminato, per solidarietà verso i precari e per protesta, facessero domanda per la "Selezione di idoneità… eccetera, eccetera". Ecco quindi cosa scrive Rudolf Oldeman, rappresentante dei ricercatori di Cagliari.
OK, ho fatto la domanda. Intendo fare l’esame. Il modulo è semplice per chi ha il dottorato.
L’umilazione comincia già aspettando un mezz’ora in fila all’ufficio postale per mandare la raccomandata (ma è veramente obbligatorio??). Non so se qualifico, ho fatto un postdoc INFN, quello per stranieri qualche anno fa, conta come contratto a tempo determinato?
Essendo universitario non confermato, mi potrebbe anche servire la qualifica R5.
Chiedendo un po’ in giro a Cagliari, ho l’impressione che i nostri giovani non hanno nessun intenzione a fare l’esame.
Preferiscono non interrompere la loro ricerca. Si preparano già a passare alcuni anni all’estero, finché qui non migliora la situazione.
Prova a spiegare il valore della qualifica R5 in Inghilterra o in Francia. Meglio pubblicazioni, rivelatori che funzionano.
Ed un entusiasmo non calpestrato dalla burocrazia.Saluti, Rolf
Mag 10 2009
Il rappresentante nazionale dei ricercatori ha reso disponibile una pagina web che raccoglie tutte le iniziative sulla "Selezione per idoneità per contratti a tempo determinato… eccetera eccetera", impropriamente detta R5.
Ho trovato impressionante vedere così sintenticamente riassunte tutte le voci che hanno espresso una critica su questa selezione, sebbene con sfumature diverse, e questo mi ha portato ad alcune riflessioni.
Mag 09 2009
Una interessante lettera del prof. Tullio Bressani, membro del Consiglio Direttivo dell’INFN in qualita` di Rappresentante del MIUR, sull’originale selezione R5, al rappresentante nazionale dei ricercatori (dal sito del RNR)
Mag 09 2009
Una lettera di chi lavora nelle università italiane senza un contratto a tempo indeterminato: la pazienza è finita
FLAVIA AMABIL
Il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato che probabilmente tra pochi giorni sarà approvato il decreto legge di riforma dell’università. Lo si attende da mesi, i precari sanno già che non porterà nulla di buono per loro e l’Aprit, l’Associazione precari italiani, lo hanno scritto in questa lettera. continua
Fonte: La Stampa.it
Mag 07 2009

Centinaia di cattedre, e quindi di corsi, senza stipendio per i prof. Da autunno nessun docente a contratto sarà pagato dall´università di Firenze: ad Architettura saranno oltre 200 i «volontari» della didattica, una cinquantina a Lettere, 45 a Scienze della Formazione. Sparsi se ne troveranno anche in altre facoltà. Restano tanti anche se vanno a diminuire per il taglio dei corsi di laurea. La novità è che da settembre questi insegnamenti esterni e laboratori dovranno essere gratuiti perché, per questioni di bilancio, il consiglio di amministrazione ha azzerato la voce docenza a contratto. Già in passato venivano pagati poco, da 30 euro ai tre euro l´ora. Qualche docente aveva già cominciato quest´anno a far lezione senza ricevere un euro.
Gli studenti li chiamano «professori» e a vederli in aula o a fare gli esami, in effetti non si capisce la differenza fra un docente a contratto e un ordinario, associato o ricercatore. Bisogna guardare i compensi per accorgersene, i primi di solito vengono pagati poco, dall´autunno niente. Sono i «volontari» della didattica, militanti di un esercito della salvezza per l´ateneo a corto di risorse. «Questo è un problema che è in fase di risoluzione - spiega il preside di Architettura Raimondo Innocenti - quando la riforma 270 sarà a regime diminuiranno drasticamente. Già oggi nella nostra facoltà non ci sono insegnamenti fondamentali assegnati agli esterni quanto piuttosto laboratori o corsi di pochi crediti didattici». continua
Fonte: La Repubblica FIRENZE.it
Mag 07 2009
"Domani il ministro Brunetta comunicherà al Cnel i risultati del monitoraggio sul precariato nella Pubblica Amministrazione.
Vogliamo ricordare a tutti gli organi di informazione che l’indagine è stata effettuata solo su alcune amministrazioni ed è quindi molto parziale". Lo ricorda in una nota il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo.
Per l’università, spiega, "il monitoraggio è assolutamente incompleto per ammissione dello stesso ministero. Hanno risposto 25 atenei su 65 e dai dati comunicati risulta che sarebbero poco più di 500 gli aventi diritto alla stabilizzazione. Prima Bugia. I dati sugli aventi diritto alla stabilizzazione nelle università non coincidono con quelli della ragioneria generale dello stato. Al netto delle assunzioni già effettuate sono infatti il triplo quelli comunicati dal ministro". continua
Fonte: rassegna.it
Mag 07 2009
Lo ha annunciato il segretario nazionale della Cgil funziona pubblica Carlo Podda durante la conferenza stampa di presentazione dei numeri del precariato all’interno del comparto pubblico che si è tenuta ieri pomeriggio alla Casa del Cinema. Podda, insieme al segretario regionale della funzione pubblica del Lazio, Gianni Nigro, ha parlato delle cifre fatte e di quelle «che farà» presto il ministro Brunetta sui precari dello Stato. «I numeri del Ministro sono un trucco - ha chiarito Podda - perché si basano su un censimento non completo». continua
Fonte: Il Tempo.it
Mag 07 2009
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare lancia un concorso per inserire 40 ricercatori già formati all’interno dell’industria per uno/due anni. Il loro assegno di ricerca verrà pagato dall’Istituto, ma la loro attività avverrà in diversi ambiti industriali.
Con una iniziativa senza precedenti, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) inserirà per due anni presso le industrie interessate all’innovazione dei propri processi produttivi, una quarantina di ricercatori e tecnologi che vinceranno una selezione per assegni di ricerca.
Si tratta di giovani che hanno già alle spalle esperienze di ricerca in progetti nazionali e internazionali, di “cervelli” che hanno già acquisito una formazione professionale non solo di eccellenza (per la qualità dei progetti in cui l’INFN è impegnato) ma anche versatile. La ricerca in fisica, infatti, spazia in diversi campi: dall’informatica all’ottica, dall’elettronica al trattamento dei materiali, dalla sensoristica alla meccanica all’impiantistica. La modalità della ricerca, inoltre, permette di sviluppare modelli teorici così come di organizzare e realizzare anche manualmente impianti di enorme complessità e dalle performance tecnologiche elevatissime.
(more…)