Nov 11 2009
Verso la stretta finale?
E’ forse giunto il momento decisivo nella lunga e dolorosa vicenda del precariato in questo ente "d’eccellenza".
L’ultimo Consiglio Direttivo INFN ha confermato l’interpretazione restrittiva della normativa da parte dell’ente: le stabilizzazioni finiscono definitivamente il 31/12/2009. La conseguenza per i precari tutti? L’ente si trovera’ a dover mantenere al 1 Gennaio tra le 70 e le 100 posizioni a TD in piu’ sui fondi ordinari. A quel punto si avra’ un esubero di TD e l’ente si trovera’ nell’impossibilita’ di pagare i TD gia’ in essere. Fra le 70 e 100 posizioni a TD dovranno scomparire e, se si vuole tenere fede all’impegno di erogare almeno 30 nuovi TD per anno per i vincitori del famigerato "R5″, i cacciati saranno anche di piu’.
Altri enti pubblici di ricerca hanno fatto scelte diverse nei confronti dei proprio precari. Turnover o non turnover, l’INGV continua a difendere i contratti degli stabilizzandi in deroga ai limiti di legge, di fatto sostenendo che la stabilizzazione e’ un diritto sancito prevalente rispetto ai vincoli preesistenti. Ripetiamo che questo punto solo in apparenza coinvolge i soli stabilizzandi: questo e’ in realta’ un passaggio fondamentale per tutti i precari, pena la situazione di crisi gravissima che riportiamo poco sopra.
A fronte di una nuova emergenza in grado, riteniamo, di mettere a repentaglio attivita’ in essere e impegni presi anche in ambito internazionale, l’ente non risulta in grado di prendere decisioni coraggiose, ma si attiene meccanicamente alla burocrazia. Questo atteggiamento inaccettabile sta propellendo uno stato di agitazione permanente. Per difendere i propri interessi i precari di LNF, riuniti in assemblea pochi giorni or sono, hanno deciso di cominciare un nuovo stato di mobilitazione. Precari di varie sedi indirranno assemblee a breve per discutere il da farsi.
Continuiamo a sostenere che i margini di legge consentano una gestione ben piu’ armonica dell’emergenza, e che ci sia una volonta’ precisa dietro le non-decisioni dell’ente: da piu’ parti uno "snellimento" che consista nello scaricare quanti per anni hanno dato con passione e professionalita’ il proprio lavoro per il bene dell’INFN sarebbe visto con sollievo. Ovviamente la selezione dei "fortunati" TD in essere per il 2010 sara’ fatta con i criteri che sappiamo: favoritismi personali, logica di correnti e convenienza immediata (abbiamo un’elezione di presidente INFN alle porte).
Se vogliamo rompere il giocattolo e fronteggiare il probabile licenziamento di molti colleghi precari, abbiamo bisogno di una nuova mobilitazione. Il primo appuntamento e’ il 17/11 alle 14.30–15.00 davanti la presidenza INFN a piazza Caprettari in Roma: in occasione del tavolo di trattativa tra INFN e organizzazioni sindacali, chiederemo con la nostra presenza ai sindacati di rappresentare le nostre istanze (la manifestazione sara’ coperta da permessi sindacali).
Come sempre, ci mettiamo la faccia.

