Riceviamo questo comunicato da fir-cisl, e volentieri pubblichiamo. E` la notizia, confermata anche da fonti flc-cgil, che il 23 dicembre scorso il Ministro Tremonti ha firmato il dpcm che autorizza gli enti pubblici di ricerca ad assumere in base alle risorse liberate dai pensionamenti del 2008. Per l’INFN si tratta di 70 posizioni, di cui 22 tecnologi vincitori del concorsone assunti ex art. 5, di 29 stabilizzandi, e di lacuni altre posizioni messe a concorso.
Il resoconto del Rappresentante Nazionale dei Ricercatori, Luciano Di Fiore.
Ecco il testo inviato questa mattina dall"ANPRI alla Delegazione di trattativa INFN in merito alla nota diffusa ieri dalla FP.
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ANPRI
Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca
Data: 23 dicembre 2009
Prot. 164/09
All’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
Delegazione di trattativa INFN:
prof. Benedetto D’Ettorre Piazzoli
dott. Umberto Dosselli
sig. Glauco Deleo
Oggetto: Nota della Funzione Pubblica DFP 0054723
La nota della Funzione Pubblica DFP 0054723 del 21-12-2009 risponde finalmente alle perplessita’ sollevate dagli Enti in materia di proroga dei contratti degli stabilizzandi, indicando gli strumenti attraverso i quali e’ possibile mantenerli in servizio fino alla fine del 2012. L’ANPRI chiede che l’INFN individui al piu’ presto le modalita’ di applicazione alla propria realta’ di tali indicazioni, e convochi un incontro con le OOSS per discuterne i dettagli in tempo utile.
Il responsabile ANPRI per l’INFN
Antonio Passeri
CI e` stata segnalata una circolare emessa qualche giorno fa dal Ministero della Funzione Pubblica (Circolare 6/2009) dal titolo "divieto di nuove assunzioni". Nella circolare e` scritto esplicitamente che tale divieto NON riguarda gli Enti Pubblici di Ricerca e quindi l’INFN.
Natale e` tempo di regali, e cosi` -come promesso dal Presidente Petronzio il 10 dicembre- ieri e` stata pubblicata dal Ministero della Funzione Pubblica la circolare che dovrebbe chiarire la posizione degli stabilizzandi, il testo completo e` consultabile qui, presso il sito della FP. (more…)
Ieri pomeriggi e questa mattina, si sono svolti due incontri di trattativa sindacale, presenti le delegazioni di ANPRI, FIR CISL, FLC CGIL e PA UR UIL. L’ordine del giorno riguardava il solo salario accessorio 2009 e in merito a questo il tutto si e` concluso senza la firma da parte di nessuna sigla del contratto proposto dall’amministrazione; maggiorni dettagli saranno diffusi in un prossimo comunicato sindacale unitario. Per quel che riguarda il problema che piu` ci interessa, all’inizio dell’incontro di ieri tutte le sigle sindacali hanno richiesto unitariamente il ritiro immediato delle lettere di licenziamento inviate ai colleghi stabilizzandi; i rappresentanti dell’ente hanno preso atto della richiesta ma hanno confermato la volonta` di chiudere i contratti "nelle more della stabilizzazione" e di farne partire di nuovi a partire dal 1 gennaio 2010. Altre fonti ci dicono che la circolare attesa dalla Funzione Pubblica confermera` di fatto la prosecuzione delle stabilizzazioni. In tal caso l’ente dovrebbe fare marcia indietro sia con le lettere di licenziamento che con i nuovi contratti, riconducendo il rapporto di lavoro allo stato precedente, cioe` "nelle more della stabilizzazione".
Manuela Ghizzoni (Pd): "Non c’è il cofinanziamento, i rettori sono scoraggiati dai tagli operati dal governo, e temono i costi del turnover"
di ROSARIA AMATO
ROMA - L’ultima tranche dei fondi per la ricerca previsti dal regolamento Mussi, 40 milioni di euro, sono stati sbloccati dal ministero dell’Università e della Ricerca. Come
aveva annunciato il ministro Mariastella Gelmini il 14 novembre, i fondi verranno trasferiti ai rettori in via amministrativa: il provvedimento non è previsto pertanto dalla
Finanziaria 2010, approvata oggi. Ma la norma non soddisfa i ricercatori precari: "I concorsi risultano più che dimezzati rispetto alle previsioni, a causa dell’assenza del cofinanziamento", dice Francesco Cerisoli, presidente dell’Associazione Precari della Ricerca-Apri. I posti banditi a concorso dovrebbero essere circa 900.
continua…
Fonte: Repubblica.it
Nell’ultimo presidio dello scorso 10/12 il presidente Roberto Petronzio ha ammesso come l’atto di inviare le lettere di licenziamento sia stato "non corretto" (sic) e sia stato una "provocazione" (sic) necessaria per stimolare una chiarificazione da parte della Funzione Pubblica.
Ad oggi ci appare certo, anche confermato da altri presidenti di Enti Pubblici di Ricerca, come in merito sia in effetti imminente l’emissione di una circolare della Funzione Pubblica. Detta circolare avrà come conseguenza il mantenimento in atto del processo di stabilizzazione, cioe` il fatto che gli stabilizzandi resteranno in servizio nelle more della stabilizzazione.
A questo punto chiediamo a gran forza all’ente il RITIRO delle lettere di licenziamento e la riapertura, come tra l’altro condiviso dal Presidente Petronzio, di un tavolo che finalmente entri nel merito avviando una nuova fase di confronto e trattativa.
Alle rappresentanze sindacali tutte, chiediamo di farsi latrici di questa richiesta, che deve essere evasa per iscritto dall’amministrazione. Non possiamo consentire che le dichiarazioni fatte dall’amministazione di fronte a centinaia di colleghi restino parole in liberta’.
Se e` uno scherzo, se ne possono fare di migliori. Se non e` uno scherzo invitiamo l’autore almeno a firmarsi. Poi, se non e` troppo disturbo, ci piacerebbe sapere perche’ i precari dovrebbero essere "cacciati".

Il fatto: il volantino che si vede nella foto e` attacato ai LNF sulla porta dell’ufficio di alcuni dei tanti colleghi precari; e` un volantino che risale a un anno fa (*). Volantini di questo tipo sono rimasti sulla porta di molti a segnalare un’azione ancora in atto, azione volta, come spesso scritto in questo sito, a una maggiore equita` nell’uso di "contratti precari", a una presa di responsabilita` da parte della dirigenza che questi contratti eroga,… Tra venerdi` 11 dicembre sera e lunedi` 14 dicembre all’alba, e` apparsa la scritta "ve devono caccia` via!!!".
Abbiamo condotto la nostra azione in maniera sempre corretta e trasparente, pronti al dialogo e al confronto con chiunque abbia voluto farlo (e molti lo hanno fatto), ed e` triste che qualcuno preferisca la via dell’attacco anonimo. Per di piu` contro la "parte piu` debole", quella che senza garanzie serie per il proprio futuro, lavora con passione e competenza ai successi scientifici dell’INFN.
Coordinamento Precari INFN
(*) Il DDL 1441 sanciva la fine delle stabilizzazioni il 30 novembre 2008, prima, e il 30 giugno 2009, poi; dalla legge approvata fu stralciata la fine delle stabilizzazioni. Questa fine e` a oggi menzionata solo dalla Circolare FP 5/2008 (Nicolais).
TG3 - Ambiente Italia, precari ISPRA e INGV a confronto con Maurizio Lupi vicepresidente della Camera dei Deputati.
Fonte: rai.it