Dic 10 2009

10 dicembre 2009: tutto a posto, niente in ordine

Categoria: Editoriale Tag Coordinamento Precari @ 21:39

Come dicevano le nonne? "tutto a posto, niene in ordine". Questa la sensazione alla fine del presidio di oggi al Consiglio Direttivo: l’eccessiva correttezza formale stride duramente con gli effetti di quanto ascoltato durante la nostra presenza al CD.

Un sessantina di lavoratori, tra precari e strutturati (provenienti dalle sezioni di Roma1, Roma2, Roma3, e dai Laboratori Nazionali di Frascati e del Gran Sasso), hanno pacificamente invaso il CD di oggi pomeriggio. 60 sono pochi rispetto alla grandezza dei problemi (in sintesi, licenziamenti e taglio del salario), ma 60 sono anche molti nel clima di questi ultimi mesi, clima che oscilla tra sfiducia e timore. Sfiducia verso una dirigenza che sembra per lo piu` sorda alle leggitime richieste dei lavoratori e che rifiuta di fatto il dialogo come strumento per risolvere i problemi; timore perche’ esserci, metterci la faccia e` spesso considerato un rischio, una sovraesposizione, qualcosa che "un giorno qualcuno ti fara` pagare".

Come gia` scritto altrove, questa "invasione pacifica" e` stata promossa non solo da questo Coordinamento, ma anche da tutte le sigle sindacali rappresentative dell’INFN, con un’unita` di intenti da molto tempo assente nell’INFN. E cosi` in successione hanno preso la parola Francesco Sinopoli per la FLC CGIL, Amerigo Maresci per la PA UR UIL, Emanuele Vanzanella per FIR CISL e Antonio Passeri per l’ANPRI. Ciascuno con lo stile e le posizioni proprie, ha chiesto spiegazioni sull’invio delle lettere di licenziamento (vedi) e su come sia stata (mal)gestita la questione del taglio al salario accessorio. Inutile in questa sede entrare nei dettagli delle varie posizioni espresse. Concentriamoci invece sulla risposta del Presidente Roberto Petronzio, in particolare sulle questioni direttamente legate al precariato.

1) Il Presidente ha ammesso che l’interpretazione della "normativa vigente" sulle stabilizzazioni non e` univoca.

2) Per costringere il Ministero della Funzione Pubblica a esprimere un parere chiarificatorio in merito, l’INFN ha compiuto l’atto provocatorio (sic!) di inviare le lettere di licenziamento a una trentina di colleghi stabilizzandi.

3) Il problema del mantenere in servizio gli stabilizzandi, non e` tanto legato alla circolare Nicolais (FP 5/2008) ma al fatto che quasi tutti gli stabilizzandi hanno gia` compiuto 5 anni di contratto a TD, durata che nella Pubblica Amministrazione non puo` essere superata.

4) Proprio per meglio tutelare (sic!) questi lavoratori, l’INFN ha deciso di porre termine al contratto "nelle more della stablizzazione" e di avviare un nuovo regolare TD.

5) In attesa della risposta dalla FP, a tutti gli stabilizzandi sara` dato un nuovo contratto TD, con scadenza luglio 2010.

6) In funzione del tipo di risposta che arrivera` dalla FP, si decidera` se mantenere gli stabilizzandi in servizio "nelle more della stabilizzazione" o con il nuovo TD, a seconda di quale forma contrattuale tuteli meglio il lavoratore.

7) Specificatamente per gli stabilizzandi e i precari "del CNAF" si pensa di seguire una strada simile a quella intrapresa a suo tempo per il GARR.

8 ) Dei 30 nuovi TD promessi a coloro che erano risultati idonei alla selezione di idoneita` (l’R5), gia` una decina sono stati avviati su fondi vincolati a progetti.

9) Il Presidente si e` impegnato in prima persona a produrre e diffondere prima di Natale un documento, condiviso anche dal Consiglio Direttivo, in cui sara` descritto in dettaglio quanto affermato dal Presidente stesso nel suo intervento di oggi, in particolare per cio` che riguarda i motivi a monte dell’invio delle lettere di licenziamento e la decisione di garantire a tutti gli stabilizzandi un contratto fino a luglio 2010.

10) Sulla "questione assegnisti di ricerca", Petronzio ha confermato ancora una volta che solo quelli INFN "puri" saranno considerati come "precari INFN"; tutti gli altri, quelli cofinanziati con l’Universita` e quelli universitari, sono da considerarsi un "problema delle Universita`" (anche se questi assegnisti lavorano al 100% su progetti INFN) e su questo il Presidente ha invitato i sindacati tutti a esercitare pressioni anche e soprattutto in ambito universitario.

11) Infine, il Presidente ha riconosciuto che l’invio delle lettere di licenziamento senza la contestuale conferma formale di un nuovo contratto, e` stata quanto meno scorretto.

Questo in estrema sintesi quanto detto da Presidente Petronzio. Per il resto attendiamo il documento promesso.

Difficile riaversi dall’usata cortesia e chiarezza ammaliatrici di Roberto Petronzio: sembra sempre che tutto sia stato fatto nel migliore dei modi possibile. Eppure…

Eppure siamo a meta` dicembre e nessuno dei TD in scadenza (ne’ gli stabilizzandi a fine dicembre, ne’ tutti gli altri TD in scadenza a fine gennaio 2010) sa con certezza se avra` un contratto nel 2010. Altri enti del comparto ricerca hanno affrontato in ben altro modo la scadenza dei contratti usando l’elasticita` che la legge lasciava, ma pare che l’INFN non possa "abbassarsi" a tanto.

Eppure le lettere di licenziamento non sono state ne’, probabilmente, saranno ritirate.

Eppure non sono stati ancora banditi i 37 posti da ricercatore "del fondo Mussi", bandi che avrebbero potuto essere emessi molti mesi prima; bandi che per molti colleghi precari sono la prima e reale possibilita` per dimostrare la propria eccellenza scientifica, e per smettere di "essere precari".

Eppure aspettiamo una risposta dalla FP, risposta che speriamo -come auspica il Presidente- positiva, ma che se fosse negativa implicherebbe la fine immediata di decine di migliaia di contratti in tutto il pubblico impiego.

Eppure si indica l’Universita` come soluzione a parte del problema degli assegnisti. Sarebbe bello, ma e` una possibilita` troppo remota per assegnisti (sub-precari come alcuni di loro si sono definiti) che da anni, anche molti anni, mandano avanti importanti attivita` dell’ente, e questo anche in "condizioni disagiate" come i colleghi dei LNGS.

Eppure sui giornali e` un continuo inneggiare ai successi di LHC, alle grandi scoperte che faremo, scoperte in cui l’INFN avra` ruolo di primo piano, tutto senza mai citare -o quasi- la schiera di lavoratori precari che queste scoperte hanno reso o renderanno possibili.

Con fatica, vogliamo ancora una volta dare credito alle parole del Presidente. Per fortuna questa volta sono stati affrontati problemi, entrando nel merito, senza nascondersi -come spesso fatto- dietro la necessita` di tutelare l’eccellenza scientifica dell’INFN. Aspettiamo il documento che ha promesso. Aspettiamo nei prossimi giorni atti concreti, ufficiali, in risposta a problemi concreti, a volte drammatici, di molti colleghi precari. Se questi documenti, queste risposte non arriveranno, saremo costretti ancora una volta a chiederle di persona, mettendoci il nostro tempo, la nostra voglia di lavorare con serenita`, la nostra faccia.

Coordinamento Precari INFN

2 risposte a “10 dicembre 2009: tutto a posto, niente in ordine”

  1. andrea ha scritto:

    Al punto 10 si legge:

    Sulla "questione assegnisti di ricerca", Petronzio ha confermato ancora una volta che solo quelli INFN "puri" saranno considerati come "precari INFN".

    Quale e’ il vantaggio di essere considerato un "precario INFN"?

    Grazie per la precisazione,
    Andrea

  2. Aspirante Casalinga ha scritto:

    Capolinea: scendere prego.
    Finalmente! Speriamo che finisca tutto! Sono stanca, veramente stanca! Ho bisogno di una lunga vacanza.
    Ed ecco l’INFN pronto ad esaudire i miei desideri. Avro’ di che riposarmi finalmente?

    Mi sento una bulimica della ricerca. Su e giu’ su e giu’: oggi in giro per il mondo a presentare risultati (fa un bell’effetto all’ego!) e domani a rischiare tutto a presidii e sit-in (NON fa un bell’effetto all’ego!).
    Meglio rimanere a casa in tutte e due i casi! Non vedo l’ora che finisca tutto, potro’ stare un po’ tranquilla. Sara’ contenta mia figlia (4 anni), che non si spiega perche’ mi affanni tanto a correre avanti e indietro, mentre tutte le altre mamme stanno li’ a chiacchierare.
    Ha sentito che la sua mamma e’ precaria: per fortuna ride! E da oggi ho deciso di fare come lei.
    La sua mamma corre corre corre…. Ma dove vuole andare? Ormai se lo chiede ogni giorno.
    E non riesce piu’ a trovare una risposta, e non puo’ piu’ darne a sua figlia.
    Il lavoro? Che bella parola.
    L’art. 1 della Costituzione recita: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro».
    E noi? Chi siamo? Lavoratori dipendenti a tempo determinato, che prima erano lavoratori parasubordinati… pero’ credo che quel che facciamo e’ uguale a cio’ che fanno i Lavoratori, con la L maiuscola, che forse hanno solo avuto la fortuna di nascere qualche anno prima di noi!
    E l’INFN, che intenzione ha? Ci considera una risorsa da non sprecare, oppure siamo una zavorra da gettare via al piu’ presto, per ripartire con le eccellenze?
    Ma se poi non siamo cosi’ eccellenti,e vogliono darci un bel colpo di spugna, perche’ hanno aspettato tanto a buttarci via? Questa e’ l’unica cosa mi chiedo. Sai quanti soldi avrebbe risparmiato lo stato?
    L’altra notte ho fatto un sogno: Il nostro Presidente vestito da Babbo Natale regalava a tutti i precari dell’INFN (puri e cofinanziati!) un bel contratto a tempo indeterminato.
    Babbo Natale aiutaci tu!

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