Feb 21 2010

Analisi decreto legislativo di riordino

Categoria: Editoriale Paolo Valente @ 13:37

Proviamo ad analizzare il D.Lgs. 31 dicembre 2009, n. 213, il cui testo completo definitivo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 1 febbraio 2010, è disponibile sul sito del Parlamento.

Come sappiamo, tale decreto legislativo attua la delega concessa al Governo dalla legge 27 settembre 2007, n. 165, delega voluta dall’allora Ministro della Ricerca e dell’Università, on. Mussi.Per quanto riguarda il nostro Ente, viene ribadito già nella premessa che si applicherà un regime particolare:

Ritenuto di non accogliere la condizione espressa dalla VII Commissione permanente del Senato relativa all’applicazione anche all’INFN della disciplina generale prevista per i consigli di amministrazione degli enti data la peculiarità dell’organizzazione dell’ente medesimo;

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Feb 17 2010

Resoconti incontro sindacale 16 febbraio 2010

Categoria: Editoriale, LNF Coordinamento Precari @ 19:45

Ieri, 16 febbraio 2010 si e` svolto un incontro sindacale tra OOSS e INFN. Ecco i comunicati di flc-cgil e di fir-cisl (che hanno partecipato a un tavolo insieme uil-pa-ur e anpri) e di Usi/RdB-Ricerca (che ha partecipato a un tavolo separato).


Feb 15 2010

A caccia dei cervelli in fuga

Categoria: Stampa Paolo Valente @ 12:16

NEWS
15/2/2010 - I RICERCATORI EMIGRATI
Un piano per favorire il ritorno nel nostro Paese: 75 mila euro per tre anni
RAFFAELLO MASCI
Un piano  cercherà di favorire il ritorno dei ROMA
Adesso ci riprova - a ranghi serrati di destra e di sinistra - un manipolo di irriducibili: Enrico Letta (Pd) e Stefano Saglia (sottosegretario Pdl), Maurizio Lupi e Silvano Moffa (Pdl), Laura Garavini e Alessandra Siragusa (Pd) e via elencano, sedici in tutto, di entrambi gli schieramenti. L’intento è quello di fare in modo che i cervelli in fuga non fuggano più e quelli che sono fuggiti trovino interessante tornare. Per questo hanno presentato un progetto di legge - che, per la verità, è vecchio di un anno, ma che solo una settimana fa è approdato in commissione Finanze alla Camera - con il titolo di «Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia».

Sono due milioni gli italiani, sottolineano i deputati, che si sono iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero negli ultimi dieci anni, di cui il 44% proviene dal centro nord e ha un alto titolo di studio. Non tutti sono ricercatori o scienziati, ma molti (moltissimi) sono comunque dei talenti, tant’è che hanno trovato apprezzamento (e spesso benessere) all’estero. Attualmente il 2,3 per cento dei laureati lavora all’estero, e a fronte di un misero 0,3 dei laureati stranieri che sono da noi. I parlamentari che hanno firmato il progetto di legge, sottolineano che nel ‘99 - per dire un anno emblematico - il 7% dei laureati del Nord ha lasciato l’Italia, e nel decennio ‘90-‘99 il numero delle fughe è quadruplicato.

Gli anni Novanta sono stati drammatici, su questo fronte. Tant’è il ministro Letizia Moratti affrontò già nel 2001 (e poi nel 2004) questo problema proponendo incentivi a chi fosse tornato e a chi - come azienda o università - avesse agevolato questo rientro. Ma l’effetto non fu quello sperato. Nel 2006 - anno in cui i provvedimenti cominciarono a dare frutti - rientrarono 500 ricercatori, ma concluso il contratto triennale che veniva loro offerto, solo 40 sono rimasti perché hanno trovato un posto stabile. Gli altri o sono in attesa di rinnovo o hanno preferito fare marcia indietro.

All’origine di questa delusione c’è, soprattutto, il fatto che il sistema accademico e di ricerca italiano è ancora molto ingessato e baronale, ma anche il fatto che - forse - gli incentivi a chi offriva un contratto ai transfughi non erano così allettanti. Da qui l’idea, raccolta dal nuovo progetto di legge, di dare incentivi forti (25 mila euro l’anno) e prolungati (per tre anni): un vero «scudo fiscale» che renda appetibile il rientro.

La norma, nell’intento dei legislatori, si applica a tutti i cittadini comunitari che hanno meno di 40 anni e che hanno risieduto continuativamente per almeno 2 anni in Italia, che studiano, lavorano o che hanno conseguito una specializzazione all’estero, e ora decidano di fare rientro. Un credito di imposta pari a 25 mila euro all’anno per tre anni verrà elargito in favore di quanti vogliono tornare per essere assunti come dipendenti. Il bonus raddoppia per chi fa rientro al Sud o nelle isole. Un analogo incentivo riguarda anche chi inizia un’attività o un lavoro autonomo e, anche in questo caso, sarà doppio se l’attività è al Sud: 50 mila euro per i tre anni. Per quanto riguarda le imprese, saranno elargiti 500 euro al mese per ogni nuovo assunto e per tre anni, ma limitatamente alle regioni del Mezzogiorno o nelle isole.

I crediti di imposta ai lavoratori, dice il provvedimento, non comportano oneri, mentre per quelli dovuti alle imprese il limite viene fissato in 150 milioni di euro nel 2010. La copertura viene prevista attraverso la creazione di un Fondo di rotazione ad hoc, alimentato dal gettito reale delle imposte dirette dei soggetti coinvolti. Previsto anche un cofinanziamento da parte delle regioni.


Feb 04 2010

E bravo Presidente!

Categoria: Editoriale Tag Coordinamento Precari @ 19:47

Lunedi` scorso, 1 febbraio 2010, 70 precari INFN hanno firmato il contratto a Tempo Indeterminato. E` un’ottima notizia. Per i 70 firmatari, ovviamente. Ma anche per tutti gli altri precari "in attesa". Attesa di un TI anch’essi, e nel frattempo di un TD di sopravvivenza. E quindi 70 persone assunte significa 70 posti a TD a disposizione, o almeno le risorse che questi 70 in vario modo hanno liberato (una trentina di stabilizzandi, una ventina di tecnologi ex art. 5 e i restanti per concorso).

Ma perche’ "bravo Presidente"? Perche` fino a pochi giorni fa l’assunzione di questi 70 era stata dichiarata (in piu` occasioni, ma sicuramente dal direttore del personale dott. Deleo all’ultimo tavolo sindacale) IMPOSSIBILE prima della ratifica della Corte dei Conti. E questo anche se altri Enti Pubblici di Ricerca avevano assunto (ISTAT) o stavano assumendo (CNR) senza aspettare tale ratifica. Poi nei giorni scorsi deve essere successo qualcosa: la ratifica delle Corte dei Conti non c’e` stata eppure i 70 sono stati assunti. Miracolo? Magia? O che il Presidente si sia stancato di essere a capo di un ente "fenomenale"? (more…)


Feb 02 2010

D.Lgs. 213 31 dicembre 2009 - Riordino enti di ricerca

Categoria: Editoriale Paolo Valente @ 11:37

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 01/02/2010 il D.Lgs. 31 dicembre 2009 n. 213, che riordina gli Enti di Ricerca.

http://www.geologi.info/legge-scheda-18085.html