Set 18 2009

Commissione INFN-precari: 1a riunione

Categoria: Editoriale Coordinamento Precari @ 10:31

Una delle prime richieste all’INFN che il nostro Coordinamento Precari ha fatto fin dal suo nascere e` stata quella di un’informazione trasparente sulla situazione dei precari INFN. Fino agli inizi del 2009, la dirigenza negava addirittura l’esistenza di un "problema precariato"; dalla prima presentazione del Piano Triennale 2009-2011 a fine gennaio del 2009 l’ente ha cominciato ad ammettere timidamente l’esistenza di "qualche problema"; la scorsa estate con la chiusura dei giudizi di idoneita` (il famigerato R5) l’INFN ha di fatto ammesso l’esistenza di circa 500 precari che a vario titolo lavorano all’interno dell’ente. Solo una parte di questi 500 potra` sperare di trovare una sistemazione decente all’interno dell’INFN, per gli altri… Gia`, gli altri…

Mancano soldi e posti. Una situazione brutta che potrebbe peggiorare qualora venisse confermata la fine del stabilizzazioni il 31 dicembre 2009, e peggiorare ulteriormente se -come e` possibile- le autorizzazioni ad assumere sul turn over 2008 arivassero oltre la fine dell’anno.

In seguito alle ripetute richieste all’INFN sia da parte del Coordinamento Precari, sia dei sindacati (FLC-CGIL e ANPRI) di discutere apertamente possibili soluzioni al dramma dei precari, un possibile strumento di lavoro e` stato individuato nell’articolo 22 bis del CCNL che recita: "possono essere attivate, anche a richiesta dei soggetti sindacali, forme di monitoraggio e proposta sull’utilizzo degli istituti di flessibilita` assicurando, a tale fine, la programmazione di due incontri ogni anno".

La mattina del 4 settembre 2009 la Commissione si e` riunita per la prima volta presso al sede della Presidenza dell’INFN. Hanno formalmente aderito, ed erano presenti con loro rappresentanti, FLC-CGIL, ANPRI e USI-RdB mentre l’INFN era rappresentato dal membro della Giunta Esecutiva INFN, dott. Graziano Fortuna. Un aspetto importante da sottolineare e’ che i rappresentanti scelti da ANPRI e FLC-CGIL in seno alla commissione appartengono tutti al Coordinamento Precari.

E gli altri sindacati? La UIL-PAUR non ha formalmente aderito, cosi’ come la FIR-CISL. Due rappresentanti FIR-CISL si sono in realta’ presentati all’inizio della riunione portando avanti una richiesta di convocazione formale della Commissione da parte del prossimo tavolo di trattativa sindacale con l’INFN; a cio’ il rappresentante dell’INFN ha replicato che l’avvenuta convocazione via fax era da considerarsi un atto "formale" e ha scelto di proseguire l’incontro. I rappresentanti FIR-CISL si sono quindi allontanati in quanto privi della delega a rappresentare il proprio sindacato in seno alla Commissione.

Il nostro commento di fronte alla posizione di CISL e UIL e’ che l’assenza di importanti pezzi del sindacato e’ cosa mai auspicabile. Vorremmo che i conflitti inter-sindacali fossero posti in secondo piano di fronte al dramma di colleghi giovani e meno giovani che rischiano di perdere il posto di lavoro.

I lavori della Commissione sono proseguiti fino al pomeriggio in un clima collaborativo. I presenti hanno discusso e stabilito finalita` e metodi di funzionamento della Commissione. Si e` deciso di riunire la commissione circa una volta al mese, ben piu` delle  due riunioni per anno previste dal CCNL. Il prossimo incontro e` fissato per il 28 settembre. Sono stati illustrati il formato dei dati a disposizione dell’ente per la pianificazione delle politiche del personale. Su suggerimento dei rappresentanti della FLC-CGIL e dell’ANPRI, si e` convenuto di ampliare l’informazione a  disposizione per i dipendenti a Tempo Determinato, in particolare introducendo "l’anzianita` post-laurea di associazione  INFN", in modo da rendere piu` evidente l’effettivo contributo del singolo alle attivita` dell’ente al di la` del tipo di contratto con cui e` retribuito il suo lavoro.

Si e` deciso inoltre che per la prossima riunione l’ente mettera` a disposizione anche per  i dipendenti ex art.2222  lo stesso dettaglio di informazioni richiesto per i TD. Si e` ugualmente convenuto circa l’opportunita` di un’analoga ricognizione per gli Assegnisti di Ricerca.

L’ultima parte della riunione e` stata dedicata all’illustrazione dettagliata della situazione del personale in servizio, in particolare alla luce delle stabilizzazioni previste sul turn-over 2008 e delle future assunzioni.

Ci impegneremo a rendere il piu’ efficace possibile questo strumento, per ottenere il quale abbiamo lottato su piu’ fronti per quasi un anno. Ricordiamo che la situazione di congestione non e’ assolutamente risolta: data una capacita’ massima dell’ente di mantenere in vita circa 170 contratti a TD, la platea degli aspiranti comprende (una volta effettuate le stabilizzazioni sul turnover 2008) 158 TD ai quali si aggiungono 233 idonei al famigerato "R5″ e almeno altri 100 colleghi con competenze e titoli che in tempi normali avrebbero consentito loro di aspirare legittimamente al posto a tempo indeterminato. Con un turnover di circa 35 unita’ all’anno e una pianta organica quasi satura, chi pensa che questo sia il momento della tranquillita’ e del disimpegno, potrebbe presto avere un amaro risveglio!

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