Giu 27 2009
L’Italia trema, a «controllarla» i precari in scadenza
di ma.ier. 
Una scossa di terremoto dietro l’altra in Abruzzo. E dietro la sequenza sismica e ci solo sempre loro: i precari dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Studiano il sisma senza essere assunti: 300 persone, tra ricercatori e tecnici, che hanno maturato una formazione scientifica di altissimo profilo e sono parte integrante dell’attività di sorveglianza. Monitorano ogni giorno i terremoti e sorvegliano l’attività di sette vulcani italiani. Eppure rischiano di essere lasciati per strada. I loro contratti sono a termine, scadono tutti entro dicembre 2009. (continua)
Fonte: L’Unità

