Gen 19 2010
Fenomeni!
Rieccoci! Buon Anno!
Speriamo davvero che sia un buon anno per tutte/i, che sia migliore dei precedenti!
Iniziamo dalla fine del 2009: leggi alla mano, avevamo sostenuto che le stabilizzazioni fossero tuttora in corso. Avevamo spiegato che, se proprio un termine si doveva identificare, questo sarebbe stato al piu’ il 31/12/2012 (dal decreto anti-crisi di questa estate). Avevamo speso energie e fatiche per una mobilitazione che portasse questi DATI DI FATTO a conoscenza del management del nostro ente, forti anche delle decisioni che erano gia` state prese in altri enti pubblici di ricerca (INGV, ISS, …).
Tutto inutile. I rapporti di lavoro in essere per gli stabilizzandi non fruitori dell’assunzione a tempo indeterminato sul turnover 2008 sono stati considerati "risolti" dall’INFN (ricordate tutti la letterina, no? Inviata anche a chi era in astensione lavorativa per materinta`, giusto per non farsi mancare nulla)
Oggi, dopo che la Funzione Pubblica ci ha dato ragione, ci troviamo a gestire gli effetti della genialita’ e dell’efficienza di questo ente d’eccellenza. Nell’ultimo incontro di trattativa sindacati-ente (il 18 gennaio u.s., presenti ANPRI, FIR-CISL, FLC-CGIL e PA-UR-UIL) un apposita intesa e’ stato alla fine concordata per essere sottoscritta da INFN e organizzazioni sindacali il prossimo 21 gennaio. In base a cio’ (ma il punto di domanda e’ d’obbligo):
? i contratti stracciati il 31/12 saranno invece prorogati ai sensi di legge, nelle more delle procedure di stabilizzazione (questo il punto fondamentale per tutti i TD);
? i contratti firmati a inizio Gennaio andranno quindi gettati nel cestino.
Alcune questioni rimangono comunque aperte: il TFR corrisposto a chiusura contratto sara’ da restituire? Se si’, come?
Non basta, pero’: il 29/12/2009 si e` avuta notizia della firma (apposta da Tremonti il 23/12/2009) del DPCM per l’utilizzo del turnover 2008. L’ISTAT ha immediatamente espletato le procedure di assunzione il 30/12/2009. Al CNR gli aventi diritto prenderanno servizio il 1 Febbraio.
E l’INFN? Fantomatiche possibili disapprovazioni della Corte dei Conti impedirebbero all’Ente di assumere prima di Febbraio-Marzo 2010, ossia prima della formale registrazione del DPCM… L’implicazione per i precari tutti? Almeno 40 posizioni per 2 mesi-uomo rimangono a TD sottraendo risorse a tutti gli altri TD. Alla fine dell’anno avremo perso (ennesima azione autolesionista, dopo la durata geologica dell’intero processo) 6-7 nuovi contratti a TD di durata annuale.
Dall’ente di Tafazzi, un caro saluto a tutte/i
Coordinamento Precari INFN


30 January 2010, ore 18:19
Noto con stupore che un mio commento di Gennaio 2010 a cui e’ seguita anche una risposta ed un terzo intervento e’ stato epurato dal sito.
Sotto "Commentati di recente" in home page non vi e’ traccia di questo commento, sicuramente posteriore ad altri datati 2009 che invece vi fanno bella mostra.
Semplicemente, risucchiato nel buco nero del Buco Nero.
Eppure il tema era di quelli importanti: la decisione dell’infn di considerare titolo (e dunque attribuirvi punteggio) il superamento dell’R5. Sono ancora meravigliato che di questa notizia non c’e’ traccia nel Buco Nero e che l’unico post che l’aveva segnalata e’ scomparso dietro l’orizzonte degli eventi.
Evidentemente il sito ha deciso di trasformarsi da luogo di confronto e scambio di opinioni tra precari a megafono di un certo tipo di precari, quelli (e ne abbiamo visti tanti nell’infn come nelle universita’) che ‘lottiamo fino a quando non MI danno il posto’ per i quali forse certe notizie e certi commenti e’ bene che non escano prima del tempo.
Disgustato, sono sempre piu’ convinto che gli attuali precari infn siano in fututo degni sostituti dell’attuale dirigenza.
Chi ha fatto strada lustrando scarpe quando siedera’ su una poltrona continuera’ a guardare in basso anziche’ alzare gli occhi al cielo.
30 January 2010, ore 19:56
L’aggiornamento dei "Commenti Recenti" è -ovviamente- gestito in automatico dal software che gestisce il blog (WordPress) che mostra solo gli ultimi 4 o 5 commenti. Il commento a cui fai riferimento è stato approvato, è sempre stato ed è ancora -ovviamente- al suo posto:
http://www.buconero.eu/2009/12/prime-notizie-dal-cd-21-e-22-dicembre/#comment-846
Sul merito della notizia, come Redazione non abbiamo fatto commenti perché non sono ancora disponibili i bandi, e dunque il fatto che verranno valutate le idoneità cosiddette R5 non è -per quello che ne sappiamo- certo.
Infine, sul lustrare le scarpe e sedere sulle poltrone o cambiare atteggiamento quando si è "sistemati", avresti potuto facilmente scoprire (dal momento che ci firmiamo sempre con nome e cognome) che, per fare un esempio, io ho un posto a tempo indeterminato dal 2002.
30 January 2010, ore 21:12
Caro Paolo,
il riferimento non era certo a te e a tutti gli altri che pur essendo ’sistemati’ non si sono mai tirati indietro e a cui va anzi un plauso e un ringraziamento per lo sforzo della coordinazione del Buco Nero. Il giudizio era indirizzato ai tanti protestatari contro l’R5 che prima lo hanno sostenuto e poi sono ben felici di vederselo riconosciuto.
Tutto qui.
Quanto alla gestione del sito suggerisco di cambiare nome alla sezione "Commentati di recente" poiche’ secondo qualsiasi calendario 15-Jan-2010 e’ piu’ recente di 9-Jan-2010 o addirittura 11-0ct-2009 e dunque se non vi e’ dolo (cosa della quale sarei lieto di prendere atto) vi e’ forse qualcosa da rivedere.
3 February 2010, ore 0:37
Caro "Tato", come diceva Paolo, ci firmiamo con nome e cognome (nessuno pseudonimo), ci mettiamo la faccia ogni volta che serve, ci mettiamo anche un sacco di tempo. Tempo per studiare, documentarci, parlare con le persone (tante, dentro e fuori l’INFN), capire…
Quando si scateno` la bagarre-R5 ci siamo documentati e abbiamo -al solito- scritto e informato. Il succo e` (ed era, visto che tutto e` stato gia` pubblicato su BucoNero):
1- I TD all’INFN si possono dare o a chiamata, e allora li chiamiamo "art. 23″ ( vedi http://www.lnf.infn.it/rsu/uil/DPR171.HTM)), o per concorso, e allora li chiamiamo "art. 36″ (vedi http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/01165dl.htm)
2- Queste due cose non possono essere cambiate facilmente, tanto meno da una delibera del CD dell’INFN, e sono pertanto ancora valide. In soldoni, con l’art 23 l’INFN puo` continuare ad assumere chi vuole (R5-BOLLINATO O NO), anche se il Presidente si e` impegnato VERBALMENTE a dare art. 23 solo ai bollinati-R5.
3- Il cosidetto R5 e` un fatto squisitamente INFN e nemmeno inserito nel regolamento interno. A mia comprensione non puo` essere richiesto come condizione per partecipare a un concorso PUBBLICO, sia esso bandito per assegnare un art. 36 sia per assegnare un posto TI. Sempre a mia comprensione, l’R5 POTREBBE essere inserito in un bando come titolo valutabile.
4- Per quanto scritto al punto 3, siamo rimasti perplessi quando e` girata la voce (solo una voce) che dava come certa la necessita` del bollino-R5 per i prossimi concorsi.
5- Visto che quanto scritto nei punti da 1 a 3 era stato gia` scritto e spiegato piu` volte su BucoNero ci e` sembrato piu` saggio, come scriveva Paolo, aspettare di leggere il bando UFFICIALE prima di pronunciarci e intraprendere se necessario qualche (n-sima!) azione di contrasto.
Sul "lustrare le scarpe" ha risposto Paolo, e tanto basta. Ma la tua contro-risposta sembra un po’ "goffa" visto l’attacco DIRETTO al sito. Scrivevi: "il sito ha deciso di trasformarsi (…) per i quali forse certe notizie e certi commenti e` bene che non escano prima del tempo.". E questo -sempre a mia comprensione- e` un accusa esplicita al sito (e quindi ai singoli che lo fanno) di nascondere, a vantaggio di alcuni, informazioni utili ad altri… Viene poi difficile sentire come veri "plausi e ringraziamenti" se pensi che tramiamo nell’ombra a vantaggio di pochi "eletti" (chi sarebbero, poi?)
E per finire, la gestione del sito: "Quanto alla gestione (…) della quale sarei lieto di prendere atto (…)". Saresti? Al condizionale? Ma credi veramente che qualcuno di noi abbia il tempo e la voglia per "taroccare" l’ordine con cui WordPress gestisce i commenti? E sei veramente convinto che la qualita` del lavoro fatto su e per BucoNero dipenda dal nome della sezione commenti?
Comunque, come detto e scritto piu` e piu` volte, Buconero e` aperto alla collaborazione di tutti quelli (precari e non) convinti che si possa (almeno provare a) cambiare qualcosa in meglio all’INFN. Non hai che da farti avanti. Nel tuo commento di dicembre (l’846 linkato da Paolo) invitavi a un’azione legale o a una sottoscrizione. Bene, le cose non si fanno da sole: promuovi la cosa, scrivi il testo, creati un account su BucoNero, pubblica, cerca consensi, e poi segui il tutto fino alla fine… Dal sito riceverai l’appoggio che sempre abbiamo dato a tutte le iniziative che ci sono state proposte.
4 February 2010, ore 15:12
Buongirono,
non e’ bello vedere attriti fra persone che condividono o hanno condiviso un triste status come il precariato. E’ incoraggiante che l’ente non si sia tirato indietro di fronte ai diritti acquisiti con la procedura di stabilizzazione e che anzi si sia rapidamente allineato col comportamento di tutti gli altri enti, e questo a dimostrazione che l’INFN non e’ l’ente "tafazzi" come scritto da qualche parte in questo blog.
Quello che pero’ mi lascia un piu’ perplesso, ma vi prego di non prenderla assolutamente come una critica a coloro che gestiscono il Buconero siano essi precari o (ancora piu’ lodevolmente) staff, e’ che c’e’ la sensazione (non soltanto mia) che chi non e’ stabilizzabile (pur avendo lavorato come i colleghi stabilizzabili e stabilizzati in termini di tempo e qualita’) e’ rimasto un po’ fuori dai riflettori negli ultimi tempi. Non solo per quanto riguarda questo sito, ma anche per l’azione sindacale.
Allora la mia preghiera e’: se ci sono delle volonta’ da parte delle parti sociali di aprire dei tavoli di discussione con l’ente sul futuro dell’enorme fetta di precariato non stabilizzabile sarebbe bene che venissero rese pubbliche quanto prima. Perche’, come ho scritto sopra, i circa 3/400 lavoratori non stab. sono lavoratori anche loro, e la scure che ha stabilito dei particolari diritti a una parte del precariato italiano sappiamo tutti essere stata una scure molto cieca e cinica, apparentemente inconsapevole della reale situazione del lavoro a termine.
cordialmente,
Alvise Dorigo (INFN Padova)
4 February 2010, ore 19:30
Buongiorno,
non mi è piaciuto né il primo, né il secondo, né il terzo intervento di tato. Non ho scritto subito per il semplice motivo che l’argomento non mi riguarda personalmente (né il concorso per ricercatore, né il bollino blu). Sono un tecnologo e ho un art. 23. Comunque è chiaro, che l’INFN può valutare l’R5 o art.23 come un titolo in più, ma non credo che sarà discriminante. Vedremo il bando.
Io vorrei veramente ringraziare il Buco Nero per quello, che fa! Solo GRAZIE a voi abbiamo visto il sostegno dei colleghi, le scuse del Presidente e la speranza di avere il contratto fino alla fine del 2012. Ho preso molto male la lettera di licenziamento di novembre e ogni mattina aprivo il Buco Nero alla ricerca di buone notizie. Siete stati rapidi e molto precisi e anche pazienti con certe domande e certi interventi (vedi sopra). Penso proprio che il vostro lavoro sia importante per tanti stabilizzandi, art.23, assegnisti, ecc. ecc.
Grazie.
Irina Rashevskaya (INFN Trieste)
4 February 2010, ore 22:25
salve a tutte/i,
intanto vorrei ringraziare Irina per le sue parole: la soddisfazione che ha espresso e’ la migliore ricompensa per l’attivita’ che io e altri abbiamo deciso di portare avanti.
Riprendo poi il commento di Alvise: comprendo la tua sensazione; potrebbe apparire privilegiato il destino e il trattamento riservato agli stabilizzandi. Nella realta’ delle nostre azioni (posso rispondere solo delle mie e di quelli coi quali ho operato a piu’ stretto contatto in questi anni, mentre per cio’ che riguarda alcuni sindacati il mio giudizio e’ alquanto diverso) e’ sempre stata chiara l’idea che bisognasse far valere il diritto maturato da ciascun precario, diritto basato sul valore della propria storia professionale. L’ho personalmente sempre detto e sostenuto, fosse davanti al mio direttore, come davanti la giunta o il presidente. In questa direzione, abbiamo piu’ volte cercato di far affiancare al criterio dell’anzianita’ a tempo determinato quello dell’anzianita’ di associazione INFN, in questo modo salvaguardando il destino di coloro che sono stati "rimpallati" tra infn e universita’ e hanno rischiato e rischiano di essere stritolati dall’ingranaggio: ad es., assegno infn + assegno univ. + pochi anni da TD = non stabilizzando. Pur essendoci sgolati, non siamo ancora riusciti a promuovere questo criterio. Parimenti, abbiamo piu’ volte chiesto una ricognizione completa di tutte le forme di lavoro flessibile (assegni, cococo, TD, ecc.) per tutti gli associati all’ente. Anche qui, senza un completo successo: solo per i TD abbiamo potuto avere dei dati completi. Abbiamo cercato di far implementare un criterio armonico di selezione che fosse trasparente, cadenzato nel tempo, con probabilita’ ragionevoli e note di successo: anche qui, nisba. Abbiamo criticato in varie sedi le scelte opposte dall’amministrazione: l’R5, alcune norme vessatorie sull’associazione degli assegnisti, i tempi geologici necessari per bandire quei pochi concorsi che le limitazioni di legge ancora ci concedono, ecc. ecc.
L’attacco evidenziato dalle lettere di licenziamento ha fatto si’ che, negli ultimi tempi, ci concentrassimo sulla difesa di quei colleghi in pericolo immediato. Sottolineo, come gia’ detto molte volte, che la loro proroga ha dato ossigeno (risorse a TD) alla platea del resto dei TD o aspiranti tali. Con i soliti ritardi nell’assumere una parte degli stabilizzandi, l’ente ha invece perso qualche risorsa in tal senso (per un esempio di azione piu’ tempestiva, si veda l’ISTAT).
Siamo consci di essere ancora nel guardo: ce lo dicevamo oggi pomeriggio io e il mio amico Bruno. Sappiamo che a luglio c’e’ un enorme punto interrogativo nel destino di tantissimi. Avremo un incontro sindacale-INFN il 16 febbraio, nel quale dovrebbero illustrarci la programmazione per il personale nel prox triennio. La commissione ex art.22/bis che aveva lo scopo di produrre proposte per la gestione della crisi non si e’ piu’ riunita ormai da molti mesi, e non per nostra responsabilita’.
In conclusione, molto c’e’ ancora da fare e occorre seguire con attenzione l’evoluzione degli eventi. Come detto piu’ volte, solo se avremo la forza della partecipazione di tanti colleghi precari e non, avremo qualche possibilita’ di farcela. Le divisioni e i particolarismi al contrario, non ci porterebbero da nessuna parte. Le critiche come quella di Alvise sono benvenute, cosi’ come le proposte, i commenti, magari la disponibilita’ a condividere una parte della fatica che talvolta comporta quello che facciamo.. Non vorrei sembrare un disco rotto, ma vorrei richiamare ancora tutte e tutti ad una vera partecipazione, che non si limiti alla fase di giudizio, ma includa la voglia di metterci risorse proprie. Se cosi’ non sara’, se cioe’ il rapporto di forza non sara’ a nostro favore, ineluttabilmente vedremo scivolare in bassa priorita’ le nostre istanze a favore di altre che giudichiamo meno rilevanti.
un salutone
tom
4 February 2010, ore 23:39
Ciao Alvise! Intanto mi complimento per la proprieta’ di linguaggio: non hai parlato di "stabilizzandi", visto che si sono estinti il 31/12/2009, bensi’ di "stabilizzabili"… Proprio come ha fatto la Giunta in occasione dell’ultimo incontro con i Sindacati.
Non entro nel merito della querelle, volevo solo fare un commento a proposito della scure di cui parli, per far notare una cosa che penso sia sfuggita ai piu’.
Se rileggi attentamente il testo dell’accordo siglato lo scorso 21 Gennaio (quello che reintegra in servizio gli ex-stabilizzandi), noterai che l’Ente dichiara di voler bandire concorsi con la riserva di posti del 40% per chi rientra nei requisiti della Finanziaria 2007 E ANCHE DI QUELLA 2008. Questo vuol dire che l’Ente ha dichiarato che fara’ valere la riserva anche per i famosi stabilizzandi "lista 3″, e anche per gli "stabilizzandi 2008″. Per questi ultimi, in particolare, sai bene che l’Ente non ha mai voluto preparare liste di stabilizzazione, e ne abbiamo scoperto l’esistenza (e la consistenza numerica, STIMATA DALL’ENTE in 13 unita’, mi pare) solo in occasione del famoso questionario-Brunetta di marzo 2009 (se non vado errato).
Visto l’atteggiamento dell’Ente nei passati 3 anni, immagino che nella stesura dell’accordo ci sia stato un errore involontario di cut-and-paste dal testo della Legge: ma tant’e', ormai e’ scritto!
Siamo ancora ben lontani dal DOVUTO riconoscimento dell’impegno profuso da tanti che hanno avuto l’unica "colpa" di avere firmato contratti "fantasiosi" (tipo un assegno co-finanziato al 50% che oggi la Dirigenza sostiene che valga ZERO quanto a impegno dell’Ente a prendersi in carico queste persone), ma credo di non sbagliarmi se dico che oggi la scure e’ un po’ meno affilata di quanto pensassimo.
Ciao ciao
Fulvio