Giu 24 2009

Resoconto incontro OO.SS. 23 giugno

Categoria: Editoriale Paolo Valente @ 11:52

Ieri 23 giugno si è tenuto un incontro tra la delegazione INFN e le delegazioni di ANPRI, FLC CGIL (comunicato) e USI RdB. All’incontro ha partecipato una nutrita rappresentanza del Coordinamento Precari (e di questa possibilità, come sempre, ringraziamo gli amici E. Favero della FLC-CGIL e A. Passeri dell’ANPRI).

Sebbene il tema del precariato non fosse stato incluso, come invece era stato richiesto, nell’ordine del giorno, è stata reiterata la richiesta di un apposito tavolo tecnico tra OO.SS. e INFN. In subordine si è richiesto di svolgere immediatamente una discussione approfondita e dedicata sulle problematiche del precariato, sostanzialmente posponendo tutti gli altri punti all’ordine del giorno.

La delegazione INFN, pur sottolineando che l’Ente continua a lavorare per permettere il prolungamento di tutti i contratti a tempo determinato fino a fine gennaio 2010, e nella ricerca di soluzioni come quella dello "scivolo" verso il mondo dell’industria (si sta studiando, ad esempio, la reiterazione dei bandi di assegni di ricerca dedicati a tale fine), ha sostenuto che non ci sono novità rispetto all’incontro del 20 maggio che possano giustificare una discussione immediata. Riguardo al tavolo parallelo, è stato fatto presente che la duplicazione dei tavoli di trattativa sarebbe particolarmente difficile dal punto di vista pratico ed organizzativo.

Allo scopo di trovare un momento di confronto tra le OO.SS. e l’Ente che possa essere non solo di informazione, ma anche e soprattutto di proposta, non solo rispetto alla gestione dell’attuale emergenza ma anche alla gestione futura delle forme di lavoro a tempo determinato o flessibile nell’INFN, le OO.SS. hanno avanzato formale richiesta di costituzione di un organismo di "monitoraggio e proposta sulle forme contrattuali flessibili di lavoro" come espressamente previsto dal contratto (art. 22bis, comma 2, CCNL 1998-2001).

Nel frattempo, come da varie richieste nel passato, la delegazione INFN si è impegnata a inviare alle OO.SS. le liste degli stabilizzandi espunta da tutti coloro che sono stati già assunti a tempo indeterminato.

E’ stata illustrata la rimodulazione della pianta organica, necessaria per tenere in debito conto le stabilizzazioni del personale amministrativo (a invarianza di spesa e di posti totali). Questa è stata l’occasione per ribadire, da parte della delegazione INFN, che il principale ostacolo, al momento, ad una più soddisfacente soluzione all’attuale situazione dei precari, è legata proprio ai limiti imposti dalla pianta organica (oltre che a quelli di budget legati al turnover). A tale proposito i nuovi bandi per concorsi a tempo indeterminato dovrebbero essere banditi dopo l’estate.

Infine, le OO.SS. hanno ribadito la loro sostanziale contrarietà all’introduzione di una idoneità per accedere ai contratti a tempo determinato, almeno nelle forme previste per le selezioni (peraltro in corso in questo periodo) che non tiene minimamente conto del curriculum dei candidati, che non prevede un colloquio (e che dunque rende la selezione non utilizzabile ai fini di una eventuale trasformazione del contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 5 del CCNL) e che, di fatto, non prevede di mettere a concorso alcun contratto, ma solo appunto un’idoneità che lascia discrezionalità totale.La delegazione INFN ha risposto che la selezione intende solo assicurare un livello minimo di chi usufruirà di contratti a tempo determinato, anche in considerazione della tipologia delle due prove scritte (su conoscenze di "base" la prima, sull’attività svolta la seconda).

Da ultimo si è sottolineato da parte delle OO.SS. come l’alto numero di domande riportato dall’Ente (circa 500, di cui 300 sperimentali, 100 teorici e 100 tecnologi circa) non fa che sottolineare l’entità del bacino di personale che, a oggi, gravita di fatto attorno alle attività dell’INFN.

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