Mag 28 2009
Riconoscimento anzianita` Ricercatori e Tecnologi: una nota dalla FLC-CGIL
Vertenza per il riconoscimento dell’anzianità per i ricercatori con contratto a termine
di Francesco Sinopoli e Gabriele Giannini
Care compagne e cari compagni
Relativamente alla vertenza per il riconoscimento dell’anzianità dei lavoratori precari negli enti pubblici di ricerca a seguito della discussione avvenuta nella struttura di comparto della ricerca e di un confronto con il nostro ufficio legale si è convenuto di procedere come di seguito indicato.
La vertenza interesserà solo i ricercatori e i tecnologi, stante il fatto che, per i livelli IV – IX, il contratto recentemente sottoscritto, ha già riconosciuto ciò che noi avevamo richiesto con la predisposizione dei modelli di richiesta di tentativo di conciliazione ed in particolare la possibilità di partecipare alle procedure selettive.
Per coloro che hanno già inviato le richieste di tentativo di conciliazione rispetto alle quali è giunta la risposta negativa dell’Amministrazione o è già trascorso il termine di 90 gg previsto dalla legge, si potrà proporre il ricorso dinanzi al giudice del lavoro.
Coloro che, diversamente, non hanno ancora attivato la vertenza in questione, possono procedere adesso ed, alle strutture, suggeriamo di mettere in contatto i lavoratori direttamente interessati, con l’avvocato di riferimento, al fine di superare le difficoltà che abbiamo incontrato nella fase precedente e predisporre le richieste di conciliazioni in modo completo.
Teniamo a precisare che la vertenza in questione ha una fondata rilevanza giuridica avuto riguardo ad alcune sentenze favorevoli emesse dai Tribunali di primo grado che, nel merito, hanno riconosciuto il diritto preteso dai lavoratori; proprio alla luce di detti precedenti, pertanto, riteniamo che valga la pena di attivare la suddetta vertenza auspicando in una vittoria per i lavoratori. Peraltro nel caso dei lavoratori stabilizzati oltre al riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia c’è anche un altro presupposto che si aggiunge ai fini di un esito favorevole della vertenza ed è costituito dalla continuità del rapporto di lavoro, tra quello a tempo determinato e quello a tempo indeterminato.
Infine, come già precisato con note lo scorso anno al momento del lancio delle vertenze, è essenziale un governo centrale delle cause dal punto di vista dell’impostazione concreta del ricorso ed è per questo motivo che è opportuno che la vertenza sia seguita direttamente dall’ufficio legale nazionale della FLC Cgil a cui si affiancheranno i legali domiciliatari.
Per quanto riguarda i costi della causa, che sono a carico dei singoli lavoratori interessati alla vertenza in questione, essi possano risultare inferiori quanto più aumenta il numero delle vertenze.
Per le cause da instaurare nei fori diversi da quello di Roma e Firenze (ove le cause saranno seguite direttamente dagli avvocati dell’Ufficio legale nazionale), i ricorrenti dovranno sostenere il costo fisso che riguarda la preparazione di tutti gli atti relativi all’intera vertenza dinanzi al Tribunale, nonché il costo per la domiciliazione che dovrà essere versato agli avvocati domiciliatari e che sarà concordato con gli stessi anche in base al numero dei ricorrenti che proporranno ricorso al Tribunale adito.
Gli avvocati dei territori potranno quindi patrocinare la causa insieme agli avvocati dell’Ufficio Legale Nazionale, e, quindi, sarà opportuno invitarli a prendere contatto con gli Avv. Isetta Barsanti Mauceri o con l’Avv. Francesco Americo.
Per quanto riguarda, invece, le vertenze da radicare nei fori di Roma e Firenze, se ne occuperanno direttamente i legali dell’ufficio legale nazionale. Al fine di un corretto invio della vertenza, i lavoratori, tramite la struttura di riferimento, dovranno prendere contatto con l’ufficio legale nazionale via email (i.barsanti@flcgil.it) specificando il numero dei lavoratori interessati, l’Ente di appartenenza e se la conciliazione è stata già esperita o meno. L’ufficio legale nazionale, a seconda dello stato della vertenza, invierà le necessarie istruzioni per i successivi adempimenti nonché il materiale necessario.


31 May 2009, ore 11:40
Care compagne e cari compagni ……
Credo sia meglio "Care amiche e cari amici".
E non aggiungo altro.