Gen 27 2010

Comunicato del presidente INAF sui concorsi "Mussi"

Categoria: Rassegna Stampa Coordinamento Precari @ 18:12

Lo potete leggere qui.


Gen 27 2010

Pubblicati risultati PRIN 2008

Categoria: Rassegna Stampa Coordinamento Precari @ 18:09

Pubblicato il Decreto Ministeriale recante i programmi di ricerca cofinanziati 2008 approvati.


Gen 20 2010

Ricerca, italiani al top in Europa, i soldi vinti per la fuga

Categoria: Rassegna Stampa Coordinamento Precari @ 18:17

European Research Council

European Research Council

Gli scienziati italiani arrivano tra i primi in Europa, ma usano i soldi vinti nei concorsi internazionali di ricerca per andarsene all’estero. Oramai è diventata una vera e propria tradizione, questa, per i ricercatori italiani, quasi obbligata pur di finanziare i propri progetti. Vincere i fondi europei e poi usarli per trasferirsi all’estero, insomma. E’ successo ancora una volta in occasione dei finanziamenti assegnati dal Consiglio Europeo delle Ricerche (Cer) che verranno usati dagli scienziati italiani per andare all’estero. Si tratta di finanziamenti rilevanti che possono arrivare fino ad un massimo di 3,5 milioni di euro per ciascun progetto di ricerca che vengono assegnati direttamente agli scienziati dell’Unione Europea, della Svizzera, della Norvegia, Turchia e di Israele. Si tratta di una specie di bando individuale che premia le ricerche più avanzate e innovative. La commissione che assegna le ricerche non guarda la bandiera di chi ha proposto le ricerche. Decide solo sulla base della validità della proposta. Quest’anno la torta da dividere era di 515 milioni di euro che sono stati distribuiti a 236 diversi progetti di ricerca
L’età media di questi leader della ricerca è di 53 anni. Circa il 15% sono donne, con un leggero incremento rispetto all’ultimo bando (12%). Il numero delle ricercatrici che hanno partecipato al presente bando corrispondeva al 14% dei candidati.

La ripartizione settoriale dei progetti di ricerca proposti è la seguente: Scienze Fisiche e Ingegneristiche, 44%; Scienze della vita, 38%; e Scienze sociali e umanistiche, 18%. Tra questi i progetti che portano la firma di ricercatori italiani sono stati 23. Un gran bel risultato che porta il nostro paese al quarto posto in Europa dietro al regno Unito, alla Francia e alla Germania. C’è però un triste rovescio della medaglia, dietro queste cifre. Buona parte di questi finanziamenti saranno usati da ricercatori italiani per andare a lavorare all’estero. «Purtroppo – spiega Salvatore Settis, rettore della Scuola Normale Superiore di Pisa ed unico rappresentante italiano nel consiglio del Cer – questo fenomeno non è una novità. E’ già il quarto anno consecutivo, da quando è stato creato il Consiglio Europeo delle Ricerche che i fondi vengono usati dai ricercatori italiani per sviluppare le loro ricerche all’estero». Sono soprattutto i più giovani e i più accreditati a farlo.

«Evidentemente – dice Settis – perché non hanno abbastanza fiducia nelle istituzioni del nostro paese o perché non trovano spazio a sufficienza. E’ un bel problema perché i finanziamenti erogati dal Cer sono molto consistenti, anche due milioni di euro a progetto, e quindi significa perdere una bella fetta di finanziamento per tutta la ricerca italiana». Alla fine il problema è sempre lo stesso, non si riesce a trovare spazio adeguato per fare il proprio lavoro. «Del resto – commenta con una certa amarezza Settis – il nostro è l’unico paese in Europa in cui i concorsi per i professori sono bloccati da quattro anni. Senza concorsi è difficile trovare nuovi posti da assegnare a giovani ricercatori». C’è anche un’altra questione che merita di essere approfondita secondo il rettore di una delle più prestigiose istituzioni di ricerca del nostro paese. Si tratta del rapporto tra enti di ricerca e territorio. «Se nel nostro paese si vuole cominciare davvero a creare un circuito virtuoso con la ricerca – spiega Settis – dobbiamo da un lato aumentare i finanziamenti, e dall’altro favorire un maggior dialogo tra enti di ricerca e istituzioni pubbliche e risorse sul territorio. Quest’anno, l’ente che si è aggiudicato la maggior parte dei finanziamenti è stato il Politecnico di Losanna, proprio grazie alla sua grande capacità di relazionarsi sia con lo stato federale che con il cantone di Losanna». di Emanuele Perugini Il Messaggero

Il Consiglio europeo delle ricerche è stato istituito nel 2007 dalla Commissione Europea per sostenere la ricerca nei campi di studio più originali. Non eroga finanziamenti alle istituzioni ma ai singoli ricercatori che presentano i loro programmi. La commissione che valuta i singoli progetti è composta da alcuni tra i più importanti rappresentanti del mondo scientifico europeo. I singoli progetti vengono valutati indipendentemente dalla nazionalità del ricercatore e solo

Fonte: http://www.ultimenotizie.tv/


Gen 20 2010

Pubblicati elenchi ammessi alle audizioni per i FIRB

Categoria: Rassegna Stampa Coordinamento Precari @ 18:10

Ecco i due decreti, pubblicati il 28 dicembre:

http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/8131Primo__cf3.htm

e il 19 gennaio:

http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/8157Second_cf3.htm

In bocca al lupo agli ammessi!


Gen 14 2010

Il telescopio che non vedra` le stelle

Categoria: Rassegna Stampa Barbara Sciascia @ 11:59

L’enorme parabola, 64 metri di diametro, punta già il cielo e le stelle con i suoi mille pannelli di alluminio. Trasmetterà informazioni e immagini dallo spazio alla velocità della luce. Sembra un’astronave atterrata nel cuore della Sardegna, ci sono voluti cinque anni per costruirla e 67 milioni di euro. Si chiama Sardinia Radio Telescope, ma il gioiello che sarà inaugurato a breve, il più sensibile radiotelescopio europeo, diventerà anche il più inutilizzato. Non un’incompiuta, ma un’opera compiuta e forse mai entrata in funzione, gioiello nella vetrina dell’assurdo e del paradosso italiano. (da Repubblica.it)


Dic 17 2009

Ricerca, sbloccati i fondi Mussi Ma i posti saranno solo 900

Categoria: Rassegna Stampa Giovanni Mazzitelli @ 18:34

Manuela Ghizzoni (Pd): "Non c’è il cofinanziamento, i rettori sono scoraggiati dai tagli operati dal governo, e temono i costi del turnover"
di ROSARIA AMATO

Ricerca, sbloccati i fondi Mussi Ma i posti saranno solo 900Il ministro della Ricerca Mariastella Gelmini


ROMA - L’ultima tranche dei fondi per la ricerca previsti dal regolamento Mussi, 40 milioni di euro, sono stati sbloccati dal ministero dell’Università e della Ricerca. Come aveva annunciato il ministro Mariastella Gelmini il 14 novembre, i fondi verranno trasferiti ai rettori in via amministrativa: il provvedimento non è previsto pertanto dalla Finanziaria 2010, approvata oggi. Ma la norma non soddisfa i ricercatori precari: "I concorsi risultano più che dimezzati rispetto alle previsioni, a causa dell’assenza del cofinanziamento", dice Francesco Cerisoli, presidente dell’Associazione Precari della Ricerca-Apri. I posti banditi a concorso dovrebbero essere circa 900. continua…
Fonte: Repubblica.it


Dic 14 2009

TG3 - Ambiente Italia

Categoria: Rassegna Stampa Giovanni Mazzitelli @ 11:50

TG3 - Ambiente Italia, precari ISPRA e INGV a confronto con Maurizio Lupi vicepresidente della Camera dei Deputati.

Fonte: rai.it


Dic 11 2009

I geni della fisica in italia sono eterni precari

Categoria: Rassegna Stampa Giovanni Mazzitelli @ 13:13

Leggi gli articoli

Fonte: Il fatto


Nov 30 2009

Riconoscimento anzianita` per i precari stabilizzati

Categoria: Rassegna Stampa Coordinamento Precari @ 12:07

Spiraglio per il riconoscimento dell’anzianità di servizio dei precari pubblici stabilizzati. Ad aprirlo è il tribunale ordinario di Torino, sezione lavoro, che, con la sentenza n. 4148, depositata il 9 novembre, ha applicato direttamente le disposizioni contenute nella direttiva Ue 1999/70 (a cui fa riferimento la normativa italiana sul contratto a termine) e ha accolto la richiesta di una dipendente di un ente di ricerca che, ottenuta la stabilizzazione in contratto a tempo indeterminato del proprio contratto a termine, aveva chiesto il riconoscimento dell’anzianità pregressa. (prosegue su Il Sole 24 ore)


Nov 30 2009

"Figlio mio, lascia questo paese"

Categoria: Rassegna Stampa Coordinamento Precari @ 10:58

La lettera del direttore generale della Luiss, Pier Luigi Celli, al figlio: avremmo voluto che l’Italia fosse diversa e abbiamo fallito (da Repubblica.it)

(…) Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.(…)


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