Nov 26 2009
Primo posto alla ricerca
26 novembre 2009 Fin quando, in materia di ricerca e innovazione, si tira a campare di “rendita alla rovescia” (nel senso che non si deliberano gli investimenti, ritenendo sufficienti quelli spesi nel passato), non si potrà mai “uscire dalla crisi economica meglio di prima”. Se lo cacci bene in mente il governo. Senza ricerca, senza aggiornamento degli “attrezzi” per produrre e promuovere, non si va da nessuna parte. Lo ha detto, all’inaugurazione del Centro di eccellenza “Grandi Sistemi” di Selex Sistemi Integrati (Gruppo Finmeccanica), il capo dello Stato, secondo cui «c’è la necessità di investire in ricerca e innovazione, perché su questo ci giochiamo il nostro futuro, anche per uscire dalla crisi in condizioni migliori di come ci siamo entrati». Del resto – ha aggiunto – «solo se si è capaci di competere sul piano globale si è in grado di andare avanti». Infatti. Si può mai crescere se, quando c’è da recuperare quattrini anche per delle inezie o per gratificare sindaci “del bottone”, primi ad essere tagliati sono sempre i fondi destinati ai ricercatori, che, stante l’instabilità degli umori della Gelmini (e non solo!), hanno davanti, di continuo, lo spettro della precarietà e della disoccupazione?
Fonte: L’altro quotidiano

