Apr 22 2010
Comunicato ANPRI su incontro del 13 aprile
ANPRI
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COMUNICATO INFN DEL 21.4.2010
PRECARIATO ALL’INFN: SITUAZIONE AD ALTO RISCHIO,
MA SOLO PER RICERCATORI E TECNOLOGI
Lo scorso 13 aprile il presidente Petronzio ha incontrato tutti i sindacati per esporre la situazione e le prospettive per i contratti a tempo determinato nell’Ente. Come al solito il presidente ha voluto discutere prima del "lungo-medio termine" e di come progettare una gestione virtuosa dell’accesso dei giovani all’Ente nel futuro, e successivamente della situazione attuale e dei suoi problemi a breve termine.
1. Per il lungo termine vi sono due vincoli fondamentali da considerare:
- La pianta organica resta fissata a 1906 unita’ ed e’ ormai satura. Ancora per diversi anni i pensionamenti saranno tra 30 e 40 ogni anno, e questo fissa il numero di posizioni che l’INFN puo’ assorbire.
- il tetto di spesa per contratti a tempo determinato su fondi interni e’ di 2.5 Meuro, mentre annualmente l’INFN riesce in media a recuperare altri 4.5 Meuro (quasi interamente da fondi europei). Questo fissa il numero di contratti a tempo determinato sostenibili annualmente al massimo a 170.
Naturalmente e’ possibile che la legislazione in materia cambi, anche in senso piu’ restrittivo, come pure e’ possibile che l’Ente ottenga un allargamento della pianta organica (o almeno una sua interpretazione in senso piu’ ampio) a fronte del numero e della qualita’ delle proprie attivita’ scientifiche, ma e’ giusto ragionare sulle sole condizioni certe attualmente.
Il presidente ha sostenuto che per adattare l’accesso di ricercatori e tecnologi nell’Ente a questi vincoli e’ necessario gestire oculatamente i due step preliminari costituiti dall’assegno di ricerca prima e dal contratto a tempo determinato poi.
Al momento vi sono 111 assegnisti puri INFN, 41 cofinanziati e ben 234 assegnisti universitari associati all’INFN. E’ chiaro che una platea cosi’ ampia non puo’ trovare sbocco nei contratti a tempo determinato INFN.
Il presidente ha anche affermato che l’Ente intende esercitare un maggiore controllo sui propri progetti europei, non solo per quanto riguarda la piena aderenza alla propria politica scientifica, ma anche per quanto riguarda la scelta del personale cui offrire contratti a tempo determinato sui fondi del progetto. Questo fara’ si’ che tutto questo personale non sara’ piu’ considerato semplicemente "legato al progetto" (e quindi destinato ad uscire dall’Ente al termine del progetto stesso), bensi’ parte integrante del "parco" di giovani che aspirano a restare nell’INFN.
Infine il presidente ha manifestato l’intenzione di cominciare anche nell’INFN a valutare ogni proposta scientifica nelle CSN anche in termini di costo del personale necessario a portarla a termine.
2. Per quanto riguarda il breve termine, l’INFN ha al momento 242 tempi determinati, cosi’ composti:
- 44 amministrativi e 37 tecnici: questo personale e’ considerato ormai "stutturale" e l’Ente vuole assorbirlo gradatamente (nel triennio il turnover liberera’ 29 posti amministrativi e 23 tecnici).
Corrispondentemente pero’ l’Ente considera totalmente coperto il suo fabbisogno di queste tipologie di personale e quindi non accendera’ nuovi contratti ex art.15, a meno di ammanchi di personale imprevisti (per esempio pensionamenti anticipati).
- 36 tecnologi GRID e 13 SPARC: i primi saranno assorbiti dall’IGI (Italian Grid Initiative) ed i secondi dal consorzio per SPARX. In attesa che queste due entita’ si concretizzino l’INFN conta di trovare soluzioni che quanto meno permettano di non conteggiare questo personale come "a carico INFN" (anche se formalmente continueranno ancora per qualche tempo ad essere pagati dall’INFN).
- 48 ricercatori: hanno al momento la grande opportunita’ del concorso per 37 posti (ex "fondo Mussi"). Il presidente ritiene che i ricercatori a tempo determinato che non vinceranno questo concorso avranno sostanzialmente esaurito il loro percorso nell’INFN (salvo l’uso di "scivoli" o strumenti contrattuali che ne agevolino l’uscita dall’Ente).
- 64 tecnologi: si tratta di un numero veramente eccessivo, perche’ il numero di posti da tecnologo disponbile nel triennio e’ di soli 27.
L’Ente ha la necessita’ di sfoltire questa categoria, come ha gia’ tentato di fare con l’esperimento degli assegni di ricerca verso le industrie (hanno riscosso grande interesse presso le imprese, ma scarso presso i tecnologi a t.d.). Il presidente non ha nascosto che, in mancanza della necessaria copertura economica, alcuni di questi contratti potrebbero essere non rinnovati gia’ al 31 luglio prossimo, cominciando da quelli con minore "anzianita’ INFN".
Il tempo a disposizione per l’incontro ed il numero delle delegazioni partecipanti non ha permesso di avere un dibattito su ciascuno dei molti punti toccati dal presidente. L’ANPRI ha tuttavia commentato che questa situazione di sofferenza si trascina ormai da almeno due anni senza che l’Ente sia riuscito ad elaborare una strategia per uscire dall’emergenza, basata sui programmi scientifici e su pochi e trasparenti criteri. Inoltre, anche dopo le ultime stabilizzazioni, dai numeri citati non appare una significativa riduzione del numero totale di precari. Da piu’ di un anno l’ANPRI chiede che l’Ente discuta a fondo con i sindacati queste cose, e la commissione ex art.22bis per il monitoraggio e la proposta in materia di precariato, chiesta da ANPRI e CGIL ed inizialmente attivata dall’Ente lo scorso settembre, sarebbe stata un valido strumento tecnico per istruire la trattativa. Purtroppo l’inspiegabile ed irremovibile contrarieta’ di CISL e UIL ha depotenziato questo strumento, ma cio’ nonostante l’ANPRI ha reiterato la richiesta che comunque si dedichino subito al precariato una serie di incontri di trattativa, cercando di evitare soluzioni traumatiche ed il ripetersi in futuro di simili situazioni di emergenza. Il presidente Petronzio si e’ detto disponibile ad incontrare i sindacati regolarmente ogni 3 settimane, da adesso a luglio, per cercare soluzioni il piu’ possibile condivise sulla gestione del precariato sia a breve che a lungo termine.
La delegazione di trattativa ANPRI
ANPRI - Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca
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