Nov 27 2009
Lettera aperta al Consiglio Direttivo dell’INFN
E` stata inviata al Consiglio Direttivo dell’INFN la seguente lettera sottoscritta da decine di dipendenti e associati dell’INFN. Le firme sono state raccolte in un paio di ore e molte altre sottoscrizioni stanno arrivando a questa redazione.
Al Consiglio Direttivo INFN,
inviamo una lettera sottoscritta oggi 27/11 nell’arco di poche ore da colleghi strutturati e associati. Vi preghiamo di leggerla con attenzione.
Cordiali saluti
Ai membri del Consiglio Direttivo dell’INFN
Oggetto: prolungamento contratti degli stabilizzandi
In questi giorni siamo venuti a sapere che l’INFN sta inviando lettere agli stabilizzandi per risolvere i loro contratti alla fine del 2009. Riteniamo che questo atto sia un grave errore, frutto di una interpretazione ultra-restrittiva della normativa in materia, ma soprattutto dannoso per l’Ente, come cercheremo di spiegare nelle righe seguenti. Ci appelliamo a ciascun membro del Consiglio Direttivo dell’INFN perche’ valuti attentamente gli argomenti che esponiamo e si adoperi affinche’ l’Ente revochi subito le lettere gia’ inviate e scelga di prolungare i contratti degli stabilizzandi “nelle more del processo di stabilizzazione”.
1. Perche’ si sta producendo un danno all’INFN.
Gli stabilizzandi hanno un contratto a tempo determinato senza data di scadenza, definito con linguaggio burocratico “nelle more della stabilizzazione”, ovvero valido fin tanto che e’ in corso il processo di stabilizzazione. Tali contratti non rientrano nel computo dei contratti a tempo determinato su fondi interni all’Ente (che non puo’ eccedere il tetto pari al 35% della spesa del 2004, ovvero circa 2.5 Meuro). Nel momento in cui tali contratti vengono risolti vi sono due possibilita’, entrambe nefaste per l’INFN: o si lasciano definitivamente fuori dall’Ente gli stabilizzandi (ed essendo tutto personale di grande esperienza e perfettamente inserito nelle attività’ di ricerca il danno e’ evidente), oppure gli si deve offrire un nuovo contratto a tempo determinato, che pero’ dovra’ rientrare nel tetto di spesa dei fondi interni o andare su fondi esterni, e verra’ comunque a sottrarre risorse utilizzabili per gli altri (numerosi) precari di cui l’INFN g! ia’ si avvale o intende avvalersi. Quindi, da un punto di vista di mera opporttunita’ sarebbe altamente auspicabile prolungare i contratti degli stabilizzandi per quelli che sono, cioe’ nelle more della stabilizzazione.
2. Perche’ si sta dando una interpretazione sbagliata della normativa.
Lo status di stabilizzando e’ stato definito per legge dalla finanziaria 2007, che ha fissato i ben noti criteri in base ai quali e’ stato possibile dare un contratto a tempo indeterminato a molti lavoratori, ed ha anche permesso di mantenere in servizio gli stabilizzandi fino al termine del processo di stabilizzazione. Una circolare delle Funzione Pubblica (che, in quanto tale, si muove su un livello ben diverso da quello di una legge) del marzo 2008 ha dichiarato che il 31-12-2009 andava considerato il termine ultimo del processo di stabilizzazione. Tuttavia il decreto anticrisi del giugno di quest’anno (stavolta una legge dello Stato in piena regola) ha di fatto ignorato la circolare suddetta, riconoscendo agli stabilizzandi il diritto ad accedere ad una quota riservata del 40% dei posti a concorso nel triennio 2010-12. In pratica quindi il processo di stabilizzazione non puo’ considerarsi terminato, in forza di questo diritto che gli stabilizzandi esercite! ranno fino a tutto il 2012. In questo quadro risulta non solo incomprensibile, ma pare addirittura una forzatura autolesionista la posizione di chi, come i vertici dell’INFN continua a dare valore di legge a quella che e’ stata una semplice circolare ministeriale emanata da un governo in scadenza e ormai sovrascritta da una legge che continua a riconoscere un diritto soggettivo agli stabilizzandi ben oltre il 31-12-2009. Qui non si tratta di interpretare la normativa, si tratta di prenderla per quello che e’.
3. Perche’ il CD dovrebbe prendersi la responsabilita’ di prolungare i contratti agli stabilizzandi.
Scriviamo a voi perche’ crediamo che sia il CD l’unico responsabile delle scelte dell’INFN, in quanto l’unico titolato ad approvarne gli atti. E crediamo che qualche volta sia giusto non recepire ciecamente le interpretazioni della legge che vengono suggerite dai tecnici, ma farsi un’idea circostanziata. In questo caso specifico qualcuno lo ha gia’ fatto, come la dirigenza dell’INGV, o ne sta seriamente discutendo, come quella dell’ISS. Ma se cio’ non bastasse noi ci permettiamo di suggerire che, quando una normativa presenti dei dubbi interpretativi, una dirigenza che abbia a cuore le sorti dell’Ente dovrebbe optare per l’interpretazione piu’ vantaggiosa, anche a costo di assumersene la responsabilita’, specialmente in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo.
Notiamo infine che un tale approccio non sarebbe certo la soluzione al problema del precariato, ma avrebbe il merito di consentire ad un maggior numero di lavoratori a tempo determinato di continuare a lavorare nell’INFN e darebbe un tempo ragionevole alla dirigenza per definire una strategia di uscita e discuterla col personale.
Firme
Gino Isidori, LNF
Maria Curatolo, LNF
Antonella Antonelli, LNF
Angelo Scribano, Pisa
Antonio Passeri, Roma 3
Filippo Ceradini, Roma 3
Adriana Nannini, Firenze
Mario Antonelli, LNF
Roberto Ferrari, Pavia
Catalina Petrascu, LNF
Antonio Ranieri, Bari
Angela Badalà, Catania
Paolo Valente, Roma
Marcello Maggi, Bari
Pia Astone, Roma
Maurizio Matthia, ISS
Alessandra Mazzoni, Roma
Benedict Million, Milano
Marco Rescigno, Roma
Davide Pinci, Roma
Luca Carraresi, Firenze
Alessendro De Angelis, Udine
Giuseppe Esposito, ISS
Giovanni Salmè, Roma
Igor Pesando, Torino
Carlo Dionisi, Roma
Riccardo Paramatti, Roma
Carlo Giunti, Torino
Cecilia Voena, Roma
Fabio Ferrarotto, Roma
Lucio Ludovici, Roma
Fabio Anulli, Roma
Agostino Lanza, Pavia
Piero Vicini, Roma
Alessandra Fantoni, LNF
Roberto Cimino, LNF
Paola Gianotti, LNF
Danilo Babusci, LNF
Adalberto Sciubba, LNF
Matthew Moulson, LNF
Paolo Gauzzi ,Roma
Matteo Palutan, LNF
Aldo Morseli, Roma 2
Carlo Ligi, LNF
Marco Ricci, LNF
Augusto Marcelli, LNF
Nicola Bianchi, LNF
Pasquale Di Nezza, LNF
Valeria Muccifora, LNF
Giovanni Mazzitelli, LNF
Ballisario Esposito, LNF
Francesco Ronga, LNF
Maurizio Benfatto, LNF
Angela Gargano, Napoli
Maria Rosaria Masullo, Napoli
Paolo Laurelli, LNF
Stefano Miscetti, LNF
Fabio Bellini, Roma
Antonio Baroncelli, Roma 3
Paolo Branchini, Roma 3
Mauro Iodice, Roma 3
Federico Ruggieri, Roma 3
Enrico Nardi, LNF
Monica Bertani, LNF
Riccardo De Sangro, LNF
Pier Giorgio Bizzeti, Firenze
Susanna Guiducci, LNF
Giuseppe Finocchiaro, LNF
Valerio Russo, Catania
Pierluigi Campana, LNF
Andrea Sansoni, LNF
Gianluca Cavoto, Roma
Giovanni Casini, Firenze
Chiara Oppedisano, Torino
Alessandro Ferretti, Torino
Fabio Bossi, LNF
Patrizia De Simone, LNF
Piero Patteri, LNF
Massimo Caccia, Univ. Insubria
Massimo Ferrario, LNF
Claudio Gatti, LNF
Simone Dell’Agnello, LNF
Caterina Bloise, LNF
Gianni Bencivenni, LNF
Concezio Bozzi, Ferrara
Clementina Agodi, LNS
Lucia Zanello, Roma


27 November 2009, ore 22:51
Firmo anch’io!
28 November 2009, ore 11:51
OVVIAMENTE ANCH’IO SOTTOSCRIVO!
29 November 2009, ore 12:26
Certo che sottoscrivo! …ma se è stata già inviata?
1 December 2009, ore 16:57
Potete aggiungere anche il mio nome in calce alla lettera.
Grazie,
Valentina