Il fenomeno della migrazione delle risorse umane nell’ambito della ricerca è una conseguenza dell’attenzione sempre minore che l’opinione pubblica e la classe politica riservano alla ricerca di base. I minori finanziamenti , cosi’ come il fatto che nell’agenda politica di destra o di sinistra l’interesse per la ricerca occupa sicuramente un ruolo di secondo (o terzo) piano, contribuiscono notevolmente al deupaperamento di un sistema essenziale per qualunque società.
Le sfide della modernità, dall’inquinamento all’energia, dall’invecchiamento alla produttività del lavoro, necessitano sempre più di innovazione e progresso, ma il collegamento con l’importanza della ricerca di base, pare, in questi anni essere sempre meno compreso dai governanti.
Una riforma globale del sistema ricerca che parta dall’adeguamento dei finanziamenti, fino ad una politica più chiara sul reclutamento è un passo fondamentale per invertire una tendenza che condannerà il nostro paese ad un’arretratezza culturale e scientifica che avrà ripercussioni su ogni settore dell’economia e della vita.
In questo ambito vi segnalo l’interessante iniziativa di sottoscrizione del documento su http://www.ricercadibase.it , che ha raccolto più di 1000 firme (molte già provenienti dall’INFN) con il fine di presentare, il 1 febbraio, al Governo un dossier e un testo sulla situazione della ricerca Italiana vista dal "di dentro".
Se condividete affrettatevi, non c’e’ molto tempo!
g.
E` stata inviata al Consiglio Direttivo dell’INFN la seguente lettera sottoscritta da decine di dipendenti e associati dell’INFN. Le firme sono state raccolte in un paio di ore e molte altre sottoscrizioni stanno arrivando a questa redazione.
Al Consiglio Direttivo INFN,
inviamo una lettera sottoscritta oggi 27/11 nell’arco di poche ore da colleghi strutturati e associati. Vi preghiamo di leggerla con attenzione.
Cordiali saluti
Ai membri del Consiglio Direttivo dell’INFN
Oggetto: prolungamento contratti degli stabilizzandi
In questi giorni siamo venuti a sapere che l’INFN sta inviando lettere agli stabilizzandi per risolvere i loro contratti alla fine del 2009. Riteniamo che questo atto sia un grave errore, frutto di una interpretazione ultra-restrittiva della normativa in materia, ma soprattutto dannoso per l’Ente, come cercheremo di spiegare nelle righe seguenti. Ci appelliamo a ciascun membro del Consiglio Direttivo dell’INFN perche’ valuti attentamente gli argomenti che esponiamo e si adoperi affinche’ l’Ente revochi subito (more…)
Il 22 giugno scorso presso i Laboratori Nazionali di Legnaro si e` svolta una prima riunione di lavoratori precari (ed ex-precari!) per cominciare ad affrontare il problema del lavoro precario nell’INFN. Ecco il comunicato prodotto dopo l’incontro:
Un gruppo di lavoratori precari ed ex precari dei Laboratori di Legnaro si è riunito per discutere della situazione attuale del precariato sia all’interno dell’INFN che nello specifico dei LNL. Lo spunto per tale rinuione è venuto a seguito dell’incontro di qualche settimana addietro con una rappresentante del coordinamento dei precari INFN (principalmente Frascati) “Il buco Nero”, la quale ha invitato anche i precari LNL a prendere parte a questa sorta di coordinamento nazionale. Lo scopo di tale riunione era quello di confrontare le diverse situazioni presenti e di individuare eventuali attività da svolgersi insieme. A tale scopo si è unanimemente deciso di nominare un “coordinatore informale temporaneo”, il quale avrà il compito di interfacciarsi con il Coordinamento Nazionale e di coordinare le proposte e le iniziative che provengono dai precari di LNL. La situazione delle assunzioni dell’INFN e dei contratti a tempo determinato è nota può essere reperita da varie parti, ad esempio sulla pagina web del buco nero (www.buconero.eu), dei rappresentanti nazionali (http://www.na.infn.it/rnric/ e http://wwwrntta.mi.infn.it/) oppure delle RSU locali (http://rsu.lnl.googlepages.com/).
Per quanto attiene al merito delle questioni, è emersa subito l’esigenza di definire in maniera opportuna il concetto di “precari”, stante il fatto che a LNL (ma non solo) esistono diverse tipologie di rapporto di lavoro (tempi determinati INFN stabilizzandi o meno, assegni di ricerca cofinanziati o meno, contratti con istituzioni esterne, ecc.) grazie alle quali diverse persone lavorano stabilmente a LNL, alcune di esse da anni e/o con ruoli di responsabilità. Pertanto è opportuno che tutte queste professionalità e non solo i tempi determinati siano rappresentate e riconosciute nel loro ruolo di lavoratori precari. Occorre tener presente, infatti, che una stima non lontana dalla realtà del numero di precari a LNL fornisce un numero di almeno 25 unità, in un Laboratorio in cui il numero di unità di personale di staff supera di poco il centinaio. In secondo luogo, si è riscontrato, attraverso le testimonianze di buona parte dei presenti, che in molti casi le situazioni lavorative del personale precario sono state gestite in maniera non esattamente trasparente e tempestiva e in particolare gli interessati hanno avuto chiarimenti definitivi sul loro destino lavorativo non prima di pochi giorni prima della scadenza dei loro contratti o borse, creando situazioni di incertezza, se non di estremo disagio laddove si determinasse in questo modo l’interruzione del rapporto di lavoro.
Di conseguenza sono state proposte alcune idee per rendere visibile in qualche modo la situazione delineata fin qui, innanzitutto attraverso una sorta di “censimento” interno dei precari (magari con una mail alla lista all), in secondo luogo attraverso la creazione di una pagina web del personale precario di Legnaro, opportunamente collegata al coordinamento nazionale ed eventualmete raggiungibile dalla home page di LNL. In ogni caso l’idea di base è coinvolgere quanti più lavoratori precari possibili mettendoli a conoscenza di tali iniziative e delle situazioni dei loro colleghi, alcune delle quali, proprio in questi giorni, sono particolarmente critiche ed incerte. Situazioni che mettono in enorme difficoltà non solo chi ne è direttamente coinvolto, ma tutti i colleghi con cui lavorano.
I sottoscritti ricercatori precari esprimono il proprio profondo disappunto per il bando
"Procedura selettiva per soli esami finalizzata alla formulazione di idoneità che costituiscono titolo per eventuale costituzione di rapporti di lavoro subordinato con contratto a tempo determinato di personale ricercatore di III livello".
Esponiamo di seguito le ragioni della nostra contrarieta’:
1. L’utilita’ per un candidato di sottoporsi ad un periodo di studio per il superamento di detto concorso risulta molto dubbia, in quanto, in caso di esito positivo, si e’ semplicemente inseriti in una lista di idonei (senza alcuna graduatoria) che potranno in un futuro forse accedere a contratti di nuovo a Tempo Determinato, in numero presumibilmente molto più limitato rispetto a quello degli idonei. Ci risulta, inoltre, che, sommando Tempo Indetermibarnato e Determinato, oggi l’ente superi gia’ di 260 unita’ la pianta organica. Ci chiediamo, a questo proposito, perchè aggiungere altre persone a questo calderone e, nel caso, quando e quanti di questi contratti saranno disponibili.
2. Tale procedura minaccia di riproporre in futuro il problema di trovarsi con un consistente numero di ricercatori e tecnici precari che magari potrebbero usufruire di future sanatorie o concorsi riservati, giustificati dall’idoneita’ di cui possono fregiarsi. Consideriamo l’assunzione di personale a tempo indeterminato attraverso sanatoria (o procedure similari) quanto di piu’ inopportuno per un ente di ricerca, in quanto risultante in una pianta organica non dettata da linee di politica scientifica, ma semplicemente da criteri "sindacali" che finiscono per premiare le sedi e i profili tecnici che hanno maggiormente abusato di contratti precari.
3. Riteniamo che l’idoneita’ all’attivita’ di ricerca scientifica/tecnologica all’interno dell’ente dovrebbe essere frutto di una valutazione rigorosa dei prodotti della ricerca medesima: pubblicazioni, citazioni, talk a conferenze internazionali, technical notes per le collaborazioni sperimentali…Un esame di tipo esclusivamente scolastico da un lato risulta un modo poco consono per valutare il lavoro e le qualita’ di una persona che da anni (molti anni, per la maggior parte del personale precario) svolge un’attivita’ di ricerca, dall’altro finisce per costringere il candidato a sottrarre un consistente numero di ore alla sua normale attivita’ scientifica per prepararsi per il concorso. Inutile sottolineare il costo per l’ente in termini di perdita di "manpower" per un periodo non trascurabile.
4. Riteniamo tale concorso profondamente ingiusto per quei ricercatori italiani, altamente qualificati, che stanno completando la propria formazione scientifica con un Post-Doc all’estero, magari oltreoceano, e che difficilmente interromperebbero il loro lavoro per prepararsi per tale selezione, chiederebbero un permesso al proprio responsabile, e si sottoporrebbero ad un viaggio costoso per partecipare ad un concorso non finalizzato ad una posizione realmente disponibile.
5. Troviamo grave che il Presidente Petronzio, nell’incontro con i precari INFN svoltosi a Frascati (http://www.buconero.eu/2009/04/incontro-del-presidente-petronzio-con-i-precari/), abbia ipotizzato di utilizzare l’eventuale "bollino blu" ottenuto, come punteggio per futuri concorsi a Tempo Indeterminato. Premesso che chi deve scegliere se partecipare o meno ad un concorso avrebbe diritto a conoscere con certezza (cosa significa "potrebbe valere come punteggio"?) le carte in tavola, se cio’ fosse vero costringerebbe anche quanti fossero interessati a puntare solo a posizioni permanenti (a 30-35 anni si avrebbe anche il diritto di programmare la propria vita) a fare comunque due concorsi impegnativi (quello per il bollino blu e quello da ricercatore), raddoppiando il tempo sottratto alla ricerca e dedicato alla preparazione di concorsi.
Cogliamo l’occasione per discutere le modalita’ concorsuali in Italia.
Ribadiamo l’importanza di una selezione a monte delle assunzioni presso gli enti di ricerca, ma riteniamo che questa, come avviene negli altri Paesi europei, andrebbe basata piu’ sulla qualita’ del lavoro svolto che sulla verifica di conoscenze di tipo accademico. Attualmente quest’ultima pesa troppo (in modo esclusivo nel caso di questo concorso).
A titolo di esempio ci permettiamo di riportare quanto avviene in Francia, per il reclutamento di personale a Tempo Indeterminato (!) del CNRS (http://www.sg.cnrs.fr/drhchercheurs/concoursch/default-fr.htm):
"Les concours se déroulent en deux phases : la phase d’admissibilité et la phase d’admission. La phase d’admissibilité est la première étape avant la phase d’admission. Elle consiste en l’examen des dossiers et en une audition ; systématique pour les candidats au poste de chargé de recherche et facultative pour les candidats au poste de directeur de recherche. En effet, chaque section du Comité national décide si elle procèdera ou non à l’audition de ses candidats. A l’issue de cette phase, les candidats sont déclarés ou non admissibles. La phase d’admission suit la phase d’admissibilité. Elle consiste en l’arrêt de la liste des candidats définitivement admis sur la base de l’examen du dossier des candidats admissibles".
Alla luce delle motivazioni sopra riportate formuliamo le seguenti richieste:
1. Chiediamo all’Ente di abbandonare questa pratica di "navigazione a vista" in materia di reclutamento del personale, e di adottare una chiara programmazione delle assunzioni di ricercatori e tecnologi che consenta, a regime, di avere ogni anno un concorso nazionale per un numero — magari limitato — ma ben definito di posizioni permanenti, che porti ad un abbassamento dell’eta’ di accesso a contratti a tempo indeterminato.
2. Chiediamo al personale strutturato che ritenesse di condividere le motivazioni sopra riportate di non dare la propria disponibilita’ a far parte della commissione e dei comitati di vigilanza locali di tale concorso.
Seguono le firme
Sezione di BARI
Roberto Anglani
Lucia Barbone
Leonardo Benucci
Monica Brigida
Alessandro Bruno
Leonardo Campanelli
Michele Caselle
Marco Ciminale
Cristina Consolandi
Guido Cuscela
Giulia De Sario
Carmelo Di Giglio
Giuseppe Florio
Gianfranco Gargano
Giuliana Gatto Rotondo
Domenico Giordano
Michela Ieva
Nicola Daniele Ippolito
Vincenzo Laporta
Letizia Lusito
Norman Manna
Elisabetta Memola
Alessandro Mirizzi
Claudia Monte
Stefano Nicotri
Ester Pantaleo
Alessandra Pastore
Davide Perrino
giuseppe Antonio Pierro
Francesca Paola Quacquarelli
Valeria Radicci
Silvia Rainò
Anna Maria Rotunno
Marco Ruggeri
Romualdo Santoro
Giuseppe Simonetti
Raffaello Trentadue
Salvatore A. Tupputi
Bartolomeo Ventura
Giacomo Volpe
Sezione di BOLOGNA
Luca Brigliadori
Giuseppe Codispoti
Olindo Corradini
Michela Cozzi
Laura Fabbri
Marco Garbini
Marina Giunta
Luigi Guiducci
Stefano Marcellini
Gianni Masetti
Niccolo’ Moggi
Manuel Mussini
Carla Sbarra
Gabriele Sirri
Antonello Sbrizzi
Marco Selvi
Sezione di CAGLIARI
Roberto De Leo
Caterina Deplano
Francesco Dettori
Michele Floris
Giulia Manca
Roberto Marzeddu
Jenny Spiga
Antonio Uras
Sezione di CATANIA
Francesca Amorini
Massimiliano Chiorboli
Marco Fargetta
Mario Galanti
Danilo Gambacurta
Emidio Giorgio
Giuseppe Greco
Elisa Ingra
Elena Laguidara
Emanuele Leonora
Francesco Noto
Paolo Russotto
Manuela Cavallaro
Sonja Orrigo
Alberto Pulvirenti
Francesco Romano
Mario Scuderi
Valeira Sipalado
Bruno Zerbo
CNAF
Marco Bencivenni
Karen Calabrese Melcarne
Fabio Capannini
Luciana Carota
Alessandro Cavalli
Daniele Cesini
Claudia Ciocca
Gabriele Compostella
Andrea Cristofori
Michele Di Benedetto
Danilo Dongiovanni
Armando Fella
Francesco Giacomini
Daniele Gregori
Luca Magnoni
Barbara Martelli
Giuseppe Misurelli
Alessandro Paolini
Elisabetta Ronchieri
Lorenzo Rinaldi
Vladimir Sapunenko
Riccardo Zappi
Sezione di FERRARA
Antonio Petrella
Silvia Pozzi
Sezione di FIRENZE
Luigi Bardelli
Giuseppe Broccolo
Chiara Genta
Novella Grassi
Piergiulio Lenzi
Alessandro Migliori
Nicola Mori
Sergio Riccarini
Antonio Tropiano
Andrea Viciani
Sezione di GENOVA
Daniela Bagliani
Andrea Bersani
Carlo Canali
Carlo Carraro
Andrea Coccaro
Matteo De Gerone
Sergio Di Domizio
Siemone Dussoni
Katia Fratini
Stefano Giusto
Elena Guardincerri
Elisa Guido
Carlo Schiavi
Alessandro Toigo
Sezione de L’AQUILA
Natalia Di Marco
Francesco Salamida
Sezione di LECCE
Robert Armillis
Michele Bianco
Viviana De Donno
Vito Di Benedetto
Claudio Chiri
Roberto Crupi
Marco Favetta
Angelo Guida
Andrea Massafra
Anna Mazzacane
Marco Peccarrisi
Lorenzo Perrone
Mariangela Settimo
Giovanni Francesco Tassielli
Giuseppina Terracciano
Alfredo Urbano
Giovanni Zizzi
LNF
Marco Bellaveglia
Luigi Benussi
Claudio Cantone
Mariangela Cestelli Guidi
Luca Cultrera
Erika De Lucia
Danilo Domenici
Marco Esposito
Marco Garattini
Fabio Happacher
Matteo Martini
Simone Pacetti
Marco Poli Lener
Fulvio Pompili
Mauro Raggi
Alessio Sarti
Barbara Sciascia
Roberto Versaci
Elisabetta Vilucchi
LNGS
Maddalena Antonello
Piergiorgio Aprili
Manuela Castagna
Adriano Di Giovanni
Benedetto Gallese
Paolo Gorla
Luca Grandi
Ettore Segreto
Piero Spinnato
Andrzej Szelc
Claudia Tomei
Sezione di MILANO
Danilo Banfi
Luca Vaccarossa
Sezione di MILANO Bicocca
Simone Alioli
Andrea Benaglia
Giuseppe Cerati
Federico De Guio
Erica Fanchini
Andrea Giachero
Luca Gironi
Davide Grandi
Martina Malberti
Arabella Martelli
Davide Perego
Leonardo Sala
Roberto Salerno
Silvia Taroni
Sezione di NAPOLI
Michela Biglietti
Tiziana Capussela
Lucia Consiglio
Gianfranca De Rosa
Camilla Di Donato
Antonino Di Leva
Domenico D’Urso
Benedicta Normanna Limata
Alberto Marotta
Paolo Massarotti
Sabino Meola
Diego Monorchio
Elisa Musto
Francesco Perfetto
Adelaide Raulo
Elvira Rossi
Andrea Russo
Stefano Russo
Luca Scotto Lavina
Laura Valore
Sezione di PADOVA
Silvia Amerio
Chiara Bianchin
Carlo Bombonati
Antonio Caciolli
Davide Caffarri
Francesco Dazzi
Marco De Mattia
Enrico Feltresi
Nicola Gagliardi
Saverio Lombardi
Nicola Liguori
Paolo Mason
Marco Mazzocco
Luca Merlo
Sandra Moretto
Davide Moro
Lucia Pavan
Luca Perrozzi
Silvia Pesente
Elisa Prandini
Villi Scalzotto
Franco Simonetto
Andrea Triossi
Filippo Varanini
Sezione di PAVIA
Claudio Viviani
Sezione di PERUGIA
Andrea Achilli
Emanuele Bonamente
Mirco Cannoni
Benedetta Caponeri
Stefano Ciprini
Stefano Germani
Ermanno Imbergamo
Elisa Manoni
Roberto Piandani
Mauro Piccini
Antonino Sergi
Sezione di PISA
Paolo Azzurri
Maria Grazia Bagliesi
Luca Baldini
Jacopo Bernardini
Andrea Bocci
Laura Borrello
Johan Bregeon
Pierluigi Catastini
Gennaro Corcella
Stefano Di Falco
Simone Donati
Andrea Dotti
Simone Gennai
Michael Kuss
Gianluca Lamanna
Giuseppe Latino
Luca Latronico
Nicola Neri
Nicola Omodei
Francesco Palmonari
Melissa Pesce-Rollins
Michele Pinchera
Massimiliano Razzano
Laura Sartori
Carmelo Sgro’
Paola Squillacioti
Enrico Trincherini
Iacopo Vivarelli
Guido Volpi
Sezione di ROMA I
Fabrizio Ameli
Federica Antonucci
Sara Borroni
Bachir Bouhadef
Fabio Cappella
Alberto Colla
Alessandra Corsi
Emanuele Di Marco
Salvatore Fiore
Gabriele Giovanetti
Filippo Orio
Francesca Pastore
Mersia Perra
Francesco Renga
Stefano Rosati
Chiara Rovelli
Francesco Simeone
Elena Solfaroli Camillocci
Francesca Spada
Manuela Vecchi
Marco Vignati
Sezione di ROMA II
Simona Bocchetta
Irina James
Barbara Liberti
Andrea Lionetto
Viola Sordini
Sezione di TORINO
Stefano Bagnasco
Andrea Beraudo
Livio Bianchi
Emanuele Biolcati
Sara Bolognesi
Antonio Bonardi
Raffaella Bonino
Maria Assunta Borgia
Francesco Bossu’
Cristina Botta
Elena Bruna
Stefania Bufalino (rappr. assegnisti Dip. Fisica Sperimentale)
Silvia Calusi
Stefano Camera
Elena Cantoni
Michela Chiosso
Milena Dattoli
Federico Di Pierro
Martino Gagliardi
Marco Galli
Gianni Garbarino
Simona Giordanengo
Pietro Giudice
Ivan Gnesi
Alessio Gorgi
Stefano Goria
Stefano Lottini
Grazia Luparello
Simone Maldera
Stefano Melis
Riccardo Nicoletti
Margherita Obertino
Paolo Olivero
Mario Pelliccioni
Alexei Prokudin (rappr. assegnisti Dip. Fisica Teorica)
Davide Proment
Alessandro Re
Ana Laura Serra
Aurelio Tonachini
Daniele Trocino
Sezione di TRENTO
Ambra Gresele
Vincenzo Miccio
Mario Nadalini
Sezione di TRIESTE
Filippo Ambroglini
Giacomo Contin
Raffaele Grosso
Giulia Pesaro
Irina Rashevskaya
Andrea Rossi
Giulio Sbrizzai
Federica Sozzi
Massimo Venaruzzo
Dall’estero
Cristina Adorisio
Giuseppe Avolio
Carlo Battilana
Daniele Benedetti
Leonardo Benucci
Marcella Bona
Massimo Casarsa
Manuela Cirilli
Maria Rosaria D’Alfonso
Marco Delmastro
Sara Diglio
Monica D’Onofrio
Michele Frigerio
Nicoletta Garelli
Giuliana Gatto Rotondo
Andrea Giammanco
Sergio Grancagnolo
Paolo Iengo
Nicolo’ Magini
Boris Mangano
Giovanni Marchiori
Paolo Meridiani
Stefano Mersi
Michael Joseph Morello
Andrea Parenti
Marisa Pedretti
Riccardo Ranieri
Andrea Rizzi
Marco Rovere
Daniela Salvatore
Matteo Sani
Antonio Sidoti
Giovanni Siragusa
Daniele Spiga
Diego Tonelli
Monica Turcato
Federico Zema
I colleghi strutturati firmano in sostegno all’appello
Oscar Adriani, Sebastiano Albergo (Catania), Wanda Alberico (Torino), Bruno Alessandro (Torino), Mario Antonelli (LNF),
Fabio Anulli (Roma I), Angela Badala' (Catania), Fabio Bellini (Roma I), Giovanni Bencivenni (LNF), Maurizio Benfatto (LNF),
Monica Bertani (LNF), Tommaso Boccali (Pisa), Francesco Cappuzzello (Catania), Roberto Carosi (Pisa), Rossella Caruso (Catania),
Francesca Cavallari, Gianluca Cavoto (Roma I), Anna Ceresole (Torino), Corrado Cicalo' (Cagliari), Vitaliano Ciulli (Firenze),
Livia Conti (Padova), Guido Cossu (Pisa), Salvatore Costa (Catania), Heide Costantini (Genova), Donato Creanza (Bari),
Alessandro De Angelis (Udine), Alessandro De Falco (Cagliari), Simone Dell'Angelo (LNF), Massimo Della Pietra (Napoli),
Arturo De Pace (Torino), Patrizia De Simone (LNF), Pasquale Di Nezza (LNF), Daniela Fabris (Padova), Alessandra Fantoni (LNF),
Massimo Ferrario (LNF), Alessandro Ferretti (Torino), Emanuele Fiandrini (Perugia), Stefano Galeotti (Pisa), Francesca Galluccio (Napoli),
Angela Gargano (Napoli), Paola Gianotti (LNF), Carlo Giunti (Torino), Susanna Guiducci (LNF), Giuseppe Iacobucci (Napoli),
G. Iaselli (Bari), Gino Isidori (LNF), Sandra Leone, Paolo Levi Sandri (LNF), Ivano Lippi, Luca Lista (Napoli), Lucio Ludovici (Roma I),
Lamberto Luminari (Roma I), Paolo Maestro (Siena), Augusto Marcelli (LNF), Maria Rosaria Masullo (Napoli), Giovanni Mazzitelli (LNF),
Maria Alessandra Mazzoni (Roma I), Giuseppe Martellotti (Roma), Barbara Mele (Roma I), Alberto Messineo (Pisa), Marco Mirazita (LNF),
Alfredo Molinari (Torino), Marco Monteno (Torino), Silvio Morganti (Roma I), Matthew Moulson (LNF), Salvatore My (Bari), Marzia Nardi (Torino),
Salvatore Nuzzo (Bari), Rudolf Oldeman (Cagliari), Chiara Oppedisano (Torino), Alessandro Paoloni (LNF), Eugenio Paoloni (Pisa),
Riccardo Paramatti (Roma I), Renzo F. Parodi (Genova), Dimitra Pierroutsakou (Napoli), Davide Pinci (Roma I), Alexis Pompili (Bari),
Gabriella Pugliese (Bari), Antonio Ranieri, Marco Rescigno (Roma I), Alessandra Retico (Pisa), Mario Romano (Napoli),
Francesco Safai Tehrani (Roma I), Paola Salvini (Pavia), Stefano Sciuto (Torino), Concettina Sfienti (Catania), Giacomo Sguazzoni (Firenze),
Tommaso Spadaro (LNF), Paolo Spagnolo (Pisa), Concetta Maria Sutera (Catania), Francesco Terranova (LNF), Ezio Torassa (Padova),
Alessia Tricomi (Catania), Rosario Turrisi (Padova), Paolo Valente (Roma I), Gabriele Vedovato (Padova), Stefano Veneziano (Roma),
Piero Giorgio Verdini (Pisa), Franco Vernocchi (Genova), Piero Vicini (Roma I), Cecilia Voena (Roma I)
E` stata indetta un’assemblea a norma dello Statuto dei Lavoratori presso il Palazzo di Montecitorio per il 6 marzo pv dalle ore 9.00 alle ore 11.00.
Odg: situazione del precariato nell’INFN.
Contemporaneamente vi sara` una manifestazione indetta dalla FLC-CGIL e dalla Funzione Pubblica-CGIL, sempre a Montecitorio dalle 9 alle 13. Ecco il comunicato della FLC-CGIL:
Il Ministro Brunetta ci ha abituati al gioco delle tre carte ma questa volta ha fatto male i suoi conti. Dopo il comunicato della Cgil con i dati di quanti nella Pubblica Amministrazione rischiano il posto a causa della norma ammazza precari e l‘indizione della manifestazione di venerdì l’impagabile ministro si affretta a smentire che ci siano interventi contro i precari all’ordine del giorno in Consiglio dei Ministri. I precari, invece, dovrebbero "ringraziarlo" perché avranno finalmente la certezza di andare a casa il 1° luglio del 2009.
E’ evidente che una simile affermazione se da una parte ci da ragione sulla scelta di rispondere immediatamente a questo nuovo attacco, dall’altra non tranquillizza nessuno, ovviamente, anzi ci spinge a confermare la mobilitazione.
La confusione di Brunetta è tale da spingerlo a dichiarare, ancora una volta, che non conosce i veri numeri del precariato. L’ironia utilizzata dal Ministro nei confronti dei dati che provengono dalla ragioneria generale dello stato sui precari che rischiano di perdere il posto (ripresi dalla CGIL ) e il tentativo di minimizzare il problema sono la dimostrazione che il Governo è in difficoltà.
L’unica via d’uscita sarebbe ritirare il provvedimento, ed occuparsi dei problemi veri del paese e delle persone: garanzia della stabilizzazione e del mantenimento in servizio di tutti i precari della pubblica amministrazione come già altri governi europei stanno giustamente facendo, estensione del sostegno al reddito per tutti i lavoratori che perdono il posto di lavoro ad iniziare dai precari.
Per la CGIL in questa fase la prontezza della risposta è fondamentale. Le sigle sindacali che polemizzano con la CGIL forse dovrebbero preoccuparsi di concentrare gli sforzi e l’impegno a contrastare gli interventi del governo. La nostra piazza è comunque aperta oggi come nei prossimi giorni in cui risponderemo colpo su colpo all’attacco contro i diritti dei lavoratori a partire dal 18 marzo sciopero generale dei settori della conoscenza e dal 4 aprile giorno della grande manifestazione di tutta la CGIL.
Roma, 5 marzo 2009
(fonte FLC-CGIL)
Ho molto riflettuto su quanto successo ieri a Frascati, durante, ma soprattutto prima della visita del Ministro Gelmini.
Chiaramente, stante la situazione delicatissima dei nostri precari era naturale aspettarsi, da parte di chiunque, una qualche forma di protesta o, se preferiamo, di pressione, che sottolineasse la presenza fisica e reale di persone che lavorano nel nostro Ente, con un problema molto serio. Una pressione che avevamo anche ipotizzato, in una forma di estrema civilta` e correttezza, che servisse per l’appunto a dare visibilita` a coloro che, altrimenti, restano numeri in tabelle piu` o meno dettagliate, senza l’impatto dei volti, e di tutto quello che da quei volti si intuisce chiaramente: passione per il proprio lavoro, impegno, dedizione, sacrificio, da una parte, mutui, rette di asili nido, bollette e difficolta` della vita di tutti i giorni dall’altra, vissuti nell’incertezza e -perche’ negarlo- nella paura che la fine imminente di un contratto porta con se’. (more…)
In questi giorni si discute molto delle procedure di selezione per i giovani ricercatori. Come valutare la qualita`, l’eccellenza e rigettare la mediocrita`? Certo e’ difficile, davvero difficile valutare persone che da anni e anni lavorano con slancio, intelligenza, capacita` e, per la verita`, anche dimostrando una notevole forza di carattere. E’ difficile, non e’ da tutti. Si pone un altro problema: come selezionare chi deve valutare? Per essere primi tra i ricercatori e dirigenti bisogna avere idee e perseguirle con energia, bisogna essere lucidi e obiettivi, bisogna saper coordinare e valutare persone e progetti rinunciando a volte ai propri interessi, magari non guasterebbero onesta` intellettuale e coraggio. E’ difficile, bisognerebbe essere un po’ capitani di ventura. Ecco un’idea: innovare le procedure per avanzamenti di carriera. Solo contratti a tempo determinato. Durata: 3 anni + eventualmente altri 3 anni. Ben pagati ovviamente. Ovviamente bisognerebbe rinunciare al tempo indeterminato, ma sempre lavoratori si rimane, piu’ o meno stessa dignita`, piu’ o meno stessi diritti. Cosi’ selezionati, non sbaglieranno le difficili scelte. Il cerchio si chiude.
| 10 Febbraio 2009 |
| 14:30 | a | 16:30 |
La situazione dei precari nell’INFN riassunta nell’editoriale "Titanic?" di pochi giorni fa e` difficile con conseguenze negative per molti. Alla luce della nuova Circolare della Funzione Pubblica e della legge 1167 in discussione al Senato (e` la Legge 1441/08 approvata dalla Camera che e` arrivata al Senato con un nuovo numero), le cose possono ancora peggiorare.
Martedi` prossimo, 10 febbraio alle ore 14.30, la CGIL ha indetto un’assemblea presso l’Auditorium Touschek dei Laboratori Nazionali di Frascati. Sara` presente anche Francesco Sinopoli della Segreteria Nazionale FLC-CGIL.
Si daranno aggiornamenti sulla situazione del precariato INFN, e si cerchera` di definire un eventuale programma di azioni/manifestazioni comune per reagire alla gravita` della situazione.
Crediamo sia utile e importante partecipare.
Coordinamento Precari INFN